Voli Italia Spagna, prorogati i controlli Schengen in aeroporto
Ecco cosa cambia per i passeggeri
Chi vola tra Italia e Spagna dovrà fare i conti ancora per qualche giorno con i controlli alle frontiere. La misura, in vigore dall’inizio di agosto, è stata infatti prorogata per altri 15 giorni.
La conferma è arrivata il 31 agosto dal Ministero dell’Interno. I controlli riguardano le frontiere aeree e marittime e interessano quindi anche i passeggeri che si spostano tra i due Paesi in aereo.
Non significa che i voli vengano sospesi o ridotti. I collegamenti continuano normalmente, ma in aeroporto possono essere effettuate verifiche dei documenti anche su rotte che, in condizioni ordinarie, rientrano nella libera circolazione prevista dall’area Schengen.
Voli Italia Spagna, controlli prorogati per altri 15 giorni
La decisione è arrivata dopo un nuovo esame della situazione da parte del Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere. Il Governo ha quindi scelto di mantenere ancora attivi i controlli e di comunicare la proroga all’Unione Europea.
Nel comunicato, il Viminale ha anche fatto riferimento alle iniziative messe in campo dalla Spagna e dalle istituzioni europee. Il quadro, dunque, resta in evoluzione e sarà valutato nuovamente nei prossimi giorni.
Cosa cambia per chi parte
Per i viaggiatori la conseguenza più concreta è la possibilità di trovare controlli documentali aggiuntivi in aeroporto.
Chi ha un volo tra Italia e Spagna dovrebbe quindi avere con sé un documento valido e considerare un po’ di margine in più nei tempi di arrivo al terminal, soprattutto negli aeroporti più trafficati.
Non risultano invece cancellazioni o sospensioni dei collegamenti direttamente legate alla proroga dei controlli.
Fino a quando resteranno in vigore
La proroga annunciata il 31 agosto vale per altri 15 giorni. Salvo nuove decisioni, i controlli resteranno quindi attivi fino a metà settembre.
La situazione potrebbe comunque cambiare prima della scadenza. Per questo, chi deve partire nelle prossime settimane dovrebbe controllare eventuali aggiornamenti del Ministero dell’Interno, dell’aeroporto e della compagnia aerea.
