Confindustria Venezia: workshop su Gnl e traffici marittimi

mercoledì 22 luglio 2015

"Gnl e nuove opportunità per il trasporto su strada". E' questo il titolo del workshop organizzato ieri dall’Autorità Portuale di Venezia e Confindustria Venezia. L'iniziativa è promossa nell'ambito del progetto europeo POSEIDON MED co-finanziato dal Programma TEN-T, che ha l’obiettivo di realizzare un Masterplan per lo sviluppo di infrastrutture per GNL (Gas naturale liquefatto) e altre soluzioni a basso impatto ambientale.

Le Direttive Europee sui carburanti impongo entro il 2020 un’estrema riduzione del livello di zolfo e degli altri inquinanti. Inoltre si stima che, entro il 2030, tra il 10 e il 20 per cento dei consumi sarà a GNL per effetto dei vantaggi in termini fiscali, della normativa favorevole allo sviluppo di prodotti a minore impatto ambientale, della disponibilità del prodotto e dei mezzi. L’Autorità Portuale di Venezia sta predisponendo un piano per la disponibilità di rifornimenti di GNL per lo stoccaggio e per l’autotrasporto merci. In particolare, nell’ambito dei progetti europei GAINN (Gas Innovation Network), è previsto anche lo sviluppo di un terminale logistico nell’area portuale di Venezia con stazione di rifornimento per mezzi nautici e terrestri, oltre ad alcuni progetti di riconversione della motorizzazione di alcune imbarcazioni, come un rimorchiatore, al fine di utilizzare questo combustibile ecologico.

Tra i vantaggi del GNL, oltre ai costi ridotti, la maggiore autonomia di percorrenza ed il minor impatto ambientale. Questo carburante – rispetto al gasolio – abbatte del 20 per cento le emissioni di anidride carbonica e del 70-80% gli ossidi azoto, mentre sono completamente assenti le emissioni in atmosfera di biossido di zolfo e di polveri sottili (es. PM10), aspetto particolarmente importante per Venezia.

Matteo Zoppas, Presidente di Confindustria Venezia ha commentato: “Un'indagine conoscitiva sulle attività economiche presenti nell’area industriale di Porto Marghera 2013 ha messo in evidenza il peso crescente della “green economy" nell’area industriale: 86 aziende (circa il 10% del totale) che danno lavoro a 2369 persone. In questi numeri sta il futuro di Marghera ed il riscatto dal suo passato. L’industria può ancora dire la sua in questo territorio e in una strategia di area vasta – propria della Città Metropolitana – essere di nuovo traino allo sviluppo”.

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