Emilia Romagna approva il Piano regionale integrato dei trasporti 2025 e il Programma della mobilità sostenibile 2022-2025

giovedì 30 dicembre 2021

La Regione Emilia Romagna ha approvato il Piano regionale integrato dei trasporti (Prit) 2025. Il documento è integrato dal Programma 2022-2025 per la mobilità sostenibile col quale la Giunta rafforza la strategia indicata nel Prit nel segno della transizione ecologica, con investimenti per 3,6 miliardi di euro nei prossimi tre anni per interventi su tre assi strategici: trasporto pubblico, mobilità elettrica e ciclopedonale, logistica e merci su ferro. Insieme alle infrastrutture viarie previste nel Piano trasporti, opere attese da anni come il Passante di Bologna, la Cispadana e la bretella Campogalliano-Sassuolo.

Il nuovo documento, a fronte dei cambiamenti del contesto socioeconomico degli ultimi anni, dovuti anche all’emergenza sanitaria, e degli strumenti d’azione previsti dal Patto per il Lavoro e per il Clima, aggiorna gli asset strategici adottati nel Prit 2018. La nuova pianificazione ridefinisce quindi gli indirizzi cardine per centrare gli obiettivi fissati per l’Emilia-Romagna nella Strategia regionale 2030, in aderenza all’Agenda dell’Onu e del Green Deal Europeo: completa decarbonizzazione entro il 2050 e 100% di energie rinnovabili al 2035. E per migliorare la qualità dell’aria e di vita di tutti i cittadini.

“Puntiamo ancora di più sull’integrazione delle piattaforme, con una strategia complessiva che guarda alla transizione ecologica – ha dichiarato l’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini –. Attraverso investimenti senza precedenti sul trasporto pubblico locale, e siamo la prima Regione ad aver realizzato la gara del ferro arrivando alla flotta ferroviaria più giovane del Paese e ad aver avviato un massiccio ricambio dei bus in favore di mezzi nuovi ed ecologici; incentivi per i pendolari e gratuità per gli studenti su bus e treni; servizio ferroviario metropolitano e trasporto rapido costiero; ciclabilità e mobilità elettrica; trasporto merci su ferro e logistica, con il grande progetto di rafforzamento del Porto di Ravenna; e la rete viaria regionale snodo nel quale transita gran parte del traffico nazionale e sul quale, ormai da tempo, è necessario intervenire”.


Rilancio della strategia integrata della mobilità

L’asse più importante riguarda il rilancio della strategia integrata della mobilità. A partire dal trasporto pubblico locale su gomma, con il completo ricambio dei mezzi circolanti che saranno sostituiti da 2mila nuovi bus ecologici, incentivi per pendolari e l’estensione degli abbonamenti gratuiti per gli studenti per bus e treni regionali. In questo caso, l’obiettivo è superare i livelli di domanda pre-pandemia, con l’aumento dei passeggeri del 20%.

Si punta poi allo sviluppo della mobilità ciclistica con la realizzazione di 1.000 chilometri di piste ciclabili in più, incentivi per chi sceglie le due ruote nel percorso casa-lavoro-scuola e la valorizzazione delle grandi ciclovie Sole, Vento e Adriatica. Obiettivo: il raddoppio della percentuale di spostamenti in bici sul territorio, arrivando a una media regionale del 20% rispetto all’attuale 10% (già ora il doppio della media nazionale).

Ancora, sempre nell’asse sostenibilità, il trasporto ferroviario, con l’obiettivo di arrivare al 50% di viaggiatori su ferro. Tra le azioni principali, il completamento del ricambio del parco mezzi circolante, con treni ecologici, comodi e sicuri, l’elettrificazione delle linee ferroviarie, la soppressione dei passaggi a livello, il sistema controllo marcia treno (Scmt) su tutte le linee, stazioni rinnovate. Per arrivare a una offerta ferroviaria regionale a zero emissioni entro il 2023.

Infine, avanti sulla mobilità elettrica con 1.000 nuove colonnine di ricarica su tutto il territorio regionale, per arrivare al totale di 2.500, e incentivi agli enti locali per il ricambio dei mezzi più obsoleti con veicoli a trazione elettrica.

Incrementare la movimentazione di merci su ferro e potenziare le infrastrutture

Altro asse strategico è quello della logistica e trasporto merci con l’obiettivo di raggiungere almeno il 30% della movimentazione di merci su ferro. Qui gli interventi mirano a potenziare la piattaforma logistica integrata regionale, a sviluppare i nodi e i collegamenti con i porti, primo fra tutti quello di Ravenna, il porto dell’Emilia-Romagna, che si conferma il principale nodo logistico della regione.

Per quanto riguarda la valorizzazione e il potenziamento delle infrastrutture della grande rete viaria regionale, che porteranno a ridurre il congestionamento del traffico del 50%, vengono confermati gli interventi per l'autostrada Cispadana, la Bretella Campogalliano-Sassuolo e il Passante autostradale di Bologna.

Infine, tra gli asset prioritari del Prit2025 ci sono anche lo sviluppo del sistema idroviario padano-veneto per lo sviluppo del traffico commerciale e turistico via acqua e del sistema aeroportuale regionale, con l’obiettivo di continuare a migliorare l’accessibilità e le performance dei quattro scali regionali.

 

 

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