Carburanti: nuovo picco per il prezzo del diesel

mercoledì 9 novembre 2011
Record storico per il prezzo del diesel, nel giorno in cui i gestori di Fegica e Faib hanno proclamato il primo giorno di sciopero. Il prezzo medio nazionale del gasolio, secondo le rilevazioni odierne di Staffetta Quotidiana, è salito nei distributori Ip a 1,561 euro al litro.
La quotazione della benzina, sottolinea Staffetta, si è attestata ieri a 979 dollari la tonnellata (+9), pari a 536 euro per mille litri (+3), quella del gasolio a 1.025 dollari la tonnellata (+10), pari a 628 euro per mille litri (+4).
A mettere mano ai listini sono state Esso e IP. Per la prima si nota soltanto un ritocco su entrambi i prodotti: +0,2 centesimi al litro con la benzina a 1,628 euro al litro e il gasolio a 1,550 euro al litro. IP invece ha cambiato solo il prezzo del gasolio, ma in misura più consistente: +1,5 centesimi a 1,561 euro al litro, appunto il massimo di sempre. La media ponderata nazionale dei prezzi della benzina tra i diversi marchi resta stabile a 1,628 euro al litro, mentre quella del gasolio aumenta così di due millesimi a 1,547 euro al litro.
Nel frattempo si attesta all'88%, con punte superiori al 90% nelle grandi città, l'adesione allo sciopero dei benzinai scattato ieri sera. Lo riferiscono Faib Confesercenti e Fegica Cisl, le due sigle che hanno confermato la protesta.
"Dai primi dati che affluiscono alle sedi nazionali di Faib Confesercenti e Fegica Cisl alle ore 10.30 di questa mattina - scrivono Faib e Fegica in una nota - risulta una adesione pari all'88% allo sciopero nazionale che si protrarrà fino alle ore 7.00 di venerdì 11 novembre. Al di là delle punte ben superiori al 90% fatte registrare in alcune grandi città italiane (Milano, Roma, Bologna, Bari, Napoli, Palermo) il dato medio che emerge rappresenta la dimostrazione solare di come non sia più consentito a nessuno esimersi dal dare risposte concrete o prendere in giro i cittadini a mezzo stampa". Come anticipato nei giorni scorsi, la categoria ha assicurato il normale servizio in alcune zone, particolarmente colpite dalle alluvioni, di Piemonte, Liguria e Toscana, oltre ai servizi minimi essenziali in tutto il Paese, così come previsto dal codice di autoregolamentazione della Commissione di Garanzia sullo sciopero nei pubblici servizi.

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