Tavolo Automotive al Mise per sostenere il settore e definire una politica industriale

giovedì 24 giugno 2021

Definire una strategia di politica industriale di medio lungo periodo e individuare i provvedimenti necessari per sostenere l'automotive, delle filiere più importanti del paese, anche alla luce degli investimenti previsti nel Pnrr per la mobilità sostenibile.

A questo punta il tavolo automotive riunitosi alla presenza del ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e del viceministro Gilberto Pichetto.

All'incontro, a cui hanno preso parte oltre 40 rappresentanti di associazioni, aziende e sindacati del settore, sono stati elencati i temi principali legati alle importanti sfide che nei prossimi anni l'industria automotive si troverà ad affrontare: dalla necessità di una mobilità più sostenibile all'opportunità di una naturale evoluzione tecnologica degli autoveicoli.

L'automotive, inteso come industria, commercio, distribuzione carburanti, è uno dei principali settori dell’economia nazionale, con 350 miliardi di euro di fatturato, pari al 20% del PIL nazionale e 1.25 milioni di lavoratori.

Giorgetti: "Avviato un confronto necessario"

Il tavolo ha indicato una modalità di lavoro in un'ottica consultiva e costruttiva, aperta ai contributi di tutti gli stakeholder coinvolti. Saranno inoltre previste diverse sessioni, di cui una sicuramente dedicata alla transizione industriale (costruttori e componentistica) e una alle infrastrutture (elettrico, idrogeno e combustibili alternativi). Previsto anche il coinvolgimento di altri ministeri.

“Oggi abbiamo avviato un confronto necessario - ha dichiarato Giorgetti - in considerazione della trasformazione tecnologica e ambientale del settore. Per affrontare questa fase ci sono indirizzi consolidati anche alla luce dei piani approvati nel Pnrr da governo e Commissione Ue. La trasformazione tecnologica ed ecosostenibile è una sfida e un processo che devono essere gestiti, non solo in termini di produzione, ma anche per gli effetti sociali che determinano. Oggi siamo qui come Mise e governo perché abbiamo il compito di accompagnare questo processo industriale fondamentale per lo sviluppo della nostra economia.”

© Trasporti-Italia.com - Riproduzione riservata