Via alla realizzazione del collegamento ferroviario a idrogeno sulla Terni-Rieti-L'Aquila

martedì 21 dicembre 2021

Via libera al treno a idrogeno, a zero impatto ambientale, nella tratta tra Terni, Rieti, L'Aquila e Sulmona, nel cuore dell'Appennino colpito dai terremoti del 2009 e del 2016, dove sta prendendo corpo il piano di sviluppo economico finanziato dal Fondo nazionale complementare al PNRR.

L'ordinanza per il treno verde è stata firmata oggi dal commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, dopo l'intesa raggiunta nella Cabina di coordinamento, a cui partecipano il capo della struttura di missione Aquila 2009, Carlo Presenti, il capo Dipartimento Casa Italia, Elisa Grande, i presidenti di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e i rappresentanti dei sindaci.

 

Produzione di idrogeno per l’alimentazione del treno e del trasporto locale su gomma

Il progetto, che prevede anche la realizzazione di tre impianti in Lazio, Umbria e Abruzzo per la produzione di idrogeno "green" destinato al treno, ma anche all'alimentazione del trasporto locale ed extraurbano su gomma, fondi per la progettazione e per l'acquisto del materiale rotabile, è finanziato con 50 milioni di euro. A questi si aggiungeranno altri 59 milioni di euro dal bilancio del ministero delle Infrastrutture, per l'acquisto di nuovi treni a idrogeno, grazie all'intesa con il ministro Enrico Giovannini, che ha sostenuto il progetto, insieme a Rete ferroviaria italiana, sia per l'impatto positivo sull'ambiente, che per la riduzione dei tempi di intervento per il miglioramento della tratta, che avrebbe dovuto essere elettrificata.

 

Messa in esercizio nel 2027

Come gli altri interventi del Fondo, la realizzazione del collegamento ferroviario a idrogeno, affidata a Rfi, "avrà tempi di esecuzione strettissimi, con la messa in esercizio prevista nel 2027", fanno sapere dalla struttura commissariale.

La linea Terni-Sulmona, che passa per Rieti e L'Aquila, è un'importante dorsale tra Lazio, Umbria e Abruzzo e si snoda per un percorso di 163 km, a binario semplice e operata da locomotori a trazione diesel.

Oltre all’abbattimento totale delle emissioni inquinanti, la realizzazione del collegamento a idrogeno permetterà un consistente rafforzamento dell'offerta di trasporto sulla tratta Terni-Sulmona, e completa gli interventi per la mobilità ferroviaria nei territori del cratere colpito dal sisma già previsti dal PNRR nazionale con il rafforzamento dei collegamenti Orte-Falconara e Roma-Pescara.

 

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