Autotrasporto Sicilia: ecco le proposte di Confartigianato

martedì 28 aprile 2015

Confartigianato Trasporti è tornata sulla questione siciliana richiamando l'attenzione sulle difficoltà in cui versano oggi gli autotrasportatori che operano sull'Isola. Dati preoccupanti emergono, spiega l'associazione, rispetto al calo della produzione manifatturiera nel corso di due cicli recessivi ravvicinati (2008-2009 e 2012-2013), che fanno scendere la domanda di trasporto merci in Sicilia (-10,3%) in relazione al livello nazionale (-9,2%).
Tra il 2014 e il 2010 il calo cumulato del numero dei dipendenti è stimato nel -2,6% per il totale delle imprese del settore, pari a 24.450 dipendenti in meno mentre la componente artigiana arriva ad una flessione cumulata molto più accentuata e pari al -15,8%, pari a 11.430 dipendenti in meno.

Alla situazione economica complessa, spiega l'associazione, si sommano le difficoltà logistiche sorte in seguito al crollo del viadotto Scorciavacche sulla Palermo-Agrigento e alla chiusura dell'autostrada Palermo-Catania. Ecco Perché Confartigianato chiede nuovamente un incontro con il ministro dei Trasporti Graziano Delrio per discutere anche delle proposte formulate dall'associazione stessa che riguardano in primo luogo l'esonero dei pedaggi autostradali per la tratta in questione per il periodo necessario per il ripristino dell’infrastruttura.

Ma anche l'utilizzo dei porti della Regione in particolare quelli di Trapani, Termini Imerese e Messina "al fine di creare una mobilità sostenibile volta a decongestionare il traffico dei mezzi pesanti sulla Palermo-Messina, attualmente unica via di collegamento fra la Sicilia occidentale e quella orientale. In questo momento il percorso via mare ci appare  una valida alternativa per evitare ingorghi e lunghe file. Questo, soprattutto in vista della stagione estiva, quando il flusso di mezzi  sarà maggiore. In attesa che venga realizzata la bretella, la Regione siciliana potrebbe mettere a disposizione per il trasporto merci i traghetti dell’Isola che eseguirebbero, ad esempio, le tratte  Trapani-Messina e Termini Imerese- Messina".

Secondo l'associazione, sono necessari poi il ripristino dell’Ecobonus e l'eliminazione dei divieti di circolazione per i trasporti necessari a far giungere i prodotti nel resto d’Italia.

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