Auto: nel 2020 il mercato della Connected car ha raggiunto quota 1,8 miliardi di euro

venerdì 28 maggio 2021

Com’è andato, in Italia, durante l’anno nero del Covid, il mercato delle Connected car, ossia delle vetture in grado di comunicare in modo bidirezionale con altri sistem? La risposta arriva dall'Osservatorio Connected Car & Mobility della School of Management del Politecnico di Milano.

Le soluzioni per la Connected Car nel 2020 hanno avuto un valore di 1,8 miliardi di euro, -2% sul 2019 (in linea con i principali paesi occidentali), a cui si vanno aggiunti i sistemi di assistenza al guidatore (ADAS, 600 milioni di euro). Sono 17,3 milioni i veicoli connessi in Italia, il 45% delle vetture circolanti.

È comunque cresciuta, durante lo scorso anno, la diffusione dei veicoli connessi: 17,3 milioni a fine anno, pari al 45% del totale del parco circolante in Italia, contro i 16,7 milioni del 2019.

Le soluzioni per la Connected car più diffuse

Le soluzioni per l’auto connessa più diffuse sono state i box GPS/GPRS per la localizzazione e la registrazione dei parametri di guida con finalità assicurative (55% del mercato, -11%), ma a trainare il mercato sono state soprattutto le auto nativamente connesse tramite SIM (18%, +48%) o con sistemi bluetooth a bordo veicolo (27%, +15%). In crescita anche la componente dei servizi che sfruttano i dati raccolti dalle auto connesse, che vale 340 milioni di euro (+3%).

Quanto sappiamo delle auto connesse?

La Connected Car è ormai una realtà famigliare ai consumatori italiani: il 71% ha sentito parlare almeno una volta di auto connessa o di smart car, in particolare fra gli uomini (75%) e i giovani sotto i 35 anni (75%). Oltre un terzo dei consumatori possiede almeno una delle funzionalità smart per l’auto (36%), soprattutto gli assistenti vocali per chiamare, inviare messaggi e ottenere indicazioni stradali (18%), i dispositivi per la sicurezza attiva come la frenata automatica d’emergenza (13%) e i sistemi di infotainment come Car Play e Android Auto (13%). Quasi otto italiani su dieci hanno intenzione di acquistare un’auto connessa in futuro (79%), ma la pandemia ha cambiato priorità e budget per l’acquisto: per il 24% è diventata un’esigenza meno urgente e solo per il 17% ora è più importante; il 28% ha meno budget a disposizione, per l’8% è cresciuto. Nonostante i timori sulla privacy, la maggior parte degli utenti è disposta a condividere i dati della propria auto per attivare servizi aggiuntivi (57%).

 

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