Coronavirus: l’Aeroporto Marco Polo di Venezia riceve l’Airport Health Accreditation di ACI

L’Aeroporto Marco Polo di Venezia ottiene il riconoscimento per il suo impegno nel fronteggiare la diffusione del Covid-19. L’Airport Health Accreditation – certificazione che nei giorni scorsi era già stata riconosciuta agli scali romani di Fiumicino e Ciampino, primi nell’Unione Europea, e terzi a livello globale – consegnato allo scalo dall’Airports Council International, certifica infatti l’efficacia dei protocolli e delle misure introdotti da Save, società di gestione dello scalo, che risultano del tutto allineati alle linee guida fornite dall’ ACI Aviation Business Restart and Recovery e alle raccomandazioni dell’ Icao – Council Aviation Recovery Task Force e dell’Easa (European Union Aviation Safety Agency).

Parte integrante della valutazione da parte di ACI sono stati la pulizia e la disinfezione degli spazi aeroportuali, il mantenimento delle distanze fisiche, le protezioni in dotazione al personale, la comunicazione ai passeggeri. Dall’inizio dell’emergenza, Save ha costituito una task force dedicata, che si è concentrata sulla sicurezza di passeggeri e lavoratori mettendo a punto interventi come l'organizzazione degli spazi per garantire il distanziamento sociale, l'incremento delle attività di pulizia e disinfezione delle aree, i controlli della temperatura corporea con termoscanner, la distribuzione all’interno del terminal di gel igienizzanti, una nuova organizzazione delle aree check-in e di imbarco sia per il distanziamento dei passeggeri che per la protezione degli operatori, la fornitura di dispositivi di protezione individuale ai dipendenti dell'aeroporto, la segnaletica dedicata ai percorsi interni che sono stati parzialmente modificati, integrata da frequenti comunicazioni sonore e dal costante aggiornamento delle informazioni sul sito dell’aeroporto.

A tutto ciò si è aggiunta, in tempi più recenti, l’effettuazione dei tamponi ai passeggeri in arrivo da Grecia, Spagna, Croazia e Malta che, primi in Italia, gli aeroporti di Venezia e Verona (dove è in corso la procedura per l’ottenimento della stessa certificazione) hanno tempestivamente introdotto in collaborazione con le Ulss locali. “Siamo molto orgogliosi per questo risultato, che riconosce il lavoro portato avanti in questi difficili mesi da tutto il personale degli aeroporti gestiti dal nostro Gruppo – ha dichiarato Monica Scarpa, amministratore delegato del Gruppo Save –. La prontezza di reazione che abbiamo dimostrato rispetto a una situazione nuova e in costante evoluzione è stata sostenuta dalla forte coesione tra tutti gli operatori presenti nei nostri aeroporti e ha permesso di raggiungere standard di salute e igiene elevati, a beneficio di passeggeri e dipendenti. In termini operativi, la complessità di questa esperienza, così piena di incognite e variabili, andrà certamente a costituire un tassello importante del complessivo patrimonio organizzativo dei nostri scali”.

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