L’episodio rappresenta solo l’ultimo caso di un’escalation di aggressioni nel settore; una situazione che le organizzazioni sindacali FILT-CGIL e FIT-CISL denunciano con forza.
Ennesimo atto di violenza nei confronti di un autista di un autobus. L’episodio più recente ha come vittima un conducente della SITA Sud – Sicurezza e Trasporti Autolinee S.r.l., la società che si occupa del trasporto passeggeri su gomma in Campania, Puglia e Basilicata.
Evento che ha riacceso il dibattito sulla questione della sicurezza all’interno dei mezzi di trasporto pubblico locale (TPL).
L’incidente, infatti, rappresenta solo l’ultimo caso di un’escalation di aggressioni nel settore del trasporto pubblico; una situazione che le organizzazioni sindacali Federazione Italiana Lavoratori Trasporti CGIL e Federazione Italiana Trasporti CISL, rispettivamente FILT-CGIL e FIT-CISL, denunciano con forza.
Aggressioni agli autisti: l’ultimo episodio a Pontecagnano
Il fatto si è verificato nella località di Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno; più precisamente alla fermata di Piazza Sabbato, durante la corsa delle 15:40.
Tutto ha avuto inizio con l’intervento dell’autista che, nel tentativo di proteggere una passeggera molestata da un adi origine nordafricana e privo di regolare biglietto, è stato a sua volta aggredito fisicamente.
La prontezza nel contattare il 113, purtroppo, non ha impedito che l’aggressore si dileguasse prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
L’autista, per evitare una denuncia per interruzione di pubblico servizio, ha proseguito la corsa, ricevendo il supporto dei passeggeri che lo hanno aiutato a ristabilire la calma.
Cresce la violenza sui mezzi pubblici
Come anticipato sopra, questo incidente si inserisce in un contesto più ampio di crescenti aggressioni verso il personale del trasporto pubblico, rendendo il loro ambiente di lavoro sempre più rischioso.
Recentemente, diversi autisti sono stati vittime di violenza all’interno dei mezzi di trasporto in pieno servizio.
Uno a Salerno per una fermata non autorizzata; un altro a Fuorni, costretto al ricovero ospedaliero dopo essere stato colpito da un passeggero.
Altro episodio ad Avellino, dove un conducente di Air Campania è stato aggredito mentre difendeva una donna; mentre a Salerno, un autista di Busitalia è finito in ospedale a seguito di un’aggressione da parte di un passeggero impaziente durante la sostituzione di un autobus guasto. Anche un autista delle autolinee Leonetti ha subito un’aggressione, sempre per futili motivi.
Una lista infinita che evidenzia la quotidiana esposizione del personale dei mezzi TPL a episodi di violenza.
La denuncia dei sindacati e le richieste di intervento per la tutela degli autisti
Non è tardata la risposta da parte delle organizzazioni sindacali FILT CGIL e FIT CIS, che hanno espresso ferma condanna per questa escalation di violenza nel TPL.
I sindacati hanno definito la situazione inaccettabile, sottolineando come i dipendenti del settore siano costantemente esposti a minacce, insulti e aggressioni fisiche. Di fronte a questo “campo minato” di violenza, hanno precisato, la sicurezza non può essere considerata un aspetto secondario.
Infine, avvertono: se aziende e Regione Campania non assumeranno le proprie responsabilità adottando misure concrete, lo sciopero nel settore, pur essendo un gesto estremo, potrebbe diventare inevitabile.
Tavolo prefettizio e altre soluzioni per risolvere l’emergenza
Tra le proposte avanzate per migliorare la sicurezza vi sono l’installazione di cabine blindate e sistemi di videosorveglianza sui mezzi. Vengono inoltre richiesti personale di supporto aziendale a bordo e la comunicazione periodica da parte delle aziende di rapporti dettagliati sulle zone maggiormente interessate da episodi di violenza.
Il fulcro essenziale per affrontare questa emergenza con soluzioni strutturali e durature, però, resta il Tavolo prefettizio, al momento già attivo. A breve, infatti, è prevista la ripresa del confronto con tutte le parti coinvolte.
Potrebbe interessare anche: La settimana europea della mobilità torna dal 16 al 22 settembre: le novità 2025
