Messina (Assarmatori): presenza di navi della Marina Militare garanzia e sollievo per unità mercantili a rischio pirateria

giovedì 1 ottobre 2020 16:46:54

“In uno scenario globale, dove le zone a “rischio di pirateria” per unità mercantili stanno diventando sempre più numerose e dove gli attacchi alle navi stanno diventando man mano più pericolosi e cruenti, la presenza di navi militari nelle acque dove incrociano le più importanti rotte commerciali è per le marine mercantili europee e internazionali di grande sollievo e rappresenta la maggiore garanzia per una navigazione più sicura e tranquilla”.

Intervenendo alla cerimonia di apertura dell’Anno Accademico 2020/21 della Marina Militare che si è svolta presso l’Arsenale Militare e Marittimo di Venezia, Stefano Messina, presidente di Assarmatori, ha ribadito e rafforzato il legame storico che unisce le flotte mercantili della gente di mare con gli uomini e i valori della Marina Militare.
Messina ha affermato fra l’altro che la presenza delle navi e degli uomini della Marina Militare rappresenta “il segno tangibile della presenza del nostro Paese a difesa della propria comunità sociale ed economica, di quella che opera direttamente sul mare come di quella che, grazie ai traffici marittimi, contribuisce alla crescita e allo sviluppo propri e dell’intera comunità nazionale”.

Il Presidente di Assarmatori ha sottolineato infine come “uno degli aspetti che, accanto al pattugliamento delle aree a rischio da parte delle navi militari, è prioritario nel contrasto ai fenomeni di pirateria è quello del coordinamento con le diverse forze speciali nazionali per rendere sicuri e tutelati i traffici mondiali delle merci e gli equipaggi”.

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L'Emilia Romagna investe 1mln per la sicurezza sui bus: dispositivi di separazione, gel igienizzante e sanificazione

giovedì 1 ottobre 2020 15:06:58

Viaggiare in sicurezza sui bus dell'Emilia-Romagna, garantendo le misure di tutela per conducenti e passeggeri. Con questo obiettivo, la Regione ha stanziato un milione di euro alle Agenzie locali per la mobilità ripartiti per tutte le province.
Dai dispositivi di separazione tra l’area di guida riservata all’autista e i passeggeri, all’installazione a bordo di distributori di gel igienizzante, fino a una regolare sanificazione di tutti i mezzi, ecco le misure principali al centro del provvedimento.

“Un’ulteriore misura anti-Covid - spiega l’assessore regionale alla Mobilità, Andrea Corsini– per lo svolgimento in sicurezza dei servizi di trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano su gomma in tutto il territorio regionale. In questo modo si tutelano i conducenti dei bus e si consente un migliore utilizzo e una adeguata areazione dei mezzi”.
“Questo intervento- prosegue Corsini- si aggiunge al precedente stanziamento di un milione e 600mila euro che la Giunta regionale, in attesa del riparto delle risorse statali previste, ha già assegnato alle Agenzie locali per la Mobilità per l’affidamento di servizi aggiuntivi da svolgere a partire dall’inizio dell’anno scolastico 2020-2021. Si è ritenuto necessario, infatti, promuovere da subito l’allestimento di protezioni e misure utili a contrastare l’epidemia Covid-19 e consentire l'ulteriore capacità di riempimento dei mezzi così come stabilito dal governo”.

“Lo svolgimento del servizio di trasporto pubblico in sicurezza- chiude l’assessore- è per noi prioritario e deve essere assicurato anche attraverso l’equipaggiamento dei mezzi con dispositivi di separazione tra l’area di guida riservata all’autista e l’area passeggeri, l’installazione di sistemi di distribuzione igienizzante per i passeggeri a bordo bus e una regolare sanificazione dei mezzi”.

Sulla base della ricognizione svolta dalla Regione in ciascun ambito provinciale, è emerso che il fabbisogno per garantire lo svolgimento dei servizi di trasporto pubblico locale in sicurezza, anche attraverso l’adeguamento dei mezzi, è di 1.863.207 euro.
La Giunta regionale ha pertanto stabilito di destinare alle Agenzie locali per la Mobilità risorse pari un milione di euro riconoscendo ai singoli bacini o ambiti provinciali la percentuale del 53,67% a copertura del fabbisogno espresso dai territori attraverso una ricognizione della Regione. Le Agenzie locali per la mobilità assicurano l’utilizzo delle risorse regionali per l’attuazione da parte dei soggetti affidatari dei contratti di Servizio delle necessarie misure di protezione sui mezzi del trasporto pubblico locale.
Nel dettaglio le risorse sono così ripartite: al bacino di Piacenza sono destinati circa 54.500 euro, a Parma quasi 54mila euro, a Reggio Emilia circa 64mila euro, a Modena circa 83mila euro, a Bologna 270 mila euro, a Ferrara oltre 127 mila euro, al bacino della Romagna oltre 347 mila euro.

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Camion: i divieti di circolazione per la prima settimana di ottobre 2020

giovedì 1 ottobre 2020 14:50:35

Il calendario dei divieti di circolazione per i camion 2020 per la settimana in corso prevede le seguenti limitazioni:

Domenica 4 ottobre 9.00-22.00

Il provvedimento limita la circolazione dei mezzi pesanti sopra le 7,5 tonnellate sulle strade extraurbane, nei giorni festivi e in altri giorni particolarmente critici per la circolazione.
Il calendario ha l'obiettivo di garantire migliori condizioni di sicurezza nei periodi di maggiori traffico.

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Naples Shipping Week: presentato il 7° Rapporto Italian Maritime Economy, al centro l'impatto del Covid-19

giovedì 1 ottobre 2020 14:32:21

Gli impatti della pandemia Covid-19 sul nostro sistema logistico-marittimo. Questo il focus del Settimo Rapporto Annuale “Italian Maritime Economy” che Srm, il Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo, ha presentato oggi  presso la Stazione Marittima di Napoli. L’evento si svolge sotto l’egida della Naples Shipping Week, manifestazione internazionale sui temi della portualità, dello shipping e della logistica di cui SRM è il Knowledge Partner.

Il Rapporto 2020 analizza gli impatti e i vari aspetti con cui il fenomeno si sta manifestando: accadimenti importanti come le blank sailing, lo slow steaming, la riduzione dei passaggi del Canale di Suez, la nuova configurazione dei traffici mondiali, i trend più recenti dei flussi marittimi del commercio internazionale. Questa settima edizione è dedicata però a fornire anche una visione strategica su quali potranno essere, per il futuro, i driver e i modelli portuali che offriranno alle nostre infrastrutture più resilienza agli shock economici e sanitari come ad esempio l’intermodalità e la sostenibilità.

Ecco i dati più salienti. Il trasporto marittimo continua a rappresentare il principale “veicolo” dello sviluppo del commercio internazionale: il 90% delle merci viaggia via mare. I trasporti marittimi e la logistica valgono circa il 12% del PIL globale.
Le previsioni al 2024 stimano un superamento dell’attuale situazione e una crescita della movimentazione container a livello mondiale del 3,5% fino ad arrivare a 951 milioni di TEU (Europa +2,3%, Africa +3,3%, Far East +3,9%, Middle East +4,5% e Nordamerica +2,3%).
Il Mediterraneo rappresenta ancora una via privilegiata di transito per i traffici containerizzati concentrando il 27% dei circa 500 servizi di linea mondiali via nave.
L’impatto di Covid-19 sul Canale di Suez ha prodotto, nei primi 5 mesi del 2020, un forte calo delle containership -15% (segno della frenata dell’export da e verso Cina), bilanciato però dai transiti di navi di altri settori: oil (+11%) e dry (+42%).

Significativo è anche l’elevato numero di blank sailing - rotte cancellate per mancanza di carico - che ha riguardato tutte le principali direttrici. Il fenomeno ha raggiunto a fine maggio 2,7 milioni di TEU, pari all’11,6% della capacità totale di stiva. SRM stima 7 milioni di TEU persi a livello globale per il 2020.
Il Covid-19 ha avuto un impatto significativo sulla Belt and Road Initiative: su 2.951 progetti per un valore di 3,87 trilioni di dollari, il 20% risulta “gravemente colpito”.
Contemporaneamente vi è stato invece un sensibile aumento del trasporto ferroviario sulla via Cina-Europa e viceversa. A luglio, il numero di treni merci ha toccato il record di 1.232 convogli, con un +68% su luglio 2019.
In Italia nel primo semestre 2020 l’import-export via mare ha subito l’impatto del Covid-19 registrando un calo in valore del 21% e un calo in tonnellate dell’11% circa.
Italia sempre leader nello Short Sea Shipping nel Mediterraneo con 246 mln di tonnellate di merci trasportate (quota di mercato 39%).
Il mare assorbe il 36% dell’interscambio italiano mentre il trasporto su strada assorbe ancora il 50% del traffico merci. 

“Il Rapporto è giunto alla sua settima edizione e siamo lieti di presentarlo nell’ambito di una manifestazione così importante come la Naples Shipping Week - ha detto Paolo Scudieri, Presidente SRM -. Questo è un anno particolarmente difficile per la nostra economia e quindi per tutto il nostro sistema industriale e infrastrutturale; SRM ha analizzato gli scenari futuri e quali possono essere le strade da intraprendere per una ripartenza più rapida e per costruire un futuro più resiliente agli shock economici ed in questo la logistica e la portualità possono dare una forte mano affinché eventi come questo non ci colgano più impreparati”.
 
