Sbloccato il decreto automotive da 1,3 miliardi: incentivi per scooter, furgoni, elettrico e noleggio sociale
Per accelerare anche il rinnovo del parco circolante dei mezzi commerciali
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha dato il via libera al decreto che sblocca 1 miliardo e 343 milioni di euro a favore dell’industria automobilistica nazionale. Fondi che sono stati stanziati per favorire l’ammodernamento degli impianti produttivi, sostenere le attività di ricerca e accelerare il rinnovo del parco circolante dei mezzi commerciali con modelli a basso impatto ambientale. Previsti incentivi per furgoni PMI, per moto green e per il noleggio sociale con rottamazione.
Un piano per affrontare la sfida dei mercati internazionali
L’erogazione delle risorse rappresenta una leva fondamentale per permettere alle realtà industriali di affrontare il cambiamento d’epoca che sta investendo il mondo dei trasporti. In un momento in cui i principali produttori globali stanno rivedendo i propri assett per contrastare l’aggressività commerciale dei competitor asiatici, l’intervento governativo punta a consolidare la competitività dell’industria italiana.
Tale manovra si inserisce in un quadro più ampio di investimenti pubblici, affiancandosi alle risorse del piano Transizione 5.0, che mette a disposizione quasi dieci miliardi di euro per l’efficientamento energetico e la digitalizzazione dei processi nei prossimi tre anni.
Tecnologia e flessibilità al servizio delle imprese
Per quanto riguarda la distribuzione dei fondi, la struttura del provvedimento privilegia l’innovazione e avanzamento tecnologico, destinando oltre il 70% dell’ammontare complessivo agli accordi per l’innovazione e contratti di sviluppo.
Una particolare attenzione è stata rivolta alle piccole e medie realtà della componentistica attraverso i cosiddetti “mini contratti“, strumenti creati appositamente per agevolare l’accesso ai finanziamenti anche per investimenti di portata ridotta.
L’obiettivo è stimolare la creazione di soluzioni che rendano le vetture di domani sempre più sicure, costantemente connesse e capaci di muoversi in autonomia, trasformando l’intera filiera in un polo d’eccellenza tecnologica.
Il restante 30% delle risorse complessive è stato destinato a una serie di incentivi pensati per i clienti finali, con l’obiettivo di diversificare il sostegno alla mobilità sostenibile. Una parte significativa, pari a 180 milioni di euro, mira a supportare le PMI attive nel trasporto merci attraverso l’acquisto di nuovi veicoli commerciali (categorie N1 e N2). Altri 90 milioni sono invece riservati a chi sceglie la mobilità leggera su due o quattro ruote, incentivando l’acquisto di moto, scooter e quadricicli a propulsione elettrica o ibrida.
Oltre all’acquisto di nuovi mezzi, il piano prevede fondi per l’aggiornamento e le infrastrutture: circa 20 milioni di euro finanzieranno il retrofit a Gpl o metano delle auto esistenti, mentre 68 milioni saranno investiti per potenziare le reti di ricarica domestica. Infine, viene introdotto un progetto sperimentale di noleggio a lungo termine sociale. Questo programma, che dispone di circa 50 milioni di euro, è riservato a persone fisiche con un ISEE inferiore ai 30.000 euro che provvedano contestualmente alla rottamazione di un vecchio veicolo di classe Euro 4 o inferiore.
Nuovi stanziamenti nel breve periodo
L’impegno verso il settore automotive non si esaurisce con l’attuale stanziamento, poiché è già in programma un ulteriore potenziamento del fondo. Stando alle dichiarazioni del ministro Urso, entro il mese di luglio, infatti, verranno reintegrati circa 251 milioni di euro, precedentemente utilizzati per ammortizzare l’aumento dei costi energetici, in particolare il caro carburante, e supportare le imprese di autotrasporto su gomma.
Queste risorse aggiuntive permetteranno di dare continuità ai progetti di sviluppo già avviati, assicurando alle aziende un orizzonte temporale più ampio per pianificare i propri investimenti e garantire la tenuta occupazionale durante questa complessa fase di transizione industriale.
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