Voli Ryanair, ecco perché l’Antitrust ha inflitto una sanzione da 255 milioni di euro
Ecco motivi e conseguenze per l’abuso di posizione dominante verso le agenzie di viaggio e le OTA
I voli Ryanair sono al centro di una delle sanzioni più rilevanti dell’Antitrust nel settore del trasporto aereo. Oltre 255 milioni di euro per abuso di posizione dominante nel mercato italiano ed europeo dei servizi di trasporto passeggeri.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha infatti deciso di sanzionare Ryanair DAC, in solido con la controllante Ryanair Holdings plc, per una strategia ritenuta sistematicamente lesiva della concorrenza e penalizzante per le agenzie di viaggio, sia online sia fisiche.
La posizione dominante di Ryanair nei voli da e per l’Italia
Secondo l’istruttoria, Ryanair detiene una posizione dominante strutturale nel mercato a monte dei servizi di trasporto aereo di linea passeggeri, nazionali ed europei, da e per l’Italia. I voli Ryanair rappresentano un input essenziale per l’attività delle agenzie di viaggio, che li utilizzano per costruire pacchetti turistici e offerte integrate.
La posizione dominante deriva da una quota di mercato stimata tra il 38% e il 40% dei passeggeri trasportati sulle rotte italiane, in costante crescita, e da ulteriori indicatori economici e competitivi. Tra questi emergono il significativo distacco rispetto ai principali vettori concorrenti, la capacità di incidere sulle dinamiche di mercato e la possibilità di agire in modo sostanzialmente indipendente sia dai concorrenti sia dai consumatori.
Testo del provvedimento https://www.agcm.it/dotcmsdoc/allegati-news/A568_chius_omi%20x%20pubb..pdf
La strategia abusiva contro le agenzie di viaggio
L’Antitrust ha accertato che Ryanair ha messo in atto una strategia complessa e progressiva per ostacolare l’acquisto dei voli Ryanair sul sito ryanair.com da parte delle agenzie di viaggio, online travel agency (OTA) e punti vendita fisici.
L’obiettivo era rendere sempre più difficile, oneroso o tecnicamente problematico combinare i voli Ryanair con quelli di altri vettori o con servizi turistici aggiuntivi, come hotel, assicurazioni e pacchetti viaggio.
Le tre fasi dell’ostruzione ai voli Ryanair
Dall’istruttoria emerge una scansione temporale chiara delle condotte contestate. In una prima fase, a partire dalla fine del 2022 e concretizzatasi da aprile 2023, Ryanair ha introdotto procedure di riconoscimento facciale per i passeggeri che avevano acquistato voli Ryanair tramite agenzia, imponendo passaggi aggiuntivi e complessi sul proprio sito.
Successivamente, a fine 2023, la compagnia ha bloccato in modo totale o intermittente le prenotazioni provenienti dalle agenzie di viaggio. Tra le pratiche rilevate figurano il blocco dei mezzi di pagamento e la cancellazione massiva degli account associati a prenotazioni effettuate dalle OTA.
In una terza fase, all’inizio del 2024, Ryanair ha imposto accordi di partnership alle OTA e, in seguito, il programma Travel Agent Direct alle agenzie fisiche. Questi accordi prevedevano condizioni fortemente limitative della libertà commerciale delle agenzie, accompagnate da una campagna di comunicazione aggressiva contro le OTA non aderenti, definite pubblicamente “OTA pirata”.
Il ruolo delle API e il parziale ripristino della concorrenza
Solo ad aprile 2025 Ryanair ha reso disponibile alle OTA una soluzione tecnica completa, basata su API e integrazione whitelabel iFrame, che consente, se correttamente implementata, di ripristinare condizioni più eque di accesso ai voli Ryanair per le agenzie di viaggio.
L’Autorità ha tuttavia chiarito che fino a quel momento le condotte adottate sono state concretamente idonee a ostacolare le vendite delle agenzie, incidendo anche sulla loro capacità di acquisire traffico Internet e clienti finali.
Gli effetti sul mercato e sui consumatori
Secondo l’Antitrust, la strategia di Ryanair ha ridotto la possibilità per le agenzie di combinare i voli Ryanair con quelli di altri vettori e con servizi turistici aggiuntivi. Questo ha determinato una riduzione della concorrenza, sia diretta sia indiretta, con effetti negativi sulla qualità, sulla varietà e sulla quantità delle offerte disponibili per i consumatori.
La sanzione di 255.761.692 euro, riferita al periodo compreso tra aprile 2023 e almeno aprile 2025, vuole ristabilire condizioni di concorrenza effettiva nel mercato dei servizi turistici collegati ai voli Ryanair da e per l’Italia.
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