“La fase di emergenza di liquidità è superata e occorre guardare agli aspetti strutturali che toccano il sistema delle imprese - ha detto Giuseppe Nargi, Direttore Regionale Campania, Basilicata, Calabria e Puglia di Intesa Sanpaolo -. Quindi, ancora più urgente riportare il settore marittimo-portuale e logistico al centro delle politiche, perché è uno strumento essenziale di competitività delle aziende. Il gruppo Intesa Sanpaolo ha creduto nelle ZES ed ha attuato una decisa azione di promozione al fianco delle Autorità Portuali di Napoli, Taranto e Bari. Siamo convinti che, una volta a regime, queste possano contribuire alla crescita del territorio. Durante la prima fase della crisi causata dal Covid 19 ci siamo concentrati nel sostenere la liquidità delle imprese ed assicurare il supporto agli investimenti in ripartenza e resilienza. Sul tema dello shipping continuiamo ad operare con tutti gli strumenti finanziari a disposizione, abbiamo un Desk Shipping ed un desk Zes dedicati con specialisti consolidati. Inoltre, il nostro Gruppo, attraverso il suo Innovation Center, è molto attento all’innovazione per le imprese, con attività di scouting e investimenti di realtà hi-tech e ricerca sui nuovi trend tecnologici”.
 
Massimo Deandreis, Direttore Generale SRM, ha aggiunto: “Mettiamo in risalto come la pandemia stia cambiando la geografia delle relazioni economiche mondiali viste attraverso la lente dei traffici marittimi. Lo scontro commerciale Cina-Usa visto dalla rotta del Pacifico, il rallentamento della Belt and Road Initiative e dell’export cinese, l’impatto sul Canale di Suez e l’emergere di rotte alternative sono elementi che influenzano direttamente anche gli scenari del Mediterraneo e la portualità del nostro Paese. Siamo in una fase di regionalizzazione della globalizzazione ed emerge chiaramente l’importanza strategica di investire per una portualità e una logistica efficiente e integrata con le reti europee. L’Italia è un ponte naturale tra Europa e Sud Mediterraneo per energia e logistica. Recuperare questo ruolo è una priorità nazionale coerente con l’interesse europeo e il Recovery Fund deve essere la spinta determinante a fare quegli investimenti che si aspettano da anni.”

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Guida assistita, Aci e Csi presentano le nuove valutazioni Euro NCAP: cresce l'affidabilità della tecnologia

giovedì 1 ottobre 2020 12:04:31

Euro NCAP ha presentato i nuovi protocolli di verifica delle tecnologie per la guida assistita e pubblicato i risultati dei test condotti su 10 autovetture dotate di sistemi di ausilio di livello 2. 

I test hanno analizzato 10 modelli di autovetture dotate di tecnologia Highway Assist, basandosi - da una parte - sull’equilibrio fra l’assistenza fornita dal veicolo e l’impegno del conducente e - dall’altra - sul supporto alla sicurezza. Dalle prove emerge, che rispetto al 2018, è in crescita l’affidabilità della tecnologia con miglioramenti notevoli sui sistemi di guida assistita ma con, ancora, alcune criticità in termini di integrazione, in particolare per quanto riguarda il dialogo veicolo-conducente e i sistemi di monitoraggio dello stesso.

"L'attività di verifica dei sistemi di guida automatizzata condotta dai membri di Euro NCAP, tra i quali ACI, ed il laboratorio di riferimento CSI, si inserisce in un contesto normativo internazionale non ancora definito in termini di omologazione e verifica della sicurezza dei sistemi di guida assistita - ha commentato Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell’Automobile Club d’Italia -. Il nostro principale obiettivo è quello di informare gli automobilisti sul reale stato dell’arte dei sistemi di guida assistita oggi disponibili – ha concluso il presidente dell’ACI -. Il conducente è ancora indispensabile, deve essere sempre vigile e pronto ad intervenire, mentre i sistemi di assistenza devono collaborare e non contrastare la guida del veicolo”.

"I sistemi di monitoraggio diretto del conducente, a oggi assenti su tutte le vetture provate, saranno cruciali per i sistemi di assistenza alla guida con prestazioni più elevate - ha commentato Henry Gutman - Automotive Business Development/Director Europe di CSI -. Finché non si arriverà ad una effettiva vettura a guida autonoma, dunque senza la necessità di un conducente, tutte le tecnologie sviluppate vanno infatti considerate come di supporto alla guida. L’aumento del livello di assistenza non deve generare nel conducente un falso senso di autonomia della vettura. È per questo motivo che, ai fini della sicurezza stradale, per il sistema diventa sempre più importante garantire che il conducente rimanga impegnato nell'attività di guida".

I test condotti e i risultati di prova

Le 10 vetture analizzate sono: Mercedes Benz GLE, BMW 3-series, Audi Q8, Ford Kuga, VW Passat, Tesla Model 3, Nissan Juke, Volvo V60, Renault Clio, Peugeot 2008.

Per la valutazione dell’assistenza del veicolo si sono verificate le prestazioni dei sistemi di controllo longitudinale e laterale. Per i primi si è valutato il comportamento in scenari tipici extraurbani (veicoli in movimento lento, veicoli in frenata, veicoli fermi, cambi di corsia improvvisi) e il mantenimento della velocità su strada, per i secondi il controllo in cambi di direzione (S-bend).

Per l’impegno del conducente si è valutata l’interazione tra il guidatore e la vettura, inoltre si è valutata la potenzialità che l’assistenza del veicolo venga fraintesa a causa di comunicazioni fuorvianti.

Per quanto riguarda invece il supporto di sicurezza si è valutato come i sistemi di emergenza, come ad esempio AEB e LKA, interagiscono coi sistemi di assistenza in quelle situazioni nelle quali i sistemi di assistenza non sono sufficienti a garantire la gestione in sicurezza della condotta del veicolo.

Delle 10 vetture analizzate e su una classificazione a 4 livelli (very good, good, moderate e entry) tre vetture hanno ottenuto "very good" - il punteggio migliore - una “good”, quattro “moderate” e due “entry”.

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giovedì 1 ottobre 2020 10:05:31

L’Osservatorio Autopromotec rivolge un appello al governo per consentire anche a chi non si può permettere di acquistare un’auto nuova, di mantenere in efficienza il proprio veicolo. Un bonus manutenzione che darebbe un importante impulso alla sicurezza della circolazione stradale e allo stesso tempo sarebbe utile anche per contenere le emissioni nocive nell’ambiente.

Ben vengano – spiega in una nota l’Osservatorio - sicuramente, gli interventi a sostegno della micro-mobilità elettrica che vanno nella direzione di offrire all’utenza situata nei grandi centri urbani una soluzione ecologica ed economica alle proprie necessità di spostamento. Risulta però evidente come queste stesse soluzioni mal si adattino ai bisogni di chi non vive in città, o deve comunque utilizzare necessariamente un’autovettura come mezzo di spostamento. In tutti questi casi, che riguardano la maggioranza dei cittadini, occorre trovare soluzioni diverse che si orientino a rendere il più economico possibile il mantenimento in efficienza del proprio veicolo.

Appare quindi urgente un intervento mirato da parte del governo per sostenere la spesa dei privati nella manutenzione e nella riparazione dell’auto, così da prevenire le conseguenze negative dell’invecchiamento del parco circolante. Tale provvedimento sarebbe utile anche per sostenere le centinaia di migliaia di lavoratori impegnati nel settore dell’assistenza agli autoveicoli. Un settore, questo, che tra l’altro – sottolineano - fornisce un notevole apporto all’economia nazionale, oltre a rappresentare un patrimonio per l’intera comunità̀.

L’Osservatorio Autopromotec propone di prevedere l’inserimento delle spese di manutenzione e riparazione dell’autovettura a uso privato tra quelle detraibili nella dichiarazione dei redditi 2022. L’agevolazione verrebbe riconosciuta in riferimento al periodo di imposta 2021 per una somma pari al 50% dell’esborso sostenuto per manutenere e/o riparare il veicolo e per un ammontare non superiore a 500 euro per ciascun veicolo nel limite delle risorse disponibili, a fronte di apposita documentazione fiscalmente valida (fattura o ricevuta fiscale) e con pagamento avvenuto con modalità tracciabili (POS, bonifico bancario, ecc.). Tale misura consentirebbe anche di limitare fortemente il fenomeno dell’evasione fiscale, che danneggia la maggioranza delle aziende, che sono sane ed in regola.

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Autocarri: mercato in crescita ad agosto 2020 (+20,5%). Trend negativo per veicoli trainati e autobus

mercoledì 30 settembre 2020 18:52:33

Dopo il recupero registrato a luglio, ad agosto, il mercato degli autocarri continua a crescere a doppia cifra (+20,5%), beneficiando anche del confronto con un agosto 2019 che aveva chiuso a -22,4%, mentre i veicoli trainati mantengono una variazione negativa (-11,9%). Entrambi i comparti chiudono i primi otto mesi dell’anno con pesanti flessioni a due cifre.
Lo ha comunicato l'Anfia.

Ad agosto 2020 sono stati rilasciati 1.383 libretti di circolazione di nuovi autocarri (+20,5% rispetto ad agosto 2019) e 602 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con ptt superiore a 3.500 kg (-11,9%), suddivisi in 73 rimorchi (+10,6%) e 529 semirimorchi (-14,3%).
Nel periodo gennaio-agosto 2020 si contano 12.836 libretti di circolazione di nuovi autocarri, il 23,5% in meno rispetto al periodo gennaio-agosto 2019, e 7.204 libretti di
circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (-31,3% rispetto a gennaio-agosto
2019, pari a circa 3.300 libretti in meno), così ripartiti: 679 rimorchi (-32,2%) e 6.525
semirimorchi (-31,2%).
Guardando al mercato per area geografica, nei primi otto mesi del 2020 le contrazioni più
marcate per il mercato autocarri si sono registrate nelle aree del Nord-Ovest e del NordEst: -29%. Nelle regioni del Centro e Sud, il calo è stato, invece, rispettivamente del 9% e
del 20%.
In riferimento a rimorchi e semirimorchi, nel progressivo 2020 le marche estere perdono il 37% del mercato, mentre le marche nazionali contengono la perdita al 23%.

Il mercato degli autobus
con ptt superiore a 3.500 kg ad agosto registra solo 189 nuove
unità, con una flessione del 63,4% (era del 17,6% a luglio 2020). Tutti i comparti chiudono il mese con il segno negativo: -77,5% per gli autobus adibiti al TPL, che registrano il calo più significativo, -33,8% per gli autobus e midibus turistici, -28,3% per i minibus e -6,9% per gli scuolabus.

