Sicurezza in moto, i nuovi sviluppi della tecnologia e dell'ingegneria

mercoledì 1 agosto 2018 13:48:01

Sulla sicurezza stradale c’è ancora molto lavoro da fare: lo dicevamo qualche mese fa, anticipando il piano dell’Ue per cercare di dimezzare il numero degli incidenti mortali, e la conferma arriva ancora una volta dal Consiglio Europeo per la Sicurezza Stradale, che per quest’anno ha deciso di non assegnare ad alcuna nazione il consueto premio per i progressi nella mobilità responsabile proprio perché non arrivano segnali positivi nel contrasto al fenomeno.

Ancora alto il tasso di mortalità stradale

Basta guardare l’ultimo bollettino per leggere dei dati decisamente allarmanti: oltre 500 morti a settimana sulle strade di tutta Europa, con un totale di 25.250 persone decedute in incidenti stradali, solo il 2 per cento in meno rispetto al 2016. Come ha commentato Antonio Avenoso, direttore esecutivo di ETSC, “servono misure urgenti per arginare le principali cause di morte e lesioni gravi, a cominciare dall’eccesso di velocità, la guida in stato di ebbrezza, la distrazione e il mancato uso delle cinture di sicurezza”.

Aumentano i decessi in strada anche in Italia

Anche in Italia la situazione è piuttosto critica, e addirittura nell’ultimo anno i decessi causati dagli incidenti stradali sono aumentati di oltre un punto percentuale e mezzo, coinvolgendo in maniera diffusa sia automobilisti che motociclisti. Un motivo ulteriore per accelerare la discussione del nuovo Codice della Strada che, come commentato dal presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani, dovrebbe essere inserito presto nell’agenda parlamentare e che “può rappresentare il punto di svolta per una mobilità più responsabile ed efficiente, in linea con le disposizioni annunciate dalla Commissione Europea sui veicoli e sulle infrastrutture”.

Ma la tecnologia offre speranza

A ben vedere, qualche passo in avanti su questo fronte comunque è stato compiuto, anche grazie agli sviluppi di ingegneria e tecnologia al servizio dei mezzi di trasporto; per il mondo delle moto, ad esempio, arrivano con cadenza piuttosto frequente notizie legate all’implementazione di strumenti per ottimizzare la sicurezza, come la dotazione di Abs per migliorare l’aderenza e garantire un controllo di stabilità anche in frenata, sensori di prossimità per monitorare il traffico circostante e altri prodotti di questo genere.

Le soluzioni per le moto

Molta curiosità c’è poi per il cosiddetto air bag per moto, frutto di anni di lavoro per eliminare l’iniziale esigenza di fili e cavetti di collegamento per azionare il dispositivo, che in caso di esigenza gonfia i cuscini ad aria messi negli indumenti tecnici a protezione di scapole e torace, distinguendo (grazie a un sofisticato algoritmo di comando), un’innocua scivolata a bassa velocità da una caduta vera e propria. Sul sito OmniaRacing.net, inoltre, sono presenti tutti i principali dispositivi di sicurezza nell’ambito dei ricambi moto, come impianti frenanti aftermarket, caschi o cupolini, che possono aiutare a mettere a punto la propria due ruote.

Ducati investe sulla sicurezza

Un’altra notizia che riguarda questo tema arriva dalla Ducati, che continua a investire sulla sicurezza e, con la collaborazione di Audi, ha dato vita a una prima dimostrazione in Europa del sistema di comunicazione tra moto e auto, messa a punto nell’ambito della “Safety Road Map 2025“, la linea strategica dell’azienda bolognese destinata allo sviluppo di nuovi sistemi e tecnologie di sicurezza. Come comunicato, i primi passi concreti di questa linea di condotta sono l’estensione a tutta la gamma dell’Abs Cornering e l’introduzione sul mercato di una moto dotata di radar anteriore e posteriore, prevista per il 2020.

Comunicazione tra tutti gli utenti della strada

In chiave futura, poi, Ducati ha avviato con diversi partner la sperimentazione di nuove tecnologie che potranno equipaggiare le moto nel medio e lungo termine: una delle più interessanti è stata battezzata C-V2X (Cellular Vehicle to Everything) e rende possibile una comunicazione wireless tra auto, moto, pedoni, bici e infrastrutture, ovvero tutti i protagonisti delle strade e dell’ambiente circostante, ed è stata mostrata in anteprima in Germania. Grazie a questo sistema si riceveranno, tra gli altri, avvisi di possibile collisione agli incroci e avviso di frenata improvvisa del veicolo a due ruote che precede, rendendo di fatto più sicura la circolazione e riducendo la portata degli imprevisti.


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