Unrae, terzo calo consecutivo per i veicoli commerciali: a novembre -12,4%

giovedì 16 dicembre 2021

A novembre nuovo calo a doppia cifra per il mercato veicoli commerciali con ptt fino a 3,5t. Si tratta del terzo segno negativo consecutivo.

Lo ha comunicato il Centro Studi e Statistiche UNRAE precisando che le immatricolazioni di questo comparto nello scorso mese si sono fermate a 15.800 unità, con un forte calo del 12,4% rispetto a novembre 2020 e un calo più contenuto del 4,5% sul 2019.

Il cumulato dei primi 11 mesi indica 167.990 veicoli immatricolati, in linea con le 168.645 unità dello stesso periodo 2019 (-0,4%), ma ovviamente in rimbalzo rispetto al periodo gennaio-novembre 2020 (+18,2%) penalizzato dal lockdown.
Per i veicoli commerciali, l’UNRAE, prevede una chiusura d’anno a 183.000 unità, in calo del 3% sul 2019 a causa della congiuntura negativa che interessa tutto il settore dell’automotive

Il Presidente dell’UNRAE Michele Crisci commenta i dati di novembre ribadendo la necessità di spingere il rinnovo del parco circolante per favorire il percorso per la transizione energetica del trasporto merci. E chiede una strategia di medio periodo, “con incentivi triennali e interventi progressivi a seconda della motorizzazione, prevedendo per i veicoli a combustione tradizionale incentivi erogati solo a fronte di rottamazione. Inoltre è auspicabile prorogare fino al 2024 e portare dal 6% al 12% il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali”.

Furgoni market leader e boom per i veicoli ibridi

Tra le tipologie dei veicoli in base alla carrozzeria, nel periodo gennaio-ottobre i furgoni si confermano market leader del comparto con oltre il 66% delle immatricolazioni, mentre perdono terreno i cassoni, intorno al 12% di quota, più legati alle dinamiche ancora lente degli investimenti nei comparti industria e costruzioni. L’analisi della struttura del mercato dei primi 10 mesi dell’anno (confrontata sempre con il 2019 per il poco significativo paragone con il 2020 e con dati ancora suscettibili di leggeri aggiustamenti nei prossimi due mesi, a causa dei ritardi di immatricolazione), conferma tra i canali di vendita un incremento dei volumi per i privati (al 21,9% di quota), per il noleggio a lungo termine (al 23,9%) e le società (al 43,3% di share).
Un’ulteriore forte flessione a doppia cifra interessa le autoimmatricolazioni (al 5,6%) e il noleggio a breve termine (al 5,4% di quota).

Dal lato delle motorizzazioni crollano nuovamente le immatricolazioni a benzina, al 3,3% di rappresentatività, e quelle a metano, al 2,1% di share. Un contenuto calo coinvolge il diesel, all’84,4% di quota, mentre il Gpl acquisisce 1/4 dei volumi, posizionandosi al 2,7% del totale. Prosegue il boom dei veicoli ibridi, al 5,9% di rappresentatività, e la vigorosa crescita dei veicoli elettrici all’1,5% del totale.

La CO2 media ponderata dei veicoli con ptt fino a 3,5t, calcolata con il nuovo ciclo WLTP, in gennaio-ottobre scende a 195,2 g/Km (non determinabile il dato dello stesso periodo 2019).

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