Trasporto aereo merci, l’effetto crisi si attenua
Analisi e dati WorldACD
Rallenta la crescita dei prezzi nel trasporto aereo merci. Nella settimana 16 del 2026 le tariffe spot globali aumentano dell’1% su base settimanale, a 3,73 dollari al chilogrammo, secondo i dati di WorldACD Market Data: è il rialzo più contenuto dall’inizio della crisi in Medio Oriente.
Il livello dei noli resta comunque elevato: +46% rispetto a un anno fa e oltre il 40% sopra i valori di fine febbraio, prima dell’escalation. Un segnale che il mercato sta cambiando ritmo, ma non ha ancora riassorbito le tensioni accumulate nelle settimane precedenti.
Trasporto aereo merci, prezzi in rallentamento
A sostenere la frenata è il graduale recupero della capacità sulle rotte verso Medio Oriente e Asia meridionale. Il mantenimento, seppur fragile, del cessate il fuoco consente una parziale normalizzazione dei flussi e una riduzione delle criticità operative che avevano spinto i prezzi al rialzo.
Nella settimana 16 la capacità cargo verso l’area MESA cresce del 7% su base settimanale, riducendo il divario rispetto ai livelli pre-crisi. Il recupero riguarda in particolare i mercati del Golfo e del Levante, mentre l’Asia meridionale si avvicina a una piena operatività. A livello globale, la capacità resta sostanzialmente stabile.
Torna capacità sulle rotte MESA
Il ritorno di offerta è uno dei fattori chiave della fase attuale. L’aumento dei voli cargo e la progressiva riattivazione delle rotte stanno contribuendo a riequilibrare un mercato che, nelle settimane precedenti, aveva registrato forti squilibri.
Restano tuttavia elementi di fragilità: scioperi in Europa, limitazioni operative e costi elevati continuano a incidere sulla disponibilità complessiva di spazio cargo, in particolare nelle stive dei voli passeggeri.
Volumi in calo dal Medio Oriente
Sul fronte della domanda emergono segnali contrastanti. I volumi in uscita dalla regione Medio Oriente e Sud Asia diminuiscono del 6% su base settimanale, con cali da India e Sri Lanka e un andamento opposto da Dubai, che registra una crescita dei flussi.
Lo squilibrio tra capacità in aumento e domanda in contrazione contribuisce alla riduzione delle tariffe sulle principali rotte dalla regione verso Europa e Stati Uniti.
Ripresa dei flussi globali dopo Pasqua
A livello globale, i volumi tornano a crescere (+3%) dopo la pausa pasquale. La ripresa è trainata dall’Europa (+11%) e dall’America Latina (+9%), con un contributo più contenuto dal Nord America.
Resta invece debole il quadro africano, penalizzato indirettamente dalle difficoltà operative legate alla crisi e da una domanda ancora incerta.
Cargo aereo, dinamiche diverse sulle rotte asiatiche
Dall’Asia-Pacifico emergono segnali differenziati. Verso l’Europa le tariffe crescono dell’1%, mentre i volumi risultano in calo. Sulle rotte verso gli Stati Uniti, invece, i prezzi restano stabili e i quantitativi segnano un lieve aumento.
Un quadro che riflette un mercato ancora frammentato, in cui domanda e offerta non si riallineano in modo uniforme tra le diverse direttrici commerciali.
Mercato ancora in transizione
Il rallentamento delle tariffe indica un primo allentamento della pressione, ma non un ritorno alla normalità. I livelli di prezzo restano elevati e l’equilibrio tra capacità e domanda appare ancora instabile.
Per operatori logistici, spedizionieri e imprese esportatrici, il contesto richiede cautela. La minore volatilità può favorire una pianificazione più efficace, ma la variabile geopolitica continua a rappresentare un fattore determinante per l’evoluzione del trasporto aereo merci internazionale.
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