DHL mira a ridurre a zero le emissioni del trasporto aereo

mercoledì 20 ottobre 2021

DHL Global Forwarding continua la sua strada verso una logistica a zero emissioni. La società ha acquistato 3,4 milioni di galloni di carburante sostenibile per l’aviazione (SAF) – ovvero 12,87 milioni di litri – nell’ottica di ridurre le emissioni del trasporto aereo. L’iniziativa rientra all’interno del progetto Eco-Skies Alliance, il primo programma di respiro internazionale che vede la partecipazione di altri leader del settore, tra cui United Airlines, e ha l’obiettivo di eliminare 31mila tonnellate di gas serra entro l’anno rispetto alle emissioni prodotte da carburante convenzionale. 

Da quando gli accordi di Parigi hanno abbassato a 1,5° la soglia limite per contenere il riscaldamento globale, le industrie di tutto il mondo si stanno muovendo per rispettare lo standard e salvaguardare l’ambiente. Il settore del trasporto aereo è indietro e l’unica soluzione possibile è l’investimento nella produzione di carburante sostenibile per l’aviazione. Ad oggi, le altre strade sono difficilmente percorribili per il trasporto aereo: la tecnologia dell’elettrico non è pronta per i voli commerciali a lunga distanza e l’energia a idrogeno non è ancora abbastanza matura per sostituire i motori a reazione negli aerei più grandi.

Il SAF è l’unica soluzione disponibile ed è un tipo di carburante che viene miscelato proporzionalmente al normale carburante per l’aviazione: più è alta la percentuale di carburante sostenibile, minori sono le emissioni nocive prodotte.

“Per decarbonizzare il settore del trasporto aereo è necessaria un’alleanza internazionale e un piano ambizioso - commenta Mario Zini, amministratore delegato di DHL Global Forwarding Italy -. Dal 2016 più di 300mila voli hanno utilizzato carburante sostenibile, ma questo numero corrisponde solamente a circa lo 0,01% dei voli totali. Il costo del carburante sostenibile per l’aviazione rimane alto e per superare questa barriera è necessario investire in nuove produzioni che possano competere coi prezzi di mercato dei carburanti esistenti”.

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