Confcommercio: Uggè, bene l'emendamento per i lavoratori marittimi

giovedì 12 maggio 2016

Conftrasporto-Confcommercio esprime plauso e condivisione sulla delega, da parte del Senato, al Governo per il riordino delle disposizioni in materia di incentivi fiscali, previdenziali e contributivi all’interno della Legge Europea 2015. Una delega che non mette in discussione la buona pratica da tutti riconosciuta del Registro Internazionale italiano ed elimina ogni dubbio sull’introduzione di discriminazioni o rischi per l’armamento”. Lo ha dichiarato il vice Presidente di Confcommercio e Presidente di Conftrasporto, Paolo Uggè, commentando l’approvazione dell’emendamento in Senato che delega al Governo il riordino delle norme sulla navigazione marittima in Italia.

L'emendamento del relatore Cociancich nasce dall'esigenza di sostenere il comparto nazionale dei lavoratori marittimi, nel pieno rispetto dell'ordinamento normativo dell'Unione europea. Il disegno di legge europea 2015, presentato dal Governo, prevede infatti, all'articolo 18, una serie di modifiche al regime di determinazione della base imponibile per alcune imprese marittime, cosiddetto regime di 'tonnage tax', disciplinato dal capo VI del titolo II del TUIR (testo unico delle imposte sui redditi, DPR n. 917 del 1986), in funzione della proroga di altri 10 anni, fino a tutto il 2023, approvata dall'UE con la decisione C(2015) 2457 del 13 aprile 2015.

In tale contesto, è stato approvato l'emendamento del relatore Cociancich, che reca una delega al Governo per il riordino dell'intera normativa fiscale concernente il settore marittimo, al fine di definire un sistema nazionale maggiormente competitivo, che favorisca gli investimenti e l'occupazione. Tra i criteri specifici di delega si prevede che le navi adibite al cabotaggio nazionale possano fruire dei vantaggi fiscali nazionali nella misura in cui impieghino lavoratori marittimi italiani o di un altro Stato membro.

“Questa del Senato è una scelta opportuna e saggia - precisa Uggè - perché dà la possibilità al Governo di rivedere il sistema degli incentivi, anche per favorire il mantenimento dei livelli occupazionali, senza danneggiare le imprese armatoriali ed eliminare, nel contempo, ogni possibile comportamento atto ad alterare la concorrenza, salvaguardando altresì la competitività internazionale dell’armamento italiano. Sono certo che il Ministro Delrio saprà individuare soluzioni equilibrate, in linea con i contenuti della delega”. 

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