Mercato auto in rosso: l'allarme lanciato da Anfia, Unrae e Federauto

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mercoledì 2 dicembre 2020

Finito l'effetto incentivi, il mercato dell’auto torna in rosso. Lo confermano Anfia, Unrae e Federauto, che in comunicato congiunto  - numeri alla mano – chiedono nuovi interventi a supporto della domanda.

Dopo un ottobre già in flessione, infatti, il mese di novembre 2020 ha fatto registrare un calo dell’8,3% con 138.405 unità immatricolate contro le 151.001 dello stesso periodo 2019.

Questo crollo pre-invernale viene, d’altronde, da un anno freddo: da gennaio a novembre il mercato ha perso 515.000 vetture rispetto all’anno scorso, segnando un pesante calo del 29% (1.261.802 immatricolazioni complessive rispetto alle 1.776.501 del gennaio-novembre 2019).

In questo quadro poco incoraggiante, se la cavano bene solo le auto green anche sulla spinta degli incentivi governativi che hanno cercato di orientare alla sostenibilità il rinnovo del parco mezzi circolante.

Come sottolineato dai presidenti delle sigle che hanno firmato il comunicato congiunto, Paolo Scudieri di Anfia, Michele Crisci di Unrae e Adolfo De Stefani Cosentino di Federauto, la spinta alla domanda da parte del Governo nei mesi estivi ha dato l’abbrivio, oltre che a una momentanea e salvifica ripresa economica del settore, anche a un percorso virtuoso per l’ambiente, portando a un abbattimento di 155 mila tonnellate di CO2.

Ma torniamo ai numeri dell’immatricolato. Guardando al mercato per alimentazione, novembre conferma la contrazione per le alimentazioni tradizionali e la crescita delle elettrificate. I numeri sono importanti: le autovetture ricaricabili vendute a novembre 2020 sono il 369% in più rispetto a novembre 2019, grazie alle forti variazioni positive sia delle autovetture elettriche (+341,5% e 3,5% di quota), che, soprattutto, delle ibride plug-in (+399% e 3,5% di quota), le quali, insieme, rappresentano il 7% del mercato nel mese e il 4% da inizio anno. Nel cumulato dei primi undici mesi del 2020, le elettriche e le ibride ricaricabili aumentano del 195,5% rispetto allo stesso periodo del 2019. Tra queste, le autovetture ibride mild e full aumentano del 204% nel mese, con una quota di mercato del 23%, e del 94,5% nei primi undici mesi 2020, con una quota del 16% (era del 6% nello stesso periodo del 2019). Le vetture diesel, nel mese di novembre, invece, si riducono del 29% e rappresentano il 28% del mercato, mentre nei primi 11 mesi del 2020 le immatricolazioni sono il 41% in meno rispetto a quelle dello stesso periodo del 2019, con una quota del 33%, quasi 7 punti in meno rispetto a gennaio-novembre 2019. Le auto a benzina calano del 37% nel mese e del 38% nel cumulato e rappresentano il 31% del mercato di novembre ed il 38% dei primi 11 mesi 2020. Le immatricolazioni delle vetture ad alimentazione alternativa raddoppiano anche nel mese di novembre, +111%, e raggiungono una quota del 40% (era il 17,5% a novembre 2019), registrando una crescita del 29% nei primi undici mesi. Da inizio anno, le immatricolazioni di auto ad alimentazione alternativa rappresentano il 28% del totale, 13 punti percentuali in più dello stesso periodo del 2019. Le auto GPL crescono del 14% nel mese e diminuiscono del 32% nel cumulato, raggiungendo una quota dell’8% a novembre e del 7% nei primi 11 mesi del 2020. Ancora in calo, a novembre, le autovetture a metano, -31%, con una quota sul totale mercato del 2%; nei primi undici mesi del 2020, il calo di mercato è del 19%, con una quota del 2,3%. Continua a crescere, invece, il segmento delle autovetture ibride ed elettriche, +231% a novembre e +108% da inizio 2020. Tra queste, le autovetture ibride mild e full aumentano del 204% nel mese, con una quota di mercato del 23%, e del 94,5% nei primi undici mesi 2020, con una quota del 16% (era del 6% nello stesso periodo del 2019). Le autovetture ricaricabili vendute a novembre 2020 sono il 369% in più rispetto a novembre 2019, grazie alle forti variazioni positive sia delle autovetture elettriche (+341,5% e 3,5% di quota), che, soprattutto, delle ibride plug-in (+399% e 3,5% di quota), le quali, insieme, rappresentano il 7% del mercato nel mese e il 4% da inizio anno. Nel cumulato dei primi undici mesi del 2020, le elettriche e le ibride ricaricabili aumentano del 195,5% rispetto allo stesso periodo del 2019.

“La situazione del mercato – ha afferma Paolo Scudieri, Presidente di Anfia – rischia di peggiorare se non verranno attivati, nel breve, interventi a supporto della domanda che prevediamo vengano ripagati dal maggior gettito fiscale generato, e, nel medio-lungo periodo, provvedimenti che accompagnino la transizione green e digitale della filiera”.

 “Senza un nuovo intervento per il sostegno al mercato auto, il nuovo calo delle vendite – ha evidenzia Adolfo De Stefani Cosentino, Presidente di Federauto – pone le nostre aziende nella necessità di riattivare la cassa integrazione che, comunque sia, non sarà sufficiente ad arginare la perdita di fatturato oggi attestata, rispetto al 2019, su un valore medio di -25%. I dati sul ricorso alla cassa integrazione nel periodo gennaio – ottobre 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019, mostrano un aumento del 6.000%, per un ammontare di ore autorizzate superiore a 60 milioni. Sono dati eclatanti che inducono a riflettere sul costo di un mancato intervento a sostegno dell’auto”.

“Non possiamo non ricordare – ha aggiunto Michele Crisci, Presidente dell’Unrae – che gli incentivi estivi hanno rappresentato certamente una boccata di ossigeno per Costruttori e indotto industriale. Auspichiamo ugual misure sul 2021 con un rinnovo degli incentivi allo svecchiamento del parco auto per contrastare le attuali condizioni di recessione e una maggiore detraibilità dell’Iva per vetture aziendali, misura già in atto nei maggiori paesi europei e la cui assenza penalizza il nostro mercato perché ne riduce la competitività.”

Tag: anfia, unrae, federauto

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