Nei primi otto mesi del 2020, i libretti di autobus rilasciati sono 1.998 (-29,1%, pari ad oltre 800 autobus in meno su gennaio-agosto 2019). Come già nei tre mesi precedenti,
anche ad agosto mantengono segno positivo nel cumulato da inizio anno soltanto i minibus (+4,5%), mentre confermano un calo a doppia cifra gli autobus adibiti al TPL (-39,3%), gli autobus e midibus turistici (-22,4%) e gli scuolabus (-40,9%).
Nella ripartizione del mercato per area geografica, nei primi otto mesi dell’anno la contrazione più contenuta si registra nel Nord-Est (-9,9%) e quella più pesante nel NordOvest (-44%).

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Gruppo Volkswagen: confermate le previsioni per il 2020. Ribaditi gli investimenti previsti.

mercoledì 30 settembre 2020 18:29:24

Il Gruppo Volkswagen ha confermato le previsioni per il 2020 e, nonostante la pandemia da COVID-19, ha sottolineato gli investimenti futuri previsti.

“Sia nel 2019, sia nel 2020 abbiamo fatto significativi passi avanti per diventare un provider di mobilità elettrica e digitale di riferimento, raggiungendo traguardi importanti” ha dichiarato il CEO Herbert Diess all’Annual General Meeting virtuale del Gruppo Volkswagen. “La trasformazione del Gruppo non è stata frenata dal Coronavirus, ma accelerata".

Il Gruppo pianifica di investire 33 miliardi di Euro in e-mobility entro il 2024 e punta a diventare leader di mercato nei veicoli elettrici.
Un importante fattore di crescita è il nuovo sistema operativo VW.OS, che Car.Software.Org sta sviluppando e che sarà utilizzato per la prima volta nel progetto Audi Artemis. 14 miliardi di Euro saranno investiti, entro il 2024, nella costruzione di competenze IT e nella guida autonoma.

Lo sviluppo dell’azienda nell’anno fiscale in corso ha risentito degli effetti legati alla pandemia da COVID-19, nonostante il business abbia iniziato a riprendersi nella seconda metà dell’anno. Le consegne nel mondo nei primi otto mesi del 2020 sono diminuite del 21,5%, arrivando a 5,6 (anno precedente: 7,1) milioni di veicoli.

Il Gruppo ha performato meglio del mercato, con una crescita della quota di mercato globale dello 0,4% rispetto all’anno precedente, raggiungendo il 13%. I brand premium e di lusso hanno fatto segnare un calo più contenuto durante la crisi rispetto ai brand di volume e alla divisione Truck & Bus. La Cina, mercato principale per il Gruppo, ha visto la minor contrazione regionale delle consegne, 11,5%, alla fine di agosto. In questo mercato, per ogni cinque nuove vetture circa una è del Gruppo. Nello stesso periodo, l’azienda ha registrato il maggior calo, pari al 30,9%, nel mercato domestico dell’Europa Occidentale, colpito più duramente dalla pandemia da COVID-19. Ciò nonostante, anche in quest’area la quota di mercato è cresciuta di 0,8 punti percentuali, arrivando al 23,7%. Alla fine del secondo trimestre la liquidità netta della Divisione Automotive è arrivata a un risultato solido di 18,7 miliardi di Euro. La riduzione dello stock ha contribuito significativamente in tal senso.

Il Gruppo ha implementato un programma in 100 punti per mantenere stabili le catene di
approvvigionamento e garantire la fornitura dei prodotti a Concessionari e clienti. L’azienda ha inoltre tenuto fede al proprio impegno di responsabilità sociale, per esempio convertendo una ex-fabbrica in ospedale temporaneo in Sudafrica, producendo respiratori e mascherine mediche e donando generi di soccorso per 40 milioni di Euro. Sono stati attivati ampi programmi di supporto per i partner commerciali. Il CEO ha ringraziato i collaboratori per il loro impegno.
“I 670.000 collaboratori del Gruppo hanno dato prova di tutta la loro capacità durante la pandemia da Coronavirus” ha dichiarato Diess.

Il Gruppo si attende che gli ordini e le consegne di settembre siano in crescita rispetto all’anno precedente e prevede che il trend positivo possa continuare per il resto del 2020. Di conseguenza, Volkswagen ha confermato il proprio obiettivo di rimanere redditizio considerando tutte le attività del Gruppo e di riportare un risultato operativo positivo nel 2020.

“Tutte le previsioni a medio e lungo termine devono continuare a tener conto di notevoli incertezze, e dipenderanno dall’evoluzione della pandemia”, ha aggiunto Diess.

Per quanto riguarda il business dei veicoli commerciali, il focus è sull’implementazione della strategia Global Champion, per fare ancor più leva sulle sinergie tra Scania e MAN e sfruttare ulteriormente il potenziale d’efficienza.
Riferendosi all’elettrificazione di Porsche, Diess ha dichiarato: “È il brand che, fra tutti, ha adottato la più ambiziosa strategia di elettrificazione. Porsche stima che al più tardi entro il 2025 oltre la metà delle nuove Porsche sarà elettrificata, in altre parole saranno alimentate esclusivamente a batteria o in versione ibrida plug-in”.
Descrivendo il ruolo di Audi, il CEO del Gruppo Diess ha affermato: “Essere la punta di diamante del Gruppo sotto l’aspetto tecnico e tecnologico è l’obiettivo di Audi e del nuovo Consiglio di Amministrazione guidato da Markus Duesmann".
Diess si è poi congratulato con ŠKODA, che quest’anno celebra il 125° compleanno, per il feedback positivo sul suo primo modello basato sulla piattaforma modulare per l’elettrico MEB.

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Inaugurata la Piattaforma logistica di Trieste

mercoledì 30 settembre 2020 16:37:08

"Valutiamo in modo molto positivo questa nuova collaborazione con la Germania che rafforza i legami del Friuli Venezia Giulia con il Centro Est Europa. Si tratta di un partner strategico che punta a sviluppare maggiormente la crescita del Porto di Trieste che – è bene sottolinearlo in questa occasione – la Regione ha sempre sostenuto con convinzione. Ricordiamo i 4 milioni e mezzo di euro concessi per la parte infrastrutturale e i 18 milioni dati in 3 anni per rendere maggiormente competitivo il traffico su ferro. Lo sviluppo della logistica, insieme alla ricerca e innovazione, è infatti uno degli asset strategici del Friuli Venezia Giulia".

Così il governatore della Regione Massimiliano Fedriga nel corso della cerimonia ufficiale per la conclusione dei lavori della Piattaforma logistica di Trieste, che ha visto l'ingresso nella sua compagine sociale di Hhla (Hamburger Hafen und Logistik AG), società quotata in borsa ma controllata dalla municipalità di Amburgo, che gestisce tre terminal container su quattro del porto tedesco.

"Questo investimento rappresenta una grande opportunità anche per la Germania che grazie a questa partnership potrà potenziare i collegamenti con il Sud Europa – ha aggiunto Fedriga –. Trieste è una porta verso la Mitteleuropa grazie ai suoi scambi commerciali e alle sue infrastrutture logistiche. Sono fiducioso pertanto che questa alleanza possa rafforzarsi con nuove collaborazioni con importanti realtà industriali tedesche".

"La realizzazione della piattaforma e l'alleanza tra i porti di Trieste e Amburgo sono eventi che superano le immediate implicazioni logistiche ed economiche, che sono già grandissime: oggi si apre un rapporto strategico per l'Europa – ha aggiunto la presidente della commissione Lavoro della Camera, Debora Serracchiani, partecipando alla cerimonia –. Qui dimostriamo di avere l'intelligenza e la volontà per fare sistema e competere con le nostre infrastrutture e professionalità migliori, a nord e a sud del continente. La Germania è storicamente un partner commerciale e politico di primo livello soprattutto per quest'area del Paese, che conferma di avere potenzialità attrattive su cui si deve continuare a puntare, proseguendo ad esempio sulla strada tracciata con la partecipazione della Regione alla Fiera Transport Logistic. A Zeno D'Agostino va riconosciuto il merito di essere regista del rilancio e del consolidamento del porto di Trieste sulla scena globale: siamo orgogliosi di aver creduto nelle sue qualità e abbiamo fiducia che continuerà bene anche in questo periodo difficile".

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Fedespedi: 2019 nel complesso positivo per le compagnie di spedizione

mercoledì 30 settembre 2020 15:47:18

Nei primi 6 mesi dell’anno le compagnie di navigazione hanno registrato una flessione nei volumi dei container trasportati pari al 6,8% (fonte: Dynaliners Weekly). A questo, si contrappongono i risultati finanziari positivi delle shipping line che, tramite le blank sailing, hanno controllato l’offerta di stiva e il prezzo dei noli.

L’indagine “Le compagnie di navigazione: un’analisi economico-finanziaria - bilanci 2019 e semestrali 2020”, elaborata (per il 5° anno consecutivo) dal Centro Studi Fedespedi analizza le performance economico-finanziarie delle principali compagnie di navigazione, che hanno importanti ripercussioni sulle filiere trasportistiche del container.

In particolare per ciascuna delle società analizzate – CMA-CGM, Cosco, OOCL, Evergreen, Hapag-Lloyd, Hyundai MM, Maersk, Wan Hai, Yang-Ming e ZIM – sono presentate le principali voci del Conto Economico e sono stati calcolati nove indici di bilancio tra quelli più comunemente utilizzati dagli analisti finanziari per la loro capacità di evidenziare i vari aspetti della situazione economico-finanziaria dell’impresa: ROS (EBIT-Earning Before Interest and Taxes/Fatturato), ROA (EBIT/Capitale investito), ROE (Risultato finale/Mezzi propri), Indice di liquidità (Liquidità a breve/Passività Correnti), Cassa/Debiti vs banche a breve, Rapporto di indebitamento bancario (Debiti finanziari totali/Mezzi propri), Debiti vs banche a M-L/Investimenti fissi, EBIT/Oneri finanziari, Debiti finanziari totali/EBITDA (Earning Before Interest, Taxes, Depreciation, Ammortization).

