Trasporto aereo merci, e-commerce e AI spingono la crescita
La crescita riparte, ma il Medio Oriente resta l’incognita principale per il mercato
Dopo il calo il trasporto aereo merci sale. A rallentare il mercato le festività concentrate nello stesso periodo.
Con la fine delle festività, i volumi hanno ripreso a crescere. I dati di WorldACD Market Data mostrano una crescita del 3% del tonnellaggio globale nella settimana 23 (1-7 giugno). A guidare la ripresa è stato il Nord America, dove i volumi sono aumentati del 16%.
Bene anche l’area MESA (Medio Oriente e Asia meridionale), con un aumento del 13%. In Europa la crescita è stata del 6%.
Non tutte le regioni hanno però seguito lo stesso andamento. In Asia-Pacifico e in America Centrale e Meridionale i volumi sono diminuiti del 2%.
L’effetto feste si è fatto sentire soprattutto sulle esportazioni dal Medio Oriente e dall’Africa. Si tratta però di un rallentamento legato alle festività. I dati delle settimane successive mostrano infatti un ritorno alla crescita.
Trasporto aereo merci: Nord America e Medio Oriente trainano la ripresa
La crescita è stata trainata soprattutto dal Nord America, dove i volumi sono aumentati del 16% su base settimanale. Performance positive anche per l’area MESA, in aumento del 13%, mentre l’Europa ha registrato un più moderato ma comunque significativo +6%.
La crescita non ha riguardato tutte le aree del mondo. Asia Pacifico e America Centrale e Meridionale hanno chiuso la settimana con un calo del 2% dei volumi.
L’effetto delle festività sul trasporto aereo merci
Le festività hanno inciso soprattutto sulle esportazioni dal Medio Oriente e dall’Africa. Si tratta però di un effetto temporaneo legato al calendario. Con la fine delle celebrazioni, i volumi sono tornati a crescere, segno che la domanda resta solida.
Hardware AI ed e-commerce sostengono la rotta Asia-USA
A sostenere il mercato è soprattutto la rotta tra Asia e Nord America. Secondo WorldACD, i volumi in uscita dall’Asia-Pacifico verso gli Stati Uniti sono aumentati del 3% rispetto alla settimana precedente.
A spingere la crescita sono soprattutto l’e-commerce e i prodotti legati all’intelligenza artificiale.
Tra questi ci sono semiconduttori, componenti elettronici, server e altre apparecchiature destinate ai data center. Si tratta di merci ad alto valore che richiedono consegne rapide e che viaggiano spesso via aerea.
Più debole, invece, il traffico verso l’Europa. I volumi in arrivo dall’Asia-Pacifico sono diminuiti del 6%, con cali registrati soprattutto in Malesia, Vietnam, Taiwan e Singapore.
Capacità in recupero, ma il Golfo resta sotto pressione
Anche sul fronte della capacità si osservano segnali di normalizzazione. Dopo il lieve arretramento della settimana precedente, l’offerta globale è tornata a crescere dell’1%.
Il recupero è stato trainato soprattutto dal Medio Oriente, dove molte compagnie hanno riallocato capacità dopo le festività. Doha, in particolare, ha raggiunto il livello di capacità più elevato delle ultime cinque settimane.
Nonostante il miglioramento, il quadro resta lontano dalla normalità. Rispetto al periodo precedente alle tensioni tra Israele e Iran, la capacità disponibile nella regione MESA rimane inferiore del 28%, mentre nell’area del Golfo il divario supera il 40%.
Tariffe in calo grazie al carburante
La discesa dei prezzi del carburante per l’aviazione ha contribuito ad alleggerire anche le tariffe cargo. Nella settimana analizzata il prezzo medio globale è sceso dell’1%, a 3,24 dollari al kg.
I ribassi più significativi sono stati registrati in Africa e nella regione MESA, mentre Asia-Pacifico e Nord America hanno mostrato una leggera crescita delle quotazioni.
Il confronto con lo scorso anno racconta però una realtà diversa. Nonostante il recente raffreddamento, i prezzi del trasporto aereo merci restano mediamente superiori del 33% rispetto ai livelli del 2024, a conferma di un mercato che continua a beneficiare di una domanda robusta.
Il Medio Oriente resta il principale fattore di rischio
Se i numeri delle ultime settimane indicano un mercato in ripresa, l’attenzione degli operatori resta puntata sul Medio Oriente.
La nuova escalation delle tensioni nella regione ha infatti interrotto il recente calo delle quotazioni petrolifere e potrebbe riportare pressione sui costi operativi delle compagnie aeree. Un eventuale aumento del carburante avrebbe effetti diretti sulle tariffe cargo e potrebbe rallentare il percorso di normalizzazione della capacità.
Per ora il mercato continua a mostrare una buona tenuta, sostenuto dai flussi dell’e-commerce globale e dalla crescente domanda di hardware destinato alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Due segmenti che, almeno nel breve periodo, sembrano destinati a rimanere tra i principali motori del trasporto aereo merci.
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