Voli in wet lease e impatto negativo su lavoratori e passeggeri: l’UE apre un’indagine
La comunicazione ufficiale della Commissione Europea sulle valutazioni in corso
I voli in wet lease sono sempre più diffusi e sempre meno trasparenti. L’utilizzo sistematico dei voli in wet lease da parte delle compagnie aeree operanti nell’Unione europea è finito sotto i riflettori delle istituzioni comunitarie.
Con il termine wet lease si definiscono quei voli subappaltati interamente, comprensivi di aeromobile, equipaggio, manutenzione e assicurazione, da un operatore ad un altro, in genere a basso costo.
Questa pratica di affidamento esterno dei voli è particolarmente diffusa nei periodi di alta stagione, come i mesi estivi, ma sta diventando sempre più strutturale. Il problema? Condizioni di lavoro precarie, contratti opachi e scarsa trasparenza verso i passeggeri.
Voli subappaltati: rischio per i lavoratori e passeggeri
Secondo l’interrogazione al Parlamento Europeo P-002816/2025 l’aumento dei voli in wet lease sta favorendo pratiche che compromettono seriamente i diritti dei lavoratori del trasporto aereo.
Molti lavoratori impiegati nei voli wet leasing risultano formalmente autonomi, ma di fatto subordinati, privati delle tutele previste dal diritto del lavoro europeo.
Inoltre, questi voli, pur partendo e operando da territori europei, aggirano spesso la normativa nazionale in materia di sicurezza sociale e diritto del lavoro, generando concorrenza sleale tra le compagnie.
Voli affidati a terzi: passeggeri poco informati
Le criticità non si limitano al piano occupazionale. Chi acquista un biglietto per un volo operato da una compagnia, spesso si ritrova su voli affidati ad altri vettori senza averne adeguata informazione. La mancanza di trasparenza sull’identità del vettore operativo viola il diritto dei passeggeri a conoscere in anticipo da chi sarà realmente effettuato il volo.
L’attuale quadro normativo prevede che l’identità del vettore sia comunicata al momento della prenotazione o, se sconosciuta, non appena disponibile. Tuttavia, questa previsione non viene sempre rispettata nei voli in wet lease.
Voli in wet lease: domande alla Commissione europea
Nel testo dell’interrogazione parlamentare, le deputate chiedono alla Commissione:
- Se ha rilevato un aumento nell’uso dei voli in leasing nell’Unione europea;
- Quali misure intende adottare per colmare le lacune normative che permettono abusi attraverso questi voli subappaltati;
- Se il tema sarà affrontato nella revisione del Regolamento (CE) n. 1008/2008.
Risposta ufficiale sui voli in wet lease: valutazioni in corso
Il 4 agosto 2025, il Commissario Tzitzikostas ha risposto a nome della Commissione Europea. Ecco i punti principali:
- Sì, i voli in wet leasing sono una pratica comune nel mercato dell’aviazione dell’UE. La Commissione monitora costantemente la situazione e raccoglierà dati aggiornati nell’ambito della valutazione d’impatto della revisione del Regolamento 1008/2008.
- La Commissione è consapevole dei problemi legati a contratti irregolari, ma sottolinea che la responsabilità dell’applicazione della normativa sociale spetta agli Stati membri. Sono comunque state formulate raccomandazioni specifiche tramite il sottogruppo sulle questioni sociali relative al personale di volo.
- In fase di revisione normativa, la Commissione valuterà misure specifiche per rafforzare l’applicazione delle tutele sociali anche in caso di voli in wet lease. Una consultazione pubblica aperta consentirà a tutti gli attori del settore di contribuire al dibattito.
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