Inoltre, sono stati analizzati anche i risultati delle semestrali 2020 di 6 delle 10 società considerate. Questa estensione dell’indagine è stata necessaria – spiega il Centro Studi – per monitorare l’andamento del settore in un momento particolarmente difficile per l’economia internazionale, pesantemente condizionata dal Covid-19.

Rispetto a un anno come quello in corso estremamente difficile, dal rapporto risulta come, invece, dopo un 2018 con risultati in chiaroscuro, il 2019 sia stato un anno nel complesso positivo, con buoni livelli della redditività operativa (ROS), con l’eccezione di Hyundai MM e Yang Ming.

Il rapporto d’indebitamento bancario è per alcune società elevato, con debiti finanziari totali (banche, leasing, ecc.) nettamente superiori al capitale proprio.
Le aziende del settore hanno mediamente una “cassa” elevata, anche se non sempre adeguata al volume delle passività a breve.

I livelli della redditività operativa (Debiti finanziari a breve e M-L/EBITDA) non sempre sembrano in linea con gli impegni finanziari assunti, collocandosi in alcuni casi su valori molto elevati (es. Evergreen, Cosco, Yang Ming, ecc.). Nel caso di Hyundai MM l’indice assume valore inferiore allo zero a causa di un EBITDA negativo.

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Msc Crociere torna nel porto di Messina con il nuovo Protocollo Operativo Precauzionale

mercoledì 30 settembre 2020 14:28:31

MSC Crociere ritornerà dal 22 ottobre a Messina con MSC Magnifica per 7 crociere di 10 giorni verso il Mediterraneo orientale e il Tirreno.

La notizia per la comunità portuale locale è stata diffusa oggi dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Mario Mega.
Sarà quindi possibile partire in crociera alla scoperta della Valletta (Malta), Pireo e Katakolon (Grecia), Civitavecchia/Roma, Genova e Livorno per fare poi rientro a Messina dopo 10 giorni. L’ultima toccata a Messina è prevista al momento per il 20 dicembre.

In videoconferenza, MSC Crociere ha presentato alle autorità che operano in porto - AdSP, Capitaneria di porto, Dogane, Sanità marittima, ASP, Polizia Marittima e Guardia di Finanza, oltre all’Assessore al Turismo del Comune di Messina - il nuovo Protocollo Operativo Precauzionale che la Compagnia ha predisposto per la ripresa delle operazioni, sviluppando dettagliate e rigorose procedure per la salute e la sicurezza dei propri ospiti, dei membri dell’equipaggio ma anche degli operatori portuali e della cittadinanza dei porti che ospiteranno le navi.
L’approccio è focalizzato su tutte le fasi dell’esperienza di crociera dalla prenotazione, all’itinerario e al ritorno dei crocieristi a casa avvalendosi delle più aggiornate tecnologie e tecniche per la prevenzione e l’eventuale pronta risposta a casi di contagio.

Il nuovo protocollo è stato messo a punto dalla Compagnia con il supporto di un team di esperti internazionali e prevede l’adozione di misure ulteriormente rafforzate rispetto alle linee guida già rigorose approvate dal Comitato tecnico-scientifico, tra cui: tamponi antigene per tutti gli ospiti e per l’equipaggio prima dell’imbarco sulla nave; escursioni “protette” organizzate esclusivamente dalla Compagnia per i propri ospiti; copertura assicurativa in caso di contagio prima, durante o dopo la crociera; maggior distanziamento fisico a bordo grazie anche ad un minor numero di passeggeri; nuove modalità di accesso ai ristoranti e di fruizione del buffet; servizio sanitario di bordo ulteriormente potenziato.

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La Francia impone il divieto di riposo in cabina anche per i conducenti di veicoli leggeri fino a 3,5 ton

mercoledì 30 settembre 2020 13:53:29

La Francia ha imposto ai conducenti di veicoli leggeri (fino a 3,5 tonnellate) l’obbligo di trascorrere il riposo giornaliero e quello settimanale al di fuori del veicolo.
Lo ha comunicato Confartigianato Trasporti.

L’Amministrazione francese comunica che tale riposo dei conducenti va effettuato in strutture che siano compatibili con la dignità umana e rispettose della loro salute.

In una missiva indirizzata alla Commissione Ue e alle Amministrazioni dei Paesi membri, l’Amministrazione ha illustrato anche le sanzioni che potranno essere irrogate al datore di lavoro che non fornisca al conducente gli elementi di prova atti a dimostrare che il proprio dipendente abbia effettivamente trascorso il riposo fuori dal veicolo. Le sanzioni possono giungere sino alla confisca del veicolo.

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Accise gasolio: dal primo ottobre stop al rimborso per i veicoli industriali Euro3

mercoledì 30 settembre 2020 12:57:50

Dal 1° ottobre, in Italia,  i veicoli industriali motorizzati euro 3 non potranno più recuperare una parte delle accise sul gasolio acquistato (circa 214 euro per mille litri di carburante). Per gli euro 4, il provvedimento scatterà dal prossimo gennaio 2021.
L’eliminazione del rimborso accise per questi veicoli nasce con l’intento di indurre le imprese che esercitano attività di trasporto merci e passeggeri a provvedere al rinnovo del parco mezzi. L’obiettivo, infatti, è collaborare attivamente al processo di decarbonizzazione intrapreso dai Paesi membri Ue. Così, anche l’Italia interviene per disincentivare l’uso di mezzi di trasporto le cui emissioni CO2.

Il mancato rinvio dell’entrata in vigore del provvedimento è stato criticato dall’associazione Trasportounito: “A nulla sono valsi gli appelli di un rinvio post-Covid, né tanto meno quelle di ricorrere alla gradualità del rimborso – si legge in un comunicato -. Tutto ciò all’insegna di un’ecologia che troppo spesso viene interpretata come un mantra, mascherando interessi particolari che sovente, solo in Italia, trovano facile ospitalità: non lontano dai nostri confini, un Paese come la Francia, attraverso l’ultima circolare (3 giugno 2020) in materia di recupero parziale della Ticpe (accise francese), ha dato indicazioni diametralmente opposte prevedendo che l’erogazione del beneficio non sia vincolato ad alcun tipo di classificazione dei veicoli industriali e quindi non escludendo i veicoli ritenuti più inquinanti”.

“In Francia - sottolinea Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito - prevale quindi il concetto di competizione sana fra imprese e proprio questo approccio porterebbe a suggerire alle aziende italiane che si trovano in difficoltà, e che pertanto non dispongono di adeguata finanza per il ricambio veicolare, ovvero di garanzie contrattuali in un mercato sempre più sregolato legislativamente e sempre più povero produttivamente, di stabilire la loro sede in Francia; in assoluto, il Paese comunitario che, nell’autotrasporto delle merci, si è dotato delle migliori pratiche legislative”.

“Paradossalmente, mentre si chiudono i rubinetti alle imprese italiane, quelle comunitarie che vengono in Italia, sostenute fiscalmente nei propri Paesi, e quindi con un parco veicolare più recente, incassano le nostre accise. Lo scenario che si profila in Italia è quello di oltre 200 mila veicoli industriali, attualmente circolanti, costretti a pagare le conseguenze di norme distorsive, e a cercare qualsiasi tipo di compensazione. Una missione quasi impossibile per i più che rischiano di chiudere o di ridimensionarsi drasticamente per ottemperare alle norme di una distorta competizione sul mercato e di un ulteriore abbassamento degli standard di sicurezza stradale. Se il risultato finale consiste nella diminuzione dello “0 virgola qualcosa” delle emissioni Pm10 (su 5,7 milioni di veicoli in circolazione) e nell’aumento del tasso di incidentalità con ulteriore degrado dell’autotrasporto italiano, si può dedurre, anche in questa circostanza, che si scrive “ecologia” ma si legge “convenienza economica”, in questo caso a favore di uno Stato che dimostra di privilegiarle sempre e comunque anche quando in ballo c’è il degrado di un intero comparto economico”.

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Calano le vendite di benzina (-31,2%) e gasolio (-25,3%) nel primo semestre 2020

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Calano le vendite di benzina (-31,2%) e gasolio (-25,3%) nel primo semestre 2020

mercoledì 30 settembre 2020 11:43:22

Calano le vendite di benzina e gasolio per autotrazione nel primo semestre 2020. Da gennaio a giugno le vendite di benzina in Italia sono passate da 3.568.228 tonnellate nel 2019 a 2.456.491 tonnellate nel 2020, con una diminuzione pari al 31,2%. Sempre nello stesso periodo le vendite di gasolio per autotrazione sono passate da 11.822.405 tonnellate nel 2019 a 8.826.296 tonnellate nel 2020, con un calo percentuale del 25,3%. Lo si evince da un’elaborazione del Centro Studi Continental su dati del Ministero dello Sviluppo Economico. 

Naturalmente – spiega il Centro Studi - la causa principale di questa diminuzione è da individuarsi nel blocco della mobilità causato dal lockdown imposto in seguito all’emergenza Coronavirus.

L’elaborazione fornisce anche i dati sul calo delle vendite di benzina e gasolio per autotrazione a livello regionale. Nel comparto delle vendite di benzina per autotrazione la regione che ha fatto registrare il calo percentuale maggiore è il Lazio (-40,5%), a cui seguono Veneto (-35,4%) e Campania (-34,1%). Anche nel comparto delle vendite di gasolio per autotrazione la regione che ha fatto registrare il maggior calo percentuale è il Lazio (-42,9%), seguito da Piemonte (-31,4%) e Veneto (-29,7%). 

