Auto: rilanciare l’automotive, lettera congiunta di ACI, ANFIA, ANIASA, Federauto, Motus-E
Il piano per uscire dalla crisi e accelerare incentivi, ricariche elettriche e innovazione
Il settore automotive italiano lancia un appello urgente al Governo per uscire da una crisi senza precedenti.
Al Salone Auto Torino 2025, nella cornice della Sala da Ballo di Palazzo Reale, si è svolta la tavola rotonda “Rilanciare l’Automotive in Italia: una visione condivisa”, promossa da UNRAE con la partecipazione dei presidenti di ACI, ANFIA, ANIASA, Federauto, Motus-E e della stessa UNRAE.
Durante l’evento è stata presentata una lettera congiunta indirizzata al Presidente del Consiglio, ai ministeri competenti e ai rappresentanti del Parlamento e degli enti locali, per chiedere interventi immediati e strutturali a sostegno di un comparto chiave per l’economia nazionale.
Crisi automotive: mercato stagnante e transizione in ritardo
Le Associazioni riunite denunciano una situazione di grave difficoltà per l’automotive in Italia. Il mercato rimane stagnante, con volumi di vendita ben al di sotto dei livelli pre-pandemia. La produzione nazionale è ai minimi storici, mentre il parco circolante continua a invecchiare, con conseguenze dirette su sicurezza stradale e impatto ambientale.
Un altro nodo critico è la transizione energetica: la quota di veicoli elettrici in Italia è quattro volte inferiore rispetto alla media europea. Una condizione che rischia di isolare il nostro Paese rispetto agli obiettivi di sostenibilità e innovazione fissati a livello comunitario.
Sei priorità per rilanciare l’automotive in Italia
Per rilanciare il settore, le associazioni dell’automotive hanno individuato sei linee di intervento strategiche, considerate urgenti e indispensabili:
- Incentivi stabili e strutturali: misure chiare e di lungo periodo per sostenere l’acquisto di veicoli, senza interruzioni o incertezze.
- Piano nazionale per le infrastrutture di ricarica e sviluppo delle altre alimentazioni alternative, per favorire la mobilità elettrica e a basse emissioni.
- Riforma della fiscalità per le auto aziendali, allineata alle migliori pratiche europee, per favorire il rinnovo delle flotte.
- Sostegno alla filiera industriale e artigianale italiana, per preservare competenze e posti di lavoro.
- Supporto chiaro ai consumatori, con informazioni trasparenti e strumenti concreti per accompagnare la transizione verso l’elettrico e le nuove motorizzazioni.
- Valorizzazione culturale dell’automobile e del trasporto su gomma come motore economico e sociale del Paese.
Queste misure, se adottate in tempi rapidi, possono diventare la chiave per riportare l’Italia ai livelli di competitività europei, stimolando investimenti e innovazione.
UNRAE: “Serve un dialogo costante con le istituzioni”
Nel corso della tavola rotonda, Roberto Pietrantonio, presidente di UNRAE, ha sottolineato la necessità di un cambio di passo: “Sono felice che oggi, tutti insieme, abbiamo dimostrato cosa significa fare sistema in una fase di sofferenza cronica per il settore. L’auspicio è che questo sia il primo passo di un dialogo costruttivo e costante con le istituzioni, per rimettere finalmente l’automotive al centro della discussione in Italia”.
Pietrantonio ha ribadito l’urgenza di misure chiare e non discontinue per salvaguardare l’intero comparto, che rappresenta un pilastro economico e sociale.
Un appello all’azione per il futuro dell’automotive
Le sei associazioni – ACI, ANFIA, ANIASA, Federauto, Motus-E e UNRAE – si sono dette pronte a un confronto costante e coordinato con il Governo e il Parlamento per tradurre queste proposte in provvedimenti concreti.
Il loro obiettivo è ridare centralità a un settore strategico, che da sempre rappresenta un motore di innovazione, progresso e benessere collettivo. La lettera congiunta lanciata al Salone Auto Torino 2025 è quindi un segnale forte e unitario, che chiede alla politica di agire subito.
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