Voli nello spazio, l’Italia lavora alle nuove regole
Nuove regole per coordinare lanci, rientri spaziali e traffico aereo normale
Enac ha guidato la delegazione italiana alla prima riunione della Task Force ICAO sulle operazioni di trasporto spaziale. Si devono definire le linee guida per coordinare lanci, rientri e voli suborbitali con il traffico aereo tradizionale.
La riunione si è svolta il 16 e 17 giugno alle Nazioni Unite. A ospitare il tavolo è stata UNOOSA, l’ufficio ONU per lo spazio extra atmosferico. I lavori si sono tenuti durante la sessione plenaria del COPUOS.
A guidare la delegazione c’era Giovanni Di Antonio, Direttore Innovazione Tecnologica di Enac. Con lui anche Domenico Capasso e Fabrizio Arru per l’Ente nazionale per l’aviazione civile, Federico Ferrari di ENAV e Stefano Pieraccini dell’Aeronautica Militare.
A guidare la delegazione italiana è stato Giovanni Di Antonio, Direttore Innovazione Tecnologica di Enac. Con lui, per l’Ente nazionale per l’aviazione civile, anche Domenico Capasso e Fabrizio Arru. Alla riunione hanno partecipato inoltre Federico Ferrari di ENAV e Stefano Pieraccini dell’Aeronautica Militare.
Perché i voli nello spazio riguardano anche gli aerei
Il tema non riguarda solo razzi, capsule o turismo spaziale. Le operazioni di trasporto spaziale attraversano o interessano porzioni di spazio aereo utilizzate anche dall’aviazione civile.
Lanci, rientri e voli suborbitali possono richiedere corridoi dedicati, aree temporaneamente riservate o modifiche alle rotte. Per questo serve un coordinamento internazionale: senza regole comuni, ogni Paese rischierebbe di gestire queste attività con procedure diverse.
Il punto è far crescere il settore spaziale senza creare problemi al traffico aereo tradizionale. Sicurezza, continuità operativa e impatto sulle compagnie aeree sono i nodi principali.
Linee guida entro dodici mesi
La Task Force ICAO lavorerà alla definizione di linee guida internazionali rivolte agli ANSP, i fornitori di servizi della navigazione aerea, e agli altri soggetti coinvolti.
L’obiettivo è arrivare entro i prossimi dodici mesi a indicazioni condivise per integrare in modo sicuro le operazioni di trasporto spaziale e i voli suborbitali nel sistema globale dello spazio aereo.
Nel suo intervento di apertura, Di Antonio ha evidenziato la necessità di un approccio comune, anche alla luce della crescita del settore e dell’aumento previsto della domanda di accesso allo spazio aereo e allo spazio.
Presenti IATA, EUROCONTROL e UNOOSA
Alla riunione hanno preso parte rappresentanti di IATA, CANSO, EUROCONTROL e UNOOSA, rappresentata dalla direttrice Aarti Holla-Maini.
La presenza di organismi legati sia all’aviazione sia allo spazio conferma la natura del dossier: non è più un tema separato dal trasporto aereo, ma una questione operativa che riguarda anche chi gestisce rotte, traffico e sicurezza dei voli.
La delegazione italiana ha rivolto le congratulazioni ai due co-chair della Task Force, Dragos Tonea di EUROCONTROL e Vengal Jeeja della Federal Aviation Administration, oltre al Segretariato ICAO guidato da Yuri Fattah.
Cosa cambia per il traffico aereo
Per i passeggeri non ci saranno effetti immediati. Il lavoro avviato a Vienna serve però a preparare il sistema a uno scenario in cui voli suborbitali, lanci e rientri potranno diventare più frequenti.
Le future regole dovranno aiutare a gestire queste attività senza ridurre i livelli di sicurezza e limitando gli impatti sugli altri utenti dello spazio aereo.
In pratica, i voli nello spazio dovranno convivere con il traffico aereo di tutti i giorni. Ed è proprio su questo equilibrio che si concentrerà il lavoro della Task Force ICAO nei prossimi mesi.
Il ruolo dell’Italia per i voli nello spazio
Con Enac alla guida della delegazione nazionale, l’Italia partecipa alla fase iniziale di definizione delle regole internazionali per le Space Transport Operations.
È un passaggio tecnico, ma importante per il futuro dell’aviazione. Le decisioni prese in questa fase potranno incidere sul modo in cui, nei prossimi anni, le attività spaziali commerciali verranno integrate nello spazio aereo.
La riunione di Vienna segna il primo passo. Entro un anno sono attese le linee guida. Da quelle indicazioni passerà una parte della convivenza tra trasporto aereo tradizionale e nuovi voli nello spazio.
