Polizia: 22% dei gommisti fuori norma. Ecco il decalogo per l'automobilista

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mercoledì 27 febbraio 2019

Da 749 controlli effettuati nel 2018 dalla Polizia presso i gommisti di tutta Italia è emerso che 166, il 22% degli esercizi controllati, sono risultati fuori norma con ben 69 esercizi abusivi, ovvero non iscritti in Camera di Commercio come titolati ad esercitare la professione di gommista, pari al 9% del campione. In totale sono state elevate 280 sanzioni con 35 denunce all’Autorità Giudiziaria e 63 sequestri.

Questi, in estrema sintesi, i numeri forniti oggi da Giovanni Busacca, Direttore del Servizio Polizia Stradale, durante il Convegno dal titolo Pneumatici e Sicurezza Stradale: la voce degli operatori del settore e il ruolo chiave del gommista che si è svolto a Roma presso la sede dell’ACI.
Dati allarmanti che preoccupano non solo la Polizia ma anche le Associazioni di Categoria.

“E’ necessario intervenire efficacemente per arginare un fenomeno che incide negativamente su tutto il sistema della circolazione - sottolinea Giovanni Busacca, Direttore del Servizio Polizia Stradale -. I pericoli che derivano da una condotta sconsiderata ed illegale quale è quella del montare pneumatici non omologati o la pessima manutenzione degli stessi, impongono maggior attenzione e controlli sempre più serrati sui soggetti che operano in tutta la filiera. Mettersi alla guida con pneumatici lisci, danneggiati, non conformi  a quanto previsto dalla normativa,  espone i conducenti ad un elevato rischio di incidenti stradali. La Polizia Stradale in questo è da sempre attiva attraverso un impegno a 360 gradi che va dalla formazione dei nostri operatori, alla prevenzione, ai controlli e alla repressione.”

Renzo Servadei, Segretario Generale di Federpneus e Amministratore Delegato di Autopromotec, la biennale internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico, ricorda che “l’automobile è sempre più tecnologica e questo vale anche per il sistema ruota. Le forme di noleggio che includono anche i servizi di assistenza sono il futuro prossimo della mobilità. La scelta di una gomma auto, già oggi complessa, sarà sempre più determinante in futuro con veicoli a propulsione elettrica oppure ibrida, oltre alle attuali motorizzazioni. In questo scenario ormai prossimo è fondamentale la figura del gommista che deve essere un vero e proprio professionista nella consulenza per la scelta ed il montaggio dei pneumatici”. Da non sottovalutare poi il tema del collegamento del sistema ruote con i vari apparati elettronici che presiedono l’assistenza alla guida. Già oggi è obbligatorio il controllo di pressione e in molti casi, per i nuovi modelli che hanno il livello 2 di assistenza, in caso di regolazione dell’assetto è necessario regolare anche i parametri dell’auto, per indicare al computer di bordo l’informativa corretta sul nuovo assetto.

Tutte le Associazioni intervenute chiedono che venga riformata e adattata alle nuove esigenze dell’evoluzione tecnologica la legge 122/92 che disciplina il sistema di autoriparazione. E’ necessario definire programmi di formazione omogenei sul territorio nazionale per il responsabile tecnico, che contengano le corrette procedure e un elenco di attrezzature minimali da mantenere tarate. Se una corretta manutenzione del veicolo è l’elemento essenziale della sicurezza di tutti noi, un ruolo essenziale lo assume la legalità: il gommista dovrà investire in formazione e informazione ed attrezzature.

Giuseppe Calì, portavoce nazionale di CNA per la sezione gommisti, parla di “un contesto di diffuso fai da te ,e crisi del mercato che hanno conseguenze negative sulla sicurezza stradale e producono concorrenza sleale e danni ambientali”. CNA conferma insieme alle altre Associazioni di categoria come sia fondamentale la legalità, che passa da controlli e sanzioni ma anche attraverso la formazione del gommista e la professionalità, e soprattutto dalla riforma della legge 122/92. La richiesta della filiera tutta, è dunque quella di una seria riforma della legge 122/92 che istituisca un elenco di attrezzature minime per svolgere l’attività di gommista, il ripristino del registro esercenti attività di gommista, dichiarazione di conformità, regolamentazione in senso restrittivo delle riparazioni ambulanti e poi, controlli e sanzioni severe per chi fosse trovato fuorilegge.