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Salone Nautico Internazionale di Genova, Yanmar presenta X47 Express Cruiser America’s Cup Edition

mercoledì 30 settembre 2020 11:41:13

Yanmar ha scelto il Salone Nautico Internazionale di Genova per presentare il nuovo fiore all’occhiello della sua produzione: lo yacht X47 Express Cruiser, scelto come Cruiser VIP ufficiale per la 36esima America’s Cup by Prada.

Lusso e alte performance

Y anmar X47 Express Cruiser proietta l’azienda nel suo secondo secolo di attività. Per creare l’esclusivo e distintivo X47 Express Cruiser, Yanmar ha collaborato al fianco del famoso designer Ken Okuyama assieme ad uno dei Cantieri top in Italia, Azimut Yacht.

Allestito con una speciale tripla motorizzazione del potente e affidabile Yanmar 8LV con trasmissioni entrofuoribordo ZT370, l’X47 Express Cruiser è uno yacht 47 piedi ad alte prestazioni che vanta un’accelerazione superiore nella sua classe e manovrabilità eccezionali in una configurazione con motori compatti che massimizza lo spazio a bordo per gli ospiti.

Dopo il Salone di Genova, la prossima occasione in cui sarà possibile vedere l’X47 sarà nelle acque di Aukland dove sarà spettatore di una delle più eccitanti competizioni sportive al mondo, la 36esima America’s Cup presentata da Prada.

Salone Nautico Internazionale di Genova

In programma dall’1 al 6 Ottobre, il 60esimo Salone Nautico Internazionale di Genova è un’importante vetrina sia per i professionisti dell’industria nautica sia per gli appassionati, un evento che sta crescendo proponendosi come la più grande fiera del Mediterraneo.

Yanmar Marine International, società controllata di Yanmar dedicata alla nautica ricreativa, in collaborazione con lo storico distributore nazionale Cartello s.r.l. saranno presenti al Salone per mostrare l’avanzata tecnologia in campo marino di Yanmar, sia in acqua con l’X47 nell’area Test dedicata che a terra con tutta la produzione Yanmar al Padiglione B.

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Cupra Formentor: arriva in Italia il Suv coupè primo modello nativo del nuovo marchio

martedì 29 settembre 2020 18:37:12

Cupra dà il via alla fase di prevendita in Italia di Formentor, il SUV coupé del nuovo marchio. Il primo modello sviluppato specificamente per il marchio arriverà sul mercato la prossima settimana nella versione da 310 CV e sarà caratterizzato da un'ampia gamma fino a sette propulsori, comprese varianti ibride plug-in a partire dal prossimo anno.

Carrozzeria sportiva, dimensioni compatte e ampia abitabilità interna: il bagagliaio di 450 litri (420 litri per le versioni con sistema di trazione integrale 4Drive), assicura la versatilità necessaria per le esigenze della vita quotidiana ma anche per i viaggi in famiglia. 

Partendo dal motore di lancio, il 2.0 TSI 310 CV DSG 4Drive, che da sempre contraddistingue le doti prestazionali dei modelli CUPRA, la gamma motori di CUPRA Formentor offrirà motori performanti abbinati ad allestimenti e un livelli di dotazioni di serie ai vertici della categoria.

Pronta per l’esordio e disponibile già in fase di prevendita, CUPRA Formentor debutta dell’allestimento top di gamma, VZ, abbinato al propulsore 2.0 TSI 310 CV 4Drive DSG, emblema del nuovo modello: sovralimentato, a iniezione diretta e di ultima generazione, per assicurare prestazioni elevate con livelli contenuti di consumi ed emissioni.

Un propulsore che rappresenta la quarta generazione della famiglia costruttiva EA888, aggiornato rispetto alla generazione precedente. L’impianto di sovralimentazione introduce un nuovo turbocompressore e un nuovo circuito di ricircolo del turbocompressore stesso; il sistema a carboni attivi include un posizionatore volumetrico Venturi all’ingresso del turbocompressore che migliora il flusso dei vapori di carburante; infine, il sistema di iniezione del 2.0 TSI 310 CV presenta una nuova pompa ad alta pressione in grado di fornire 350 bar, sfruttando la fluidità e la dinamicità del cambio automatico DSG a sette rapporti, ed è dotato infine della tecnologia shift-by-wire.
Questa tecnologia è progettata in modo tale che il selettore delle marce non sia collegato meccanicamente al cambio, ma utilizzi segnali elettronici per il passaggio da un rapporto all’altro con lo scopo di aumentare l’efficienza, migliorare il piacere di guida e ridurre il rumore e le vibrazioni trasmesse all’abitacolo.

Il motore top di gamma di Cupra Formentor è inoltre dotato della trazione integrale 4Drive che registra gli input forniti da vettura e conducente e trasmette la coppia motrice alle ruote posteriori quando le necessità dinamiche del veicolo lo richiedono, in modo completamente automatico e senza intervento del conducente.

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Gasolio, rimborso accise: come recuperare quelle del III trimestre 2020

martedì 29 settembre 2020 16:39:09

L’Agenzia delle Dogane ha pubblicato sul proprio sito web il software e le istruzioni per la presentazione delle domande di rimborso delle accise sul gasolio consumato nel 3° trimestre 2020, dal 1° luglio al 30 settembre 2020.
Lo ha comunicato Confartigianato Trasporti.

Per quanto riguarda i consumi di gasolio effettuati tra il 1° luglio al 30 settembre 2020 dell’anno in corso, la dichiarazione di rimborso necessaria alla fruizione del beneficio fiscale può essere presentata dal 1° ottobre al 2 novembre 2020.

L’Agenzia delle Dogane ha precisato che l’importo riconosciuto per il secondo trimestre corrisponde a 214,18 euro per mille litri. Possono presentare domanda di rimborso le imprese per i consumi dei veicoli aventi peso complessivo pari o superiore a 7,5 tonnellate equipaggiati con motore Euro 3 o superiori.

Le imprese che hanno diritto al rimborso possono fruire dell’agevolazione usando il modello F24 con il codice tributo 6740.
Per la domanda sono considerati solo gli acquisti provati attraverso fattura. Le dichiarazioni devono essere inviate all’Agenzia delle Dogane esclusivamente per via telematica, usando il software che si scarica nel sito della stessa Agenzia.

Il credito maturato nel II° trimestre 2020 deve essere usato in compensazione entro il 31 dicembre 2021, mentre la presentazione dell’istanza di rimborso in denaro delle eccedenze non utilizzate in compensazione, dovrà essere presentata entro il 30 giugno 2022.

 

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Amazon apre un nuovo centro di smistamento in provincia di Milano

martedì 29 settembre 2020 14:42:00

Entra in funzione il nuovo deposito di smistamento Amazon di Peschiera Borromeo – frazione Mezzate (MI), alimentato da energia rinnovabile.

La nuova struttura consentirà ad Amazon di incrementare la capacità e la flessibilità della sua logistica nella zona sud-est della provincia di Milano, nella provincia di Lodi e in parte di quella di Cremona.
Il deposito di smistamento, che ha una superficie di circa 11.000 metri quadrati, creerà nei prossimi anni circa 30 posti di lavoro a tempo indeterminato per operatori di magazzino. Inoltre, è previsto che i fornitori di servizi di consegna di Amazon assumano oltre 70 autisti a tempo indeterminato che ritireranno gli ordini dal deposito e li consegneranno ai clienti finali in Lombardia.

Il rinnovamento del sistema elettrico dell’edificio ha permesso la completa sostituzione degli impianti tecnologici con un conseguente miglioramento dell’efficienza energetica della struttura. I vecchi sistemi a gas utilizzati per la climatizzazione sono stati sostituiti con pompe di calore elettriche. Tutto l’impianto elettrico è stato rinnovato con cavi a ridotta emissione e luci a LED. Un sistema BMS (sistema di gestione dell’edificio) monitorerà l’utilizzo di tutte le strumentazioni presenti all’interno dell’impianto, permettendo al responsabile del centro di mantenere livelli fissi di risparmio energetico. Questi interventi sono in linea con The Climate Pledge cofondato da Amazon e Global Optimism, l’impegno a raggiungere zero emissioni di CO2 entro il 2040, con 10 anni di anticipo rispetto all’Accordo di Parigi.
“Il nuovo deposito di Mezzate rafforza ulteriormente la nostra rete logistica in Lombardia, permettendoci di rispettare le promesse di consegna ai clienti e supportare tutte le aziende che vendono i loro prodotti su Amazon - ha dichiarato Gabriele Sigismondi, responsabile di Amazon Logistics in Italia -. Inoltre, siamo particolarmente orgogliosi di questo magazzino dal punto di vista della sostenibilità: questo centro, realizzato con particolare attenzione al rispetto dell’ambiente, rappresenta una dimostrazione ulteriore dell’impegno di Amazon che tutti i giorni lavora per soddisfare le richieste dei clienti costruendo una rete logistica sempre più innovativa e sostenibile”.

In Lombardia Amazon ha creato oltre 1.200 posti di lavoro a tempo indeterminato ed è presente con gli uffici corporate di Milano, un centro di smistamento a Casirate d’Adda (BG), quattro depositi di smistamento a Milano, Origgio (VA), Burago di Molgora (MB), Buccinasco (MI) e Mezzate – frazione di Peschiera Borromeo (MI), e un centro di distribuzione urbano Prime Now a Milano. Inoltre, nei mesi scorsi, l’azienda ha annunciato l’apertura di un nuovo deposito di smistamento a Castegnato, in provincia di Brescia, entro il 2020.

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Sostenibilità: dall'Ue fondi per bus puliti e infrastrutture di ricarica elettrica in Francia, Germania, Italia e Spagna

martedì 29 settembre 2020 14:02:37

Dopo l'investimento dell'Unione europea di €2,2 miliardi in 140 progetti chiave nel settore dei trasporti per stimolare la ripresa verde, l'Ue finanzierà con ulteriori €54 milioni cinque progetti miranti ad offrire servizi di trasporto più sicuri e più ecologici.

