RFI-A.MO.DO.: presentato l’Atlante della mobilità dolce in Italia

martedì 3 maggio 2022

Uno strumento che mostra tutte le connessioni tra stazioni ferroviarie, ciclovie, cammini, sentieri e greenways con parchi, borghi, beni e bellezze paesaggistiche, in altre parole il patrimonio storico, artistico e naturalistico del nostro Paese. 

È ormai prossimo alla pubblicazione l’Atlante della mobilità dolce in Italia, promosso dal Gruppo FS, con Rete Ferroviaria Italiana, e dalle 29 associazioni che compongono l’Alleanza per la Mobilità Dolce (A.MO.DO.), che rappresenterà una preziosa raccolta di informazioni, utile per turisti e appassionati di cammini, trekking, bici, natura e viaggi, a orientarsi fra innumerevoli siti di interesse storico e culturale in vicinanza delle stazioni.

Allo stesso tempo sarà uno strumento per aiutare tutti gli stakeholder, e in particolare gli Enti Locali, a realizzare servizi e infrastrutture che incentivino l’attrattività di quei siti, trasformandoli in mete di un turismo dolce e sostenibile.

Tecnologie digitali per la gestione dei dati

La gestione proficua dell’enorme mole di dati raccolti è stata possibile utilizzando le tecnologie digitali, che hanno permesso di mappare:

oltre tremila stazioni ferroviarie attive (circa duemila gestite da RFI);

28 linee ferroviarie turistiche attive o in progetto (per circa 1.300 km);

circa 900 borghi classificati come Bandiere Arancioni, Borghi Autentici d’Italia, Cittaslow, Comuni Virtuosi o Borghi più Belli d’Italia;

circa 12mila km di sentieri, tra il Sentiero Italia del Club Alpino Italiano e quelli internazionali della Federazione Italiana Escursionismo;

83 cammini (per circa 23mila km);

1.656 aree protette per circa centomila km2 (nel dettaglio 24 Parchi Nazionali, 147 Riserve Naturali Nazionali, 134 Parchi Naturali Regionali e Riserve Naturali Regionali, 68 Siti di Importanza Comunitaria e 610 Zone di Protezione Speciale, 171 Altre Aree Naturali Protette, 112 Oasi WWF, 3 Parchi Naturali Sommersi, 27 Aree marine protette, 66 Parchi Minerari ReMI);

55 siti Unesco (per circa 5.700 km2);

e circa 18mila km di greenways e ciclovie, esistenti e in progetto (37 greenways, 3 itinerari Eurovelo, 10 Ciclovie Turistiche Nazionali, 20 itinerari Bicitalia).

Infine, non meno importanti, quelle che RFI e A.MO.DO definiscono Linee del paesaggio, cioè 50 linee ferroviarie locali in esercizio di straordinaria bellezza, che attraversano le aree interne e i territori del Belpaese, delle vere chicche per gli appassionati di un turismo slow.

Uno strumento per lo sviluppo della mobilità dolce

Il progetto di RFI e A.MO.DO. è frutto di un protocollo d’intesa siglato nel 2021, rinnovato quest’anno e prolungato per un biennio. Durante i primi 12 mesi sono state studiate, rilevate e integrate le informazioni sulle infrastrutture, sono stati individuati gli “hub dell’intermodalità dolce”, quei luoghi cioè in cui è possibile il servizio di interscambio tra treno, bicicletta e cammini.

Sono state, inoltre, condivise le banche dati e utilizzati i rispettivi sistemi informativi GIS (Geographic Information System) che forniscono informazioni sulle reti di mobilità attiva e dolce, sui luoghi di attrazione dislocati sul territorio e sul fitto reticolo delle stazioni.

L’Atlante è stato ideato non solo per agevolare turisti e appassionati nella scoperta e riscoperta del nostro Paese, ma anche come strumento per orientare valutazioni, scelte e soluzioni delle Istituzioni e degli Enti Locali, come Regioni, Province, Enti Parco, che operano con l’obiettivo di sviluppare la mobilità dolce nei propri territori.

 

 

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