Il progetto del Gruppo d'Amico per la decarbonizzazione dei trasporti marittimi

giovedì 3 giugno 2021

Testare i biocarburanti insieme ai principali player dello shipping per arrivare a una piena decarbonizzaizone dei trasporti marittimi.

Nasce con questo obiettivo il joint industry project di (JIP) del Gruppo d’Amico, società italiana di navigazione, con Trafigura, ABS, RINA, il Fuel Oil Bunker Analysis Advisory Service (FOBAS) di Lloyd’s Register, il Registro Liberiano e Man Energy Solutions.

Il progetto punta a calcolare la possibile riduzione delle emissioni di CO2 attraverso una “strategia di ciclo di vita”, utilizzando la cosiddetta analisi well to-wheel (WTW), dall’acquisizione della materia prima alla sua combustione durante la navigazione, per confrontare le prestazioni dei biocarburanti e quelle dei tradizionali combustibili fossili. Inoltre, il test servirà a valutare la stabilità e la degradazione del biocarburante in relazione al tempo di stoccaggio e alle emissioni di NOx al fine di confermare che l’uso del biocarburante B30 non influisce sulla certificazione Tier II dei motori, oltre a misurare gli effetti e i miglioramenti sugli indici EEXI e CII adottati come misure di abbattimento delle emissioni a breve termine dall’IMO.

Test sulle navi per valutare i biocarburanti

I test saranno effettuati sulle navi “Eco” LR1 (Long Range1) di d’Amico, Cielo Bianco e Cielo di Rotterdam già conformi alla fase 2 dell’EEDI (Energy Efficiency Design Index) indice di riferimento dell’IMO. Il carburante alternativo a basso contenuto di carbonio di seconda generazione (conforme alla direttiva UE sulle energie rinnovabili (Red I/II) e certificato ISSC) sarà fornito da TFG Marine, azienda impegnata nel servizio di bunkeraggio nella regione Amsterdam-Rotterdam-Anversa (ARA).

I test a bordo delle navi sono programmati per metà giugno 2021, in conformità con le rotte commerciali pianificate delle navi. Questa fase inizierà non appena il bunkeraggio sarà completato e tutti i protocolli saranno stati definiti e approvati dall’OEM e dalle società di classificazione coinvolte. La fase di test monitorerà il comportamento del motore principale, dei generatori diesel e delle caldaie nella combustione della miscela di biocarburante, per valutare il funzionamento, le prestazioni e la capacità di stoccaggio del carburante. Verranno inoltre misurate le emissioni di NOx. La fase successiva ai test prevede l’elaborazione e l’analisi delle emissioni rilevate, con particolare attenzione a CO2 e NOx e ai loro effetti sugli indici EEXI e CII, secondo le linee guida esistenti.
La conclusione del progetto è prevista per metà luglio 2021.

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