I progetti selezionati riguardano la messa in circolazione di autobus più puliti e l’installazione di infrastrutture per la ricarica a Parigi e Barcellona, la costruzione di 255 nuove stazioni per la ricarica elettrica lungo le strade italiane e l'installazione del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS) su 238 veicoli ferroviari nel Baden-Württemberg, in Germania.

Saranno sostenuti tramite il meccanismo per collegare l'Europa (CEF), il meccanismo finanziario dell'UE a sostegno delle infrastrutture di trasporto, e contribuiranno ulteriormente alla decarbonizzazione dei trasporti, come previsto nel Green Deal europeo. Sono stati selezionati tramite il meccanismo di finanziamento misto del CEF, che consente di mobilitare finanziamenti privati supplementari per i progetti, oltre al sostegno dell'UE. Complessivamente finora il CEF ha sostenuto 932 progetti, per un totale di €23,1 miliardi. Per saperne di più sui cinque nuovi progetti selezionati oggi cliccare qui.

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GNV: due nuove unità per potenziare il comparto merci per la Sicilia

martedì 29 settembre 2020 12:14:37

GNV potenzierà le linee da e per la Sicilia grazie al noleggio delle due navi Forza e Tenacia che entreranno a far parte della flotta della compagnia a partire dal 15 ottobre. Le due unità, costruite rispettivamente nel 2010 e nel 2008, ciascuna con una capacità di circa 2.500 metri lineari e circa 1.000 passeggeri, e una velocità di 23 nodi, sono dotate di scrubber di ultima generazione, in grado di garantire un ridottissimo impatto sull'ambiente.

Il noleggio - sottolinea la compagnia in una nota - fa parte di una serie di investimenti in termini di miglioramento del servizio, incremento della capacità e riduzione dell'impatto ambientale: “Con questi noleggi diamo continuità al potenziamento delle linee per la Sicilia – ha dichiarato Matteo Catani, Ceo di GNV –. Durante il periodo estivo abbiamo noleggiato due unità a supporto del traffico merci: oggi, l'ingresso di Forza e Tenacia sulla linea Genova-Palermo, con un successivo potenziamento anche sulle linee per Napoli e Civitavecchia, siamo in grado di garantire migliori transit time e capacità su tutte le direttrici di collegamento della Sicilia, con un'ulteriore ottimizzazione del network di rotte”.

Un rafforzamento del network che anticipa quanto era già stato pianificato con l’ingresso in flotta nella primavera del 2021 di una unità di nuova costruzione, attualmente in fase di realizzazione presso i Cantieri Visentini.

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Trieste Marine Terminal: inaugurata nuova area per servizi del personale

martedì 29 settembre 2020 11:27:07

Trieste Marine Terminal ha inaugurato la nuova area da circa 1.000mq, destinata al lavoro in sicurezza e confort del personale e che si aggiunge al recente parcheggio da 2.700mq. Si tratta di un nuovo investimento sul Porto di Trieste da parte della società, controllata da T.O. Delta S.p.A. e MSC.
L’intervento – sottolinea la società in una nota – si inserisce nel più ampio progetto di rinnovamento e implementazione delle infrastrutture del Porto di Trieste e di rafforzamento del piano di welfare aziendale del Gruppo, che dal 2018 ad oggi ha investito oltre 16 milioni di euro nell’area.
La nuova area comprende nuovi spogliatoi, realizzati ad uso esclusivo del personale operativo di Trieste Marine Terminal e dell’Agenzia del Lavoro Portuale di Trieste, suddivisi su tre piani per un totale di 940mq. Al piano terra, è stata allestita una nuova infermeria, progettata per gestire sia situazioni di routine sia di tipo emergenziale.

Per garantire la piena sicurezza di tutti i fruitori, Trieste Marine Terminal ha messo a punto un rigoroso piano di utilizzo dell’area, che garantisca una corretta alternanza tra le squadre di lavoro e consenta la riduzione degli assembramenti. Tutta la struttura è stata progettata per offrire una capienza di 80 postazioni per piano, con altrettanti armadietti contigui.

Un secondo investimento importante riguarda l’area Fast Park, pensata – spiega la società – per migliorare la facilità di accesso al lavoro per tutto il personale del porto. L’edificio che ospita il parcheggio offre 2.700 mq di spazio divisi fra piano terra e primo piano, per un totale di 189 posti auto.

Infine l’ambito attrezzature: in questo caso la società ha implementato il proprio parco mezzi con 11 nuovi Reach Stacker (veicoli utilizzati per la movimentazione di container) dalla maggiore capacità operativa, per un investimento pari a oltre 4 milioni di euro; ha sostituito la quasi totalità dei trattori portuali con nuovi trattori a ridotto impatto ambientale e si è dotata di 4 nuovi spreader (attrezzature per il sollevamento di container) dagli avanzati sistemi di sicurezza. Investimenti importanti che rispondono al perseguimento di una politica non solo di efficienza operativa, ma anche di rispetto ambientale e riduzione delle emissioni in atmosfera.

“La nuova area per i servizi al personale e la realizzazione dell’area di fast park fanno parte di un più ampio piano di investimenti a beneficio del terminal e di tutto il porto di Trieste, previsto da Trieste Marine Terminal che, nonostante il riscontro di un fisiologico e prevedibile trend di calo dei volumi, non ha mai pensato di rinunciare ad investire per far crescere l’area – ha dichiarato Antonio Maneschi, presidente di T.O. Delta Group –. Relativamente all’andamento dei volumi iniziamo a registrare una lieve contrazione: nel mese di agosto abbiamo registrato una riduzione dei volumi di circa il 12% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, mentre rispetto al settembre 2019”.

Tale trend fa riferimento naturalmente al calo fisiologico imputabile alla situazione derivante dagli effetti della pandemia Covid-19.

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Autopromotec, spesa revisioni auto: -21,2% nel 1° semestre 2020

martedì 29 settembre 2020 11:01:09

Nel primo semestre del 2020 gli italiani hanno speso 397,4 milioni di euro per far revisionare le loro auto presso le officine private autorizzate. Rispetto al 2019 si è verificato un calo di ben 107 milioni di euro. La contrazione della spesaè da attribuire essenzialmente a una forte riduzione dei veicoli revisionati, che sono stati 5.941.397 contro i 7.541.416 del 2019 (-21,2%). Lo si evince da un’elaborazione dell’Osservatorio Autopromotec su informazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il calo del numero delle revisioni eseguite – spiega l’Osservatorio - è dovuto alla pandemia e in particolare alla limitazione degli spostamenti non necessari per il contenimento del virus nel periodo più acuto dell’emergenza (marzo-aprile), limitazione che ha portato quindi all’impossibilità per molti automobilisti di portare i mezzi alla revisione in tempo.

Nell’ambito delle misure volte a facilitare la ripresa economica del nostro Paese dopo l’emergenza Coronavirus e contenute nel Decreto Semplificazioni, ricorda l’Osservatorio che vi è anche un emendamento che proroga ulteriormente la scadenza delle revisioni auto.

Gli autoveicoli le cui scadenze erano fissate al 31 luglio 2020 vengono rinviate in scaglioni fino a febbraio 2021. In particolare, le revisioni scadute al 31 luglio dovranno essere eseguite entro il 31 ottobre, quelle che scadranno il 30 settembre andranno effettuate entro il 31 dicembre 2020, mentre per le revisioni in scadenza al 31 dicembre la scadenza è fissata al 28 febbraio 2021. L’obiettivo di questa divisione in scaglioni è ovviamente quello di evitare l’accumulo in un unico periodo nei centri di revisione abilitati di tutte le pratiche rinviate nei mesi precedenti.

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Naples shipping week: il porto volano di sviluppo e generatore di crescita economica

martedì 29 settembre 2020 11:00:39

“I temi dello shipping non si esauriscono nel Porto di Napoli ma coinvolgono il territorio. Interagiscono con il tessuto della città metropolitana. Ecco perché possiamo interpretare il Porto come volano di sviluppo capace di svolgere una funzione interculturale e creativa generatrice di crescita economica, di alta formazione, di ricerca e cultura. Un Polo in grado sviluppare in questa direzione l’intera area metropolitana”.
Così Massimo Clemente, direttore dell’Istituto di ricerca su Innovazione e servizi per lo sviluppo del Cnr in apertura del dibattito “La città va in porto: cultura, ricerca e sviluppo. Visioni per una progettazione condivisa” che ha aperto la ‘Naples shipping week’.

Radici e potenzialità della sfida lanciata da Clemente sono state illustrate da Umberto Masucci, presidente ‘Propeller club’ e ‘Naples shipping week’: “Dopo 15 anni di stallo si è finalmente ripartiti grazie all’intensa azione svolta dal presidente dell’Autorità Portuale, Pietro Spirito con il quale c’è stata una proficua collaborazione. La stazione metro che sta per arrivare al Porto, il restauro dell’Immacolatella vecchia che sarà l’emblema del Porto stesso, il completo rifacimento del Molo Beverello. Sono tre opere fondamentali accanto alle quali realizzeremo anche un grande museo del mare e delle migrazioni. Questa realtà sarà centrale per l’intera città. Tutto questo si è potuto realizzare grazie alla grande unità del cluster marittimo portuale e alla sinergia con gli stakeholder pubblici e l’università”.

Proprio sul ruolo del porto come snodo, luogo di passaggio e transito nel quale si riordinano le rotte di passeggeri e merci è intervenuto il presidente dell’Autorità Portuale, Pietro Spirito: “La nostra storia parla di insediamenti portuali fortemente integrati nel tessuto e nell’economia della città. Il Porto fin dagli albori è dentro la radice di Napoli stessa, uniti in un rapporto inscindibile. Dobbiamo trovare gli strumenti adatti per valorizzare questa straordinaria sinergia”.

