Cosa succede nel trasporto aereo in Italia: passeggeri, merci e aeroporti
I dati economici e operativi raccolti da ANAMA e dal Centro Studi Fedespedi
Il trasporto aereo in Italia conferma un andamento in crescita nel 2024 e nei primi nove mesi del 2025, inoltre mostra incrementi significativi nel traffico passeggeri e nella movimentazione delle merci secondo l’analisi elaborata da ANAMA e dal Centro Studi Fedespedi.
Il quadro descrive un settore solido, poiché il recupero post-pandemico si consolida in modo strutturale.
Crescita del trasporto aereo tra passeggeri e merci
Nel 2024 gli aeroporti italiani hanno movimentato 219,1 milioni di passeggeri, con un incremento dell’11% rispetto al 2023. Inoltre, il traffico domestico ha raggiunto 72,1 milioni di viaggiatori, mentre i collegamenti internazionali hanno superato 145,8 milioni di passeggeri.
Nei primi nove mesi del 2025 la crescita prosegue: tra gennaio e settembre i passeggeri hanno superato 177,3 milioni, con un aumento del 4,7% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Sul fronte cargo, nel 2024 la movimentazione complessiva ha raggiunto 1,249 milioni di tonnellate, così da segnare una crescita del 15% rispetto al 2023. Nei primi nove mesi del 2025 il trend si mantiene positivo, infatti la movimentazione registra un incremento dello 0,8%.
L’attività cargo risulta fortemente concentrata: i primi dieci aeroporti movimentano oltre il 98% del totale, e Milano Malpensa insieme a Roma Fiumicino rappresentano l’81,5% dei volumi complessivi.
Il trasporto aereo nel contesto europeo e globale
Nel 2024 il trasporto passeggeri mondiale ha raggiunto 9,5 miliardi di persone, con una crescita del 9% sul 2023 e oltre il doppio dei volumi del 2019. Inoltre, il cargo globale ha superato 63 milioni di tonnellate, così da tornare ai livelli pre-pandemia.
Nell’Unione Europea nel 2024 sono stati registrati 1,55 miliardi di passeggeri, a cui si aggiungono i 292 milioni del Regno Unito.
L’Italia risulta il secondo Paese europeo per traffico passeggeri, con oltre 218 milioni di viaggiatori nel 2024 e un ulteriore incremento dell’8% nel primo trimestre 2025.
Sul fronte merci, l’UE a 27 ha totalizzato 14,6 milioni di tonnellate, mentre l’Italia si colloca al sesto posto con 1,17 milioni di tonnellate. La connettività complessiva del Paese è elevata: l’Italia si posiziona al quarto posto in Europa, dopo Regno Unito, Germania e Spagna.
Gli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa si collocano rispettivamente all’ottavo e al sedicesimo posto del ranking continentale, seguiti da Venezia, Napoli, Linate e Bergamo, tutti presenti tra i primi 50 scali europei.
Analisi economico-finanziaria dei gestori aeroportuali
L’analisi del Centro Studi Fedespedi sui bilanci consolidati del 2024 delle principali società italiane di gestione aeroportuale conferma una struttura economico-finanziaria solida. Nel complesso, i ricavi raggiungono 3,144 miliardi di euro, con 2,116 miliardi riconducibili alle attività aviation e 1,028 miliardi alle attività non aviation.
L’utile complessivo supera 678 milioni di euro, mentre l’occupazione diretta sfiora le 11.000 unità. Gli indicatori di redditività risultano equilibrati e comparabili con i principali player europei. Inoltre, la struttura finanziaria mostra una leva sostenibile e livelli di liquidità adeguati a supportare i piani di investimento sugli scali italiani.
Lo studio completo è disponibile sul sito di Fedespedi nella sezione dedicata al Centro Studi.
Leggi anche: Trasporto aereo merci: tariffe in aumento per il Black Friday
