Brexit: conseguenze e nuove prospettive per l'autotrasporto

lunedì 18 gennaio 2021

Con l'arrivo del 2021 finisce il periodo di transizione fra Unione europea e Regno Unito e comincia una nuova fase di rapporti commerciali in Europa. Una situazione che ha ripercussioni sulle procedure di import/export e, naturalmente, anche sul trasporto merci. E alla quale si aggiungono anche i problemi legati alla scoperta della cosiddetta variante inglese del nuovo Coronavirus.

Se l’accordo siglato con l’Unione europea ha minimizzato i timori legati a un “no deal”, restano i problemi legati ai costi operativi delle esportazioni in un Paese extra Ue, come il Regno Unito. Le conseguenze maggiori saranno per le aziende più piccole e meno strutturate.

Massimo De Donato ne ha parlato con Mauro Sarrecchia, di Assotir, e con Giampaolo Paternoster, responsabile di un’impresa impegnata in trasporti internazionali, nel corso della nuova puntata di Container, in onda su Radio 24.

Sarrecchia e Paternoster hanno descritto le principali problematiche riscontrate e le nuova prospettive per le imprese dal punto di vista dei costi e dell’organizzazione del lavoro.

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