Sulla radice storica del rapporto tra città e porto si è soffermato anche Alessandro Castagnaro, professore di Storia dell’Architettura all’Università Federico II di Napoli: “Uno degli aspetti principali del porto di Napoli è il forte legame con la città che risale al tempo dei romani. Un rapporto che non deve essere interrotto. Il porto si adegui piuttosto alle esigenze attuali che sono mutate. Napoli grazie al Porto riceve turismo, aziende, commercio, con un forte aspetto occupazionale che fa da corollario. Serve una sinergia tra le varie forze in campo una rete che esalti le singole realtà. Lo si deve fare in tempi rapidi, serve un’accelerazione per non restare fanalino di coda del Mediterraneo”.

Per Luigi Nicolais, coordinatore CTS Città della Scienza: “si deve partire dal progetto della metropolitana di Napoli, un progetto da imitare. Napoli ha la necessità di un grande progetto visionario da presentare all’Europa. Un grande progetto e lavorare per piccoli passi. Creare un sistema delle conoscenze sul fronte mare che implica la necessità di una più stretta collaborazione tra pubblico e privato rafforzando il rapporto di fiducia per lavorare in maniera sinergica. Regione, imprenditori, università, ricerca insieme per un piano di sviluppo. Si deve assolutamente fare in questo momento che i fondi europei ci possono consentire di realizzare cose non possibili nel passato. Mettere a sistema tutto il water front che parte da Napoli fino a Castellammare dove sono già presenti insediamenti di valore che riguardano la ricerca, l’università e il turismo”.

La proposta di sinergie tra le varie realtà viene raccolta anche da Paolo Giulierini, direttore del Museo archeologico nazionale di Napoli: “Il MANN aderisce con entusiasmo all’invito dell’Autorità portuale di partecipare al progetto. In analogia con l’esperienza di Capodichino che ha visto l’inserimento di opere legate al volo (Urania) all’interno dell’aeroporto, il MANN farà un sostanzioso prestito alla Stazione Marittima di opere che parlano del mare per realizzare suggestive esposizioni. Attraverso l’arte si ribadisce il connubio con il mare". Saranno allestite opere sul tema dei miti, raffigurazioni di creature marine, paesaggi di ville marine, imbarcazioni, grandi navigli, creature fantastiche, pescatori (tema importante per il Mediterraneo ormai depauperato). Si tratta - ha spiegato il direttore Giulierini - della continuazione di un percorso un percorso "che è partito dall’idea di inserire opere d’arte nelle tappe della metropolitana, un progetto che rappresenta una forte connessione tra porto e metropolitana. L’allestimento partirà nei primi mesi del 2021”.

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Piattaforma Logistica di Trieste: HHLA diventa azionista di riferimento

martedì 29 settembre 2020 10:58:05

Nuovo partner europeo per la Piattaforma Logistica di Trieste. HHLA (Hamburger Hafen und Logistik AG) operatore terminalistico del porto di Amburgo ha siglato un accordo con i sociICOP e Francesco Parisi per entrare nel capitale di PLT

Alla fine dell’anno, l’operatore tedesco sottoscriverà un aumento di capitale esclusivo, diventando il primo azionista di PLT.

La firma dell’accordo coincide con la fine dei lavori di costruzione della piattaforma logistica, che rappresenta una delle più grandi opere marittime costruite in Italia negli ultimi 10 anni. Alla cerimonia sarà presente il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, e Angela Titzrath, CEO di HHLA.

Trieste, diventa snodo per l’integrazione delle reti logistiche e portuali tra porti del Nord e Sud Europa. Grazie al nuovo accordo, si delinea così la creazione di un gruppo leader in Europa, in grado di sviluppare a Trieste un terminal a servizio del sistema mare-ferro dei paesi dell’Europa centro orientale, con l’obiettivo strategico di integrare le reti logistiche e portuali del nord e sud Europa.

Questo è il traguardo atteso da decenni in cui nord e sud Europa fanno sintesi dal punto di vista portuale e strategico, in un’alleanza che unisce Italia e Germania – commenta Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, che non è parte attiva dell’accordo, ma Ente che avrà il compito di verificare tutti gli step autorizzativi e attuativi che ne seguiranno -. Evidentemente Trieste, primo porto d’Italia per volumi totali e traffico ferroviario, ha nel destino le sue radici storiche, con questo investimento sulla piattaforma logistica, ritrova appieno il bacino naturale di sbocco Centro-Nord europeo che già in passato ha fatto grande il porto franco”.

Il progetto della Piattaforma Logistica

Con un investimento di oltre 150 milioni di euro, reso possibile dall’apporto finanziario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale per 99 milioni di euro, il progetto della Piattaforma Logistica è nato per rispondere al trend di crescita del traffico merci dello scalo giuliano.

Sviluppato dalla società PLT, costituita dalla casa di spedizioni Francesco Parisi, dall’impresa di costruzioni ICOP e dall’interporto di Bologna, il progetto si sviluppa su 12 ettari, in un’area collocata a sud del porto, e recupera all’utilizzo portuale e logistico un’ampia superficie, parte della quale ricavata da aree precedentemente occupate dal mare. L’acquisto successivo dell’adiacente terminal dello Scalo Legnami, ha permesso di raddoppiare la superficie originaria del progetto iniziato nel febbraio 2016, realizzando un terminal che ha così raggiunto un’estensione di 24 ettari, dotato di un doppio attracco e raccordo ferroviario e una concessione di durata trentennale.

L’integrazione della Piattaforma Logistica con le aree circostanti è stata ulteriormente rafforzata con la recente firma dell’Accordo di Programma del Ministero dello Sviluppo Economico, per l’attuazione del progetto di riconversione industriale e sviluppo produttivo nell’area della ferriera di Servola. L’accordo mira a rilanciare il comprensorio industriale dove sorgeva l’altoforno, spento nei mesi scorsi, dopo 123 anni di attività. L’obiettivo è far nascere al posto della ferriera un polo logistico sostenibile a servizio del porto e dell’economia del territorio. In base all’accordo, gli anni previsti per la riconversione sono 5, con una suddivisione in 3 fasi distinte, e un valore di 98 milioni.

In un’ottica di sviluppo portuale, va rilevato che sull’ex area a caldo si svilupperà il raccordo ferroviario della stazione di Servola, che potrà accogliere treni completi da 750 metri, nonché uno snodo autostradale diretto sulla Grande viabilità. Vale a dire che saranno poste le basi per il successivo avvio dei lavori del Molo VIII, previsto dal Piano regolatore portuale approvato nel 2016. Si tratta di un ulteriore investimento di oltre 400 milioni di euro, che rappresenterà uno degli sbocchi di lavoro più importanti per il territorio della Regione FVG, dando lavoro a circa 500 addetti.

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Piemonte: in arrivo il bando da 1.660.000 euro di contributi per l'acquisto di auto, moto e biciclette

martedì 29 settembre 2020 10:37:25

La Regione Piemonte stanzia 1.660.000 euro di contributi per l’acquisto di auto, ciclomotori, motocicli, velocipedi e per la rottamazione di mezzi inquinanti.
Il bando sarà emanato dopo la metà di ottobre.

Le misure saranno destinate ai residenti in Piemonte e ai dipendenti di aziende con una sede operativa in Piemonte e, come sottolinea l’assessore all’Ambiente, per la prima volta si rivolge ai privati con l’obiettivo di velocizzare il rinnovo del parco veicoli piemontese per migliorare le emissioni in atmosfera e quindi la qualità dell’aria.

La delibera approvata dalla Giunta regionale comprende quattro linee di intervento:
- l’acquisto di veicoli per il trasporto di persone a fronte della rottamazione di veicoli a benzina fino a Euro 3 incluso e diesel fino a Euro 5 incluso;
- l’acquisto di ciclomotori o motocicli a trazione elettrica per il trasporto di persone, a fronte di rottamazione fino alla categoria Euro 3;
- l’acquisto di velocipedi;
- il sostegno alla rottamazione di veicoli senza obbligo di acquisto di altro veicolo fino alla categoria a benzina o diesel fino a Euro 3 incluso.

I contributi, a fondo perduto e cumulabili con altri incentivi, ammonteranno per l’acquisto di auto da 2.500 a 10.000 euro sulla base delle emissioni, per i ciclomotori o motocicli elettrici da 2.000 a 4.000 euro, a 150 euro per una bicicletta, fino a 1.000 euro per bicicletta cargo per il trasporto di persone a pedalata assistita. Per la rottamazione senza ulteriore acquisto di altro veicolo si otterranno 250 euro.

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Trenitalia: nuovo treno regionale presentato in anteprima alle associazioni

lunedì 28 settembre 2020 17:45:32

Il Gruppo FS Italiane, con Trenitalia, ha invitato i rappresentanti delle persone con disabilità e dei consumatori nello stabilimento Hitachi Rail di Pistoia per conoscere in anteprima il nuovo treno regionale a doppia trazione, elettrica e diesel, che dal 2022 entrerà nella flotta dedicata ai pendolari. Un treno capace di circolare sia su linee elettrificate che non, riducendo l’impatto ambientale rispetto ai tradizionali diesel e garantendo ottime prestazioni anche in termini di comfort e sicurezza.

L’incontro – sottolinea il Gruppo in una nota – ha coinvolto ingegneri, progettisti e tecnici di Hitachi Rail e di Trenitalia e ha replicato quanto già sperimentato positivamente con i treni Rock e Pop. Grazie a un modello in scala reale sono state illustrate, discusse e verificate, tra le altre, le soluzioni progettuali individuate per realizzare la migliore accessibilità e fruibilità dei servizi offerti a bordo. 

La presentazione ufficiale a pubblico e stampa del nuovo treno, con l’esposizione del modello in scala reale di una vettura, è programmata per fine ottobre a Milano.

 

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Piste ciclabili: a Parma al via i cantieri per tre nuovi tratti sull’asse Nord-Sud

lunedì 28 settembre 2020 16:58:18

La rete di piste ciclabili sul territorio del Comune di Parma, che si estende per 137 chilometri, si arricchisce di tre nuovi tratti che verranno realizzati in viale Rustici, via Pastrengo e via Neipperg e strada Langhirano, dalla rotatoria Du Tillot a Campus, lungo l'asse Nord-Sud, che va dal centro della città al Campus.

