Dl Rilancio: per FlixBus è “Dl Rovina”

giovedì 14 maggio 2020

“Altro che Dl Rilancio per noi è “Dl Rovina”. Lapidario il giudizio di Andrea Incondi, managing director di FlixBus Italia sull’ultimo provvedimento varato dal Governo per fronteggiare la pesante crisi economica che sta accompagnando l’emergenza Covid-19. “Il Governo ha scelto di lasciar morire le aziende private che operano sulla lunga distanza e di favorire aziende che già ricevono finanziamenti pubblici o aziende di Stato, come quelle del trasporto ferroviario e quello aereo” continua Incondi, rilevando come "nel testo del decreto non ci sia nulla e dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, non sia stato riservato al settore nemmeno mezza parola nella conferenza stampa di presentazione del provvedimento".

“Le regole della concorrenza verranno travolte e gli effetti saranno devastanti. Capiamo l’emergenza, ma non comprendiamo la scelta deliberata di distruggere il trasporto di bus di linea sulla lunga percorrenza” ha aggiunto Incondi, sottolineando poi il gran numero di aziende, e relativi dipendenti, che in questo modo vedono messa a rischio la propria sopravvivenza sul mercato, o il proprio posto di lavoro. E sottolinea il ruolo essenziale di queste aziende di trasporto passeggeri nel collegare luoghi non raggiungibili con linee ferroviarie, tantomeno con Alta Velocità, che in alcuni casi sono anche dei siti turistici importanti. “Parliamo di intere regioni – sottolinea Incondi – solo con i servizi FlixBus viaggiano 10 milioni di passeggeri l’anno. E solo con i bus è oggi possibile raggiungere, siti Unesco e centinaia di splendidi borghi italiani, quei comuni su cui tanto si pensa di investire anche per la ripresa del turismo, un settore che senza trasporti economicamente accessibili non potrà mai risollevarsi”.

“Sono state imposte forti limitazioni per salvaguardare giustamente la salute dei cittadini e sappiamo che le misure di contenimento proseguiranno a lungo, lo abbiamo accettato con responsabilità e spirito di collaborazione. “Lo Stato dovrà farsene carico” aveva dichiarato la Ministra, ebbene, la smentita è nei fatti, lo Stato non se ne farà carico. Il Governo ha scelto di favorire alcuni e di lasciare morire gli altri. In queste condizioni i nostri servizi non potranno ripartire”, prosegue il managing director di FlixBus Italia aggiungendo in conclusione l’auspicio che ci sia modo di correggere il tiro già nel passaggio di conversione del Decreto in Parlamento e dichiarandosi pronto in tal senso a un “confronto costruttivo”.

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