Angelo Sticchi Damiani, Presidente Automobile Club Italia ricorda che “gli automobilisti italiani spendono ogni anno più di 8 miliardi di euro in pneumatici, ma troppo spesso non prestano costante attenzione alla loro corretta manutenzione, dimenticando il ruolo strategico degli pneumatici per la sicurezza stradale ma anche per l’economia di esercizio. Una gomma sgonfia o logoro allunga la frenata, diminuisce la stabilità del veicolo e compromette l’efficienza dei sistemi elettronici di bordo come Abs ed Esp, aumentando anche i consumi di carburante, per il quale spendiamo più di 35,5 miliardi di euro ogni anno. Il nostro continuo impegno formativo dei conducenti si rafforza oggi di un’azione sinergica di sensibilizzazione che coinvolge tutta la filiera degli pneumatici, che siamo ben lieti di presentare presso la sede di ACI”

Al termine dei lavori, Fabio Bertolotti, Direttore di Assogomma, propone un decalogo per l’automobilista che lo aiuti a scegliere, montare e manutenere il pneumatico, l’unico punto di contatto tra il veicolo e il suolo:
Acquistare pneumatici omologati, adatti al periodo stagionale e possibilmente di marche note. Evitare l’acquisto di pneumatici usati e soprattutto di pneumatici riscolpiti per vettura, la cui vendita è vietata.
Controllare sempre la rispondenza alla carta di circolazione verificando che i pneumatici montati abbiano le giuste dimensioni e prestazioni previste dal veicolo.
Rivolgersi per la manutenzione a soggetti professionali specializzati (gommisti) che dispongano di insegne ben visibili, possibilmente verificando che siano iscritti in Camera di Commercio nella specifica categoria che identifica la professione di gommista.
All’atto dell’acquisto verificare che sullo scontrino fiscale siano riportati separatamente l’importo riferito ai beni acquistati dalla prestazione di servizio (montaggio, equilibratura, ecc.). Verificare anche che sullo scontrino sia indicato, sempre separatamente, il contributo ambientale per ogni pneumatico da smaltire.
Accertarsi, all’atto del ritiro della vettura dopo la manutenzione, che il sensore di pressione, se esistente, sia funzionante.
Il montaggio “fai da te” è vietato per legge, ma al di là della prescrizione normativa è un’operazione sconveniente perché può tradursi in problemi per la sicurezza propria, dei trasportati e dei terzi.
Per ripristinare la pressione di gonfiaggio (operazione che va eseguita possibilmente ogni mese e a freddo) rivolgersi sempre ad un gommista che è tenuto ad avere manometri tarati. L’operazione corretta ottimizzerà le prestazioni riducendo i consumi di carburante fino al 15%.
Il rilascio dello scontrino fiscale all’atto dell’acquisto è fondamentale per far valere la garanzia legale. Al pari di ogni bene di consumo la garanzia legale è pari a 24 mesi dalla data di acquisto che deve essere fatta valere nei confronti del venditore, cioè il gommista. Chi non dispone dello scontrino non può vantare alcuna garanzia.
Gli acquisti on line sono da assimilare a tutti gli effetti agli acquisti effettuati presso altri canali di acquisto. Anche per questi acquisti deve essere rilasciato uno scontrino, devono essere pagati IVA e contributo ambientale.
Condizioni economiche eccessivamente convenienti sia in termini di prodotto, sia in termini di servizio, celano quasi sempre amare sorprese e generalmente corrispondono a prodotti e prestazioni di scarsa qualità con le relative conseguenze, non solo in termini di durata, ma anche e soprattutto sulla sicurezza stradale.

Tag: sicurezza stradale, pneumatici, assogomma, federpneus

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