Turchia, pronta la Road Map del Green Deal

mercoledì 21 luglio 2021

Pubblicato  il 16 luglio  dal Ministero del Commercio Turco, il piano dettagliato per adeguarsi agli standard del Green Deal europeo,  in particolare nei settori esportatori. “Il piano d'azione per il Green Deal, che comprende 32 obiettivi e 81 azioni sotto nove titoli, mira a sostenere la transizione della Turchia verso un'economia più sostenibile ed efficiente in linea con i suoi obiettivi di sviluppo”, ha affermato il Ministero in un comunicato.

Un piano per proteggere la competitività e rafforzare l’economia

“Il piano mira a proteggere e aumentare la competitività nel commercio internazionale, nonché a rafforzare l'integrazione dell'economia turca con l' Unione Europea, attraverso l'accordo di un’unione doganale”, aggiunge il Ministero. Attrarre investimenti verdi nel Paese è infatti tra i principali obiettivi del piano. Gli incentivi saranno incanalati verso impianti con sistemi avanzati di gestione dei rifiuti e piani di efficienza energetica, mentre il ministero del Tesoro e delle Finanze preparerà il documento quadro sulle obbligazioni sostenibili e le guide per i green bond e i Sukuk  (contratti tipici della finanza islamica) verdi. 

L’importanza della cooperazione con la UE

Il ministro del Commercio Mehmet Muş ha sottolineato l'importanza di una stretta cooperazione con i paesi dell'UE sul Green Deal. Oltre il 40% delle esportazioni turche viene infatti  inviato nei paesi dell' Unione Europea. "L'aggiornamento dell'unione doganale andrà a vantaggio di entrambe le parti in una relazione vantaggiosa per tutti", ha affermato Muş, aggiungendo che la decisione dell'UE di prorogare di tre anni le misure di protezione relative alle importazioni di acciaio dalla Turchia è stata deludente.

I piani di  taglio del carbonio dell’UE

Il 14 luglio l’UE ha presentato un piano nel  tentativo di ridurre entro il 2030 le emissioni nette di gas a effetto serra del 55 per cento rispetto ai livelli del 1990. Una proposta di tassa sulle frontiere  imporrebbe ai partner commerciali un prezzo del carbonio che riflette il livello fissato dal mercato dell'UE delle emissioni di carbonio.
Paolo Gentiloni, commissario europeo per l’economia, ha detto che una transizione di 10 anni dal 2026 per la tassa sul carbonio su beni come acciaio, fertilizzanti e cemento, darebbe ad altri il tempo di adeguarsi.

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