Italia-Turchia: Digitalization Beauty Parade, la startup Funnel si aggiudica il primo round

venerdì 11 giugno 2021

Creare nuove interazioni e sinergie tra Italia e Turchia nel contesto mutevole della Digital Transformation. A questo obiettivo punta la Digitalization Beauty Parade, competizione organizzata dall'Ufficio per gli investimenti esteri in Turchia e dallo studio legale Nunziante Magrone.
Il recente primo round dell’evento, che ha visto la partecipazione di 13 aziende italiane con storie imprenditoriali di notevole interesse, è stato vinto da Funnel Srl, startup con sede a Cagliari.
L’azienda si è aggiudicata un pool di servizi che vanno dall’assistenza legale al coaching fino a servizi e consulenza per l’internazionalizzazione in Turchia.

Funnel, fondata nel 2020, offre soluzioni IoT intuitive e veloci per servizi erogati dalla pubblica amministrazione come dal settore privato. Sistemi digitali che permettono agli utenti di interfacciarsi con erogatori del servizio.
Il software sviluppato da Funnel è in grado di aggregare tali servizi in un'unica piattaforma multimediale, centralizzando l'esperienza dell'utente e offrendo un unico punto di accesso a servizi ad alta richiesta sia su dispositivi personali - pc, telefoni, tablet - sia attraverso reti terze di dispositivi pubblici e altre macchine multiutente.

Ad oggi il team è composto da sette dipendenti e da alcuni consulenti esterni, ma le prospettive sono quelle di crescere rapidamente.

Tutte le opportunità del processo di digitalizzazione turco

“Il nostro modello di business è replicabile e scalabile, ovvero adattabile alle realtà locali. E con l’esperienza maturata in Italia abbiamo pensato di scommettere sull’opportunità offerta da questa competizione – ha spiegato Enrico Ciotti Project manager di Funnel –. Paesi come la Turchia offrono un bacino di utenza enorme. Qui è in corso un grande processo di digitalizzazione che potrebbe avere un ruolo importante anche per motivi geografici, collegando le enormi zone rurali. Ma i potenziali partner in Turchia rappresentano anche un gateway privilegiato verso paesi non europei, futuri protagonisti della transizione verso il digitale. Il Paese sta investendo molto in un’ampia ristrutturazione generale e nella digitalizzazione, offre quindi un ottimo terreno per nuove e audaci collaborazioni”. 

“La Digitalization Beauty Parade ci ha permesso di avere riscontri e contatti con persone preziose. Le startup nascono e lavorano in una sorta di bolla, quando poi l’idea viene individuata è necessario una convalida – ha aggiunto Ciotti -. Scoprire che il nostro progetto è stato apprezzato tanto da vincere questa gara, ci ha dato un riscontro importante e un nuovo stimolo a proseguire. Oltre alla nostra, c’erano molte belle idee in campo, anche in fasi di implementazione più avanzate: questa vittoria, quindi, ci ha portati a credere ancora di più nell’idea a cui abbiamo lavorato”.

E rispetto al futuro Ciotti ha aggiunto: “Ci piacerebbe crescere nel mercato turco e grazie alla competizione abbiamo ottenuto un pool di servizi molto utili legati al mondo della consulenza che ci permetteranno di capire meglio il mercato locale. Ora stiamo lavorando con una grossa compagnia di consulenza per fare indagini e possiamo contare anche su servizi legali, tutto al fine di valutare accordi, ottenere finanziamenti o elaborare business plan più obiettivi. Possiamo affermare che è stata un’esperienza ottima a 360°”.


Appuntamento il 16 giugno con il secondo round della competizione



Il secondo e ultimo round della competizione digitale è previsto il 16 giugno e sarà aperto questa volta a start up e aziende turche che guardano all’Italia per la crescita e che potranno usufruire di un palcoscenico digitale per presentare un pitch di 5 minuti sul loro business model.

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