Aeroporto di Trapani Birgi: dal 21 giugno ripartono i voli

giovedì 28 maggio 2020 09:31:42

L’Aeroporto di Trapani Birgi tornerà operativo dal prossimo 21 giugno, dopo l’interruzione forzata a causa dell’epidemia da Covid-19.
La ripartenza sarà affidata a Ryanair, Alitalia, DAT, Corendon Airlines, AlbaStar.es e Blue Air. Per la Summer 2020 (fino al 25 di ottobre), Ryanair opererà dal 21 giugno i voli per Bologna (lunedì, martedì, giovedì, venerdì e domenica), dal 1° luglio per Pisa (lunedì, mercoledì, venerdì e domenica), dal 2 luglio i collegamenti da e per Bergamo (sabato, domenica e giovedì), Baden Baden dal 3 luglio (lunedì e venerdì); Alitalia volerà, dal 1° luglio, da e per Roma Fiumicino e Milano Linate, dal lunedì alla domenica; Corendon Airlines dal 1° luglio partirà per Maastricht (sabato e mercoledì) e dal 7 luglio, il martedì, per Amsterdam.
La compagnia aerea Albastar, nuovo arrivo a Trapani Birgi, dal 10 luglio volerà da e per Milano Malpensa e Cuneo Levaldigi (lunedì e venerdì); dal 1° luglio anche Danish Air Transport (DAT) tornerà a volare da Trapani a Pantelleria, dal lunedì alla domenica, dopo esser stata spostata su Palermo durante la chiusura per emergenza sanitaria. Dal 4 luglio, Blue Air tornerà a volare da Trapani con destinazione Torino, il martedì e il sabato.
“L’aeroporto di Trapani Birgi riprenderà a volare dal prossimo 21 giugno, ma sarà difficile tornare alla normalità, e non solo per i piccoli scali ma per gli stessi passeggeri, se il governo nazionale non abbasserà la pressione politica e fiscale sulle compagnie aeree low cost – ha commentato il presidente di Airgest, Salvatore Ombra –. A causa del decreto Rinascita il sistema aeroportuale italiano cambierà in peggio. Gli aiuti ad Alitalia faranno più danni del Covid, facendo scappare le compagnie low cost. Prima della fine del 2020, il costo dei biglietti schizzerà alle stelle, riportando il trasporto aereo agli anni Ottanta, con voli cari e introvabili da prenotare con largo anticipo, perché la compagnia di bandiera non avrà la capacità e i mezzi per poter trasportare tutti i passeggeri”.
In virtù di queste perplessità in merito alle modalità della ripresa del trasporto aereo per i piccoli aeroporti e le compagnie low cost, Ombra ha lanciato un appello al governo e ai rappresentanti di settore: “Auspico che gli organi nazionali, l’associazione di categoria Assoaerporti, gli altri aeroporti, che ho in parte sentito e ravvisano le mie stesse preoccupazioni, sapranno intervenire in maniera forte nei confronti del Governo, affinché modifiche questi provvedimenti che minano il trasporto aereo che, insieme alle associazioni degli albergatori, rappresenta il 18.36 per cento del PIL nazionale, cioè un quinto dell’economia di tutto il territorio”.

 

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