“Grazie a questi interventi la rete di piste ciclabili a Parma si estende ulteriormente ed è sempre più capillare e a misura di mobilità dolce – ha spiegato nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto l'assessore alle Politiche di Sostenibilità Ambientale, Tiziana Benassi –. Le nuove piste ciclabili prevedono la riduzione della sezione stradale per le auto con la previsione di ridurne anche la velocità e dando più spazio a bici e pedoni. La novità più rilevante di queste piste è legata alla presenza di strumentazioni che permettono di monitorare la velocità delle auto e il numero di ciclisti che utilizzano effettivamente le piste. Si tratta di un approccio innovativo che consente di misurare l'efficacia degli investimenti effettuati”.

Le nuove ciclabili hanno una lunghezza complessiva di 3.150 metri, per un costo totale di 1 milione di euro, di cui 600 mila a carico del Comune di Parma e 400 mila a carico della Regione, nell’ambito del bando “Realizzazione di ciclovie di interesse regionale e promozione della mobilità sostenibile del Piano Operativo del Fondo di Sviluppo e Coesione Infrastrutture 2014 - 2020”.

I cantieri partiranno gradualmente e su più fronti, anche in base a logiche di viabilità e costruttive, nello specifico il primo cantiere sarà in via Pastrengo appena oltre l’intersezione di via Bassa dei Folli, per tornare verso la città fino a via Montebello. In via Rustici gli interventi prenderanno avvio dalla settimana successiva, mentre a fine ottobre partirà anche il cantiere di strada Langhirano. I lavori hanno una durata stimata di circa cinque mesi.

 

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Trasporto pubblico: dal 28 settembre riorganizzazione della rete bus di Roma est

lunedì 28 settembre 2020 15:21:01

Novità per la rete dei bus nel quadrante di Roma est. Da lunedì 28 settembre prende il via la riorganizzazione della rete nei quartieri tra via Collatina, via Casilina, via Prenestina e via Polense, esterni al Grande raccordo anulare. Sarà la giornata di esordio della linea 045 che ha il compito di migliorare i collegamenti verso la metro C e la ferrovia FL2.

Il riordino della rete interesserà le linee: 042, 042P, 075, 107, 113, 501, 508, 555.

La riorganizzazione prevede:
- una connessione più rapida con le stazioni della linea C della metropolitana e della FL2 Roma-Tivoli dei quartieri Ponte Di Nona, Corcolle, Castelverde, Villaggio Prenestino, Colle del Sole, Pratolungo Casilino e Rocca Cencia;
- l’aumento dei collegamenti con i principali poli di attrazione locali e tra i quartieri;
- il collegamento diretto tra Corcolle e la metro C;
- la nuova linea di bus 045 tra Castelverde, Lunghezza, Borghesiana e Grotte Celoni.
- il ridisegno dei percorsi delle linee 042, 107, 508 e 555;
- l’aumento del servizio sulle linee 075, 113 e 508.

TUTTE LE NOVITA' DELLE RETE BUS DAL 28 SETTEMBRE

- Linea 042 Mondavio-Cerquete
Per velocizzare i collegamenti tra Corcolle e la stazione FL2 di Lunghezza, la linea non percorrerà più via Ortona de’ Marsi/largo Montenerodomo. La zona sarà servita dalla nuova linea 045 che raggiungerà la stazione FL di Lunghezza e le stazioni metro C di Borghesiana e Grotte Celoni.

- Linea 042Prolungata San Vittorino-Cerquete
Per migliorare il collegamento tra San Vittorino e la FL2, i bus non sosteranno più a piazza Mondavio ma proseguiranno direttamente per via delle Cerquete; in zona Castelverde i bus proseguiranno su via Massa San Giuliano e non percorreranno via Ortona de’ Marsi/largo Montenerodomo. La linea 042 transiterà in entrambi i sensi di marcia in piazza Mondavio e via Ripatransone, seguendo lo stesso percorso delle corse scolastiche che verranno disattivate.

- Linea 045 Ortona de' Marsi-Grotte Celoni
È una nuova linea creata per offrire alle zone di Ortona de’ Marsi, Castelverde, Villaggio Prenestino e Borghesiana una nuova connessione diretta con le linee su ferro alla stazione FL2 di Lunghezza e alle stazioni Borghesiana e Grotte Celoni della linea C della metropolitana. La linea è stata progettata, inoltre, per migliorare le connessioni tra i quartieri compresi tra Collatina e Casilina. Il percorso si snoda lungo via Ortona de’ Marsi, via di Massa San Giuliano, via del Casalone, via di Lunghezza, stazione FL2 Lunghezza, via del Fosso dell’Osa, via Prenestina, via Polense, via Prenestina, via della Borghesiana, stazione metro C Borghesiana, via Casilina, stazione metro C Grotte Celoni. La linea è attiva tutti i giorni; prima e ultima corsa dai capolinea 5.30-0.10.

- Linea 075 Ponte Mammolo-Tonino Bello
Il percorso resta invariato ma l’inizio del servizio da via Tonino Bello è anticipato alle 4:45 per consentire la connessione con le prime corse della linea B della metropolitana al nodo di interscambio di Ponte Mammolo.

- Linea 107 Grotte Celoni-Mondavio
La linea viene ridisegnata per connettere, per la prima volta, direttamente, il quartiere di Corcolle alla linea C della metropolitana. La linea dalla stazione Grotte Celoni a via Casilina angolo via di Rocca Cencia segue il percorso tradizionale poi percorre via di Rocca Cencia con fermata alla stazione metro C di Finocchio, via Polense, via Sant’Elpidio a Mare per raggiungere il nuovo capolinea in piazza Mondavio nel quartiere Corcolle che può così fruire della nuova connessione con le stazioni Finocchio e Grotte Celoni della metro C. La via Casilina tra via di Rocca Cencia e Pantano è comunque servita dalla linea 055, dalla linea 555 e dalla metro C.

- Linea 113 largo Preneste (circolare)
La linea circolare viene potenziata in sostituzione della linea 501; la linea 113 è attiva nella fascia di punta dei giorni feriali, dalle 6.00 alle 19.00.

- Linea 501 largo Preneste - Rocca Cencia/Stabilimento Ama
La linea è disattivata e sostituita dalle modifiche e dal potenziamento della linea 508 e dal potenziamento della linea 113.

- Linea 508 Ponte Mammolo-Mondavio
La linea viene potenziata aumentando il numero di corse e il percorso si estende al quartiere di Colle del Sole lungo via Modolo, via Orotelli, via Ollolai in sostituzione della linea 501 e per connettere la zona alla linea B della metropolitana. La linea 508 svolgerà anche la funzione di collegamento scolastico con l’istituto Sereni. Nei giorni di scuola, infatti, alcune corse transiteranno di fronte all’istituto. Alcune corse scolastiche collegheranno direttamente largo Preneste alla scuola Sereni e viceversa.

- Linea 555 Ponte di Nona-Pantano
La linea 555 viene modificata e ridisegnata per aumentare le connessioni dei quartieri Rocca Cencia, Pratolungo Casilino e Colle del Sole con la rete su ferro con un doppio collegamento da una parte con la stazione FL2 Ponte di Nona e dall’altro con la metro C alle stazioni Finocchio, Graniti e Pantano. Il ridisegno del 555 consente inoltre un maggiore accesso ai servizi commerciali di Ponte di Nona e alle autolinee extraurbane che percorrono Casilina e Prenestina. La linea 555 segue il tradizionale percorso dalla stazione Ponte di Nona a via Prenestina altezza via della Borghesiana poi transita a Colle del Sole (via Modolo, via Orotelli, via Ollolai), via Prenestina, Pratolungo Casilino (via Lago Reggillo, via Bottidda, via Ballao), via di Rocca Cencia, stazione metro C Finocchio, via Casilina, stazione metro C Graniti, stazione metro C Pantano.

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Wurth Italia aderisce ad Alis-Associazione Logistica Intermodalità Sostenibile

lunedì 28 settembre 2020 14:16:40

“Siamo davvero orgogliosi di annunciare l’ingresso in Alis di Würth Italia, leader mondiale nella distribuzione di prodotti e sistemi per il fissaggio ed il montaggio e punto di riferimento per il mondo dell'automotive, dell'artigianato, dell'edilizia e dell'industria, settori che la nostra Associazione considera di fondamentale rilevanza per il nostro comparto e per il tessuto economico-produttivo”.

Così il presidente Guido Grimaldi ha commentato l’adesione all’Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile di Würth, attiva da sessant’anni sul mercato e presente in 84 Paesi con più di 400 aziende.

“Würth rappresenta un grande esempio di professionalità e di eccellenza per tutto il popolo del trasporto e della logistica – ha aggiunto Grimaldi – lavorando con una cultura aziendale incentrata su idee, creatività, impegno, responsabilità e visione, principi che anche le nostre imprese associate ad Alis condividono pienamente nella loro operatività quotidiana”.

“Würth Italia è orgogliosa di supportare i professionisti del cargo offrendo prodotti specifici per il trasporto, un servizio all’avanguardia e soluzioni sempre più complete – ha dichiarato Roberto Cavosi, direttore Vendite Grandi Clienti e Progetti Speciali Würth Italia –. Lavoriamo costantemente per mettere la tecnologia e l’innovazione al servizio degli operatori del settore logistico, in ottica di qualità, sicurezza e affidabilità. Sono questi i valori che ci hanno permesso di entrare fin da subito in perfetta sintonia con la realtà associativa di Alis e ci ha spinti a intraprendere questo percorso condiviso”.

“L’adesione di Würth alla nostra Associazione – ha concluso il presidente di Alis – rappresenta un ulteriore segnale di sinergia e di crescita straordinaria del cluster a livello nazionale e internazionale, così come un passo importante nella continua promozione e costruzione di una logistica sempre più innovativa, sostenibile e all’avanguardia, in grado di garantire maggiore efficienza e qualità non solo al nostro settore ma anche e soprattutto per l’intero Sistema Paese”.

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