Automotive: la Turchia è quarto produttore in Europa e punta all’elettrificazione

giovedì 4 novembre 2021

“Seguiamo la trasformazione del settore verso l'elettrificazione e lavoriamo con i grandi produttori internazionali per capire come la nostra componentistica può stare dietro a questo processo, perché la trasformazione dell'automotive è un'opportunità ma anche una minaccia se non guidiamo questo cambiamento”.  Lo ha detto il vice ministro turco dell'Industria e la Tecnologia, Mehmet Fatih Kacir, nel corso di un incontro con la stampa italiana a Istanbul organizzato dall'investment office della presidenza della Repubblica turca.

“Diamo incentivi alle aziende che si impegnano a trasformare le loro attività al passo con il comparto e aiutiamo quelle imprese che creano al loro interno strutture di ricerca”, ha continuato il vice ministro, sottolineando l'importanza del comparto per l'industria turca, sia nella produzione di veicoli sia nella componentistica.

“Nel 2020, si sono prodotti 1,3 milioni di veicoli in Turchia, un numero dovuto alla pandemia ma la nostra capacità produttiva è di 2 milioni di veicoli l'anno”, ha continuato spiegando che la Turchia è il quarto produttore in Europa e il 14esimo al mondo e ricordando che pre-pandemia la produzione arrivava a 1,5 milioni di veicoli.

In questo quadro, Mehmet Fatih Kacir ha aggiunto che ci si aspettano grandi cambiamenti nel settore nei prossimi 10 anni su tre direttrici: elettrificazione, connettività e guida autonoma.

Stazioni di ricarica in tutto il Paese e tutte le città

“Le auto elettriche stanno arrivando, molto più velocemente di quanto potevamo pensare negli anni scorsi e anche se in Turchia lo scorso anno il numero di auto elettriche vendute è stato basso, nei prossimi due anni è previsto un deciso aumento e per venire incontro alla trasformazione il governo ha pianificato un programma per portare le stazioni di ricarica in tutto il Paese e tutte le città”.

La Turchia è meno colpita da tensioni prezzi rispetto all'Europa ha aggiunto Mehmet Fatih Kacir: “Siamo più protetti perché abbiamo fonti di approvvigionamento diversificate con contratti a lungo termine e non vedo nell’immediato problemi per il Paese”.
La Turchia sta facendo grandi investimenti nelle energie rinnovabili e sta costruendo una centrale nucleare in Anatolia, per far fronte al proprio fabbisogno energetico nel lungo termine.

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