Tirrenia, sindacati: garanzie su occupazione e salari

giovedì 17 giugno 2010
A pochi giorni dalla scadenza per le offerte sulla Tirrenia, e in vista dell'incontro del 22 giugno con il ministro Matteoli, i segretari generali di Filt Cgil (Franco Nasso), Fit Cisl (Claudio Claudiani) e Uiltrasporti (Giuseppe Caronia) sottolineano in una nota congiunta i rischi legati alla privatizzazione della compagnia.
“Mancano ormai pochi giorni e, in un modo o nell'altro, si metterà, di fatto, la parola fine al controllo pubblico di una delle più grandi compagnie europee di traghetti passeggeri e merci quale è oggi la Tirrenia. Sorte analoga, anche se probabilmente con modalità e tempi tra loro diversi, avranno le Società Caremar, Toremar e Saremar, già trasferite alle regioni interessate, mentre Siremar, dopo il rifiuto della Sicilia di acquisirla gratuitamente, condividerà il destino della casa madre.
Il prossimo 28 giugno si saprà chi presenterà un’offerta vincolante o, alternativa questa malauguratamente non impossibile, se di offerte non ce ne saranno. In quest’ultimo caso si aprirebbero ovviamente scenari davvero drammatici.
Al Governo ribadiremo - spiegano i tre dirigenti sindacali in vista dell’incontro del 22 con il ministro Matteoli - le nostre richieste che riassunte sono: omogeneità di soluzioni per tutti i lavoratori del Gruppo Tirrenia; mantenimento dei livelli occupazionali e salariali; garanzie sugli obblighi di servizio pubblico; confronto preventivo ed approfondito sugli eventuali piani industriali che dovranno contenere apposite clausole sociali di salvaguardia; idonei ammortizzatori sociali in caso di esuberi di personale”.

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