Aeroporto di Bologna: via alla tassa anti-rumore

mercoledì 26 giugno 2019 14:22:39

La Regione Emilia Romagna disincentiva atterraggi e decolli su Bologna per gli aerei che scelgono rotte di avvicinamento o decollo che vanno ad interessare aree molto popolate.
E lo fa attraverso una tassa, l’Iresa - Imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili civili – resa operativa da una legge approvata in Assemblea legislativa su proposta della Giunta regionale, che interessa i velivoli in arrivo e in partenza dal “Marconi” (unico aeroporto in regione con un traffico superiore ai 10mila movimenti aereo annui) che generano situazioni difficili per il rumore che provocano.
La tassa entrerà in vigore dal prossimo 1° gennaio e i proventi, stimati fino a due milioni di euro l’anno, saranno destinati dalla Regione a realizzare interventi che possano contribuire a diminuire il disagio di chi vive nei pressi dell’aeroporto. Il provvedimento prevede inoltre che le entrate che deriveranno dall’applicazione dell’imposta saranno destinate ad opere di mitigazione nelle aree più sensibili.
Il progetto di legge della Giunta regionale “Disposizioni tributarie in materia di imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili (Iresa) approvato, modifica la legge regionale 15/2012.
Più in dettaglio le modifiche alla vecchia legge hanno previsto un adeguamento all’attuale sviluppo tecnologico degli aeromobili che garantiscono un minore impatto sull’ambiente, prevedendo l’esenzione dal pagamento dell’imposta per quelli che utilizzano propulsione elettrica.
La tassa verrà applicata in riferimento al peso massimo dell’aeromobile e al livello di emissioni accertato e non supererà la misura massima di 0,50 euro per ogni tonnellata o frazione di tonnellata al decollo.
È anche previsto che l’imposta possa essere rimodulata tenendo conto della distinzione tra voli diurni e notturni.
La rimodulazione è stata prevista anche differenziando l’imposta in considerazione delle particolari caratteristiche urbanistiche delle zone prospicenti i singoli aeroporti, prevedendone una riduzione per gli aeromobili che atterrano e decollano, di notte o di giorno, verso aree residenziali ricadenti nelle zone di rispetto dell’intorno aeroportuale “A”, “B” e “C”, caratterizzate da una densità abitativa non superiore a 150 abitanti per ettaro. In questi casi scatta la riduzione del 90% della tassa se gli aerei decollano verso l’esterno anziché in direzione della città e del 30% per quelli che atterrano nella medesima direzione. Le riduzioni troveranno applicazione a seguito di un apposito atto di Giunta che individuerà le zone di sorvolo degli intorni aeroportuali con densità abitativa non superiore a 150 abitanti per ettaro.

 


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