Trasporto aereo: Fit-Cisl sollecita il Piano Nazionale Aeroporti
Cosa prevede il Piano e perché è fondamentale per la competitività e lo sviluppo
Il Piano Nazionale Aeroporti (PNA) è lo strumento di pianificazione strategica con cui il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’ENAC definiscono lo sviluppo della rete aeroportuale italiana.
La Fit-Cisl ha ribadito la necessità di approvare al più presto il Piano Nazionale Aeroporti, sottolineando come il settore del trasporto aereo non possa crescere senza un documento aggiornato e operativo.
Nonostante il percorso avviato con la bozza del 2022, nel 2025 il documento non è ancora approvato in via definitiva. Il Documento di Finanza Pubblica 2025 e i dossier parlamentari confermano che il Governo sta “finalizzando il Piano Nazionale Aeroporti con orizzonte 2035”, l’iter non è ancora concluso.
Piano Nazionale Aeroporti
La bozza del2022 ha fissato l’orizzonte di pianificazione al 2035. Nel documento vengono individuati 40 aeroporti di interesse nazionale, tra cui Torino, Milano Malpensa e Linate, Venezia, Bologna, Firenze, Roma Fiumicino e Ciampino, Napoli, Bari, Catania, Palermo e Cagliari. La bozza ha inoltre incluso Forlì e Foggia, ampliando l’elenco rispetto al passato.
Il Piano Nazionale Aeroporti organizza gli scali in 14 reti territoriali: tra queste la rete milanese con Malpensa, Linate e Bergamo, la rete toscana con Firenze e Pisa, la rete laziale con Fiumicino e Ciampino, e le reti siciliane e sarde che raggruppano i principali aeroporti regionali.
Individuati anche 14 aeroporti strategici, considerati essenziali per la mobilità nazionale e internazionale, fra cui Torino, Milano Malpensa, Bergamo, Venezia, Bologna, Firenze, Roma Fiumicino, Napoli, Bari, Lamezia, Catania, Palermo e Cagliari.
Il documento stima una domanda di circa 305 milioni di passeggeri al 2035, con obiettivi di accessibilità sostenibile fissati al 55% per gli scali intercontinentali, al 45% per quelli internazionali e al 35% per gli altri aeroporti nazionali.
Cargo e sostenibilità
Un capitolo rilevante del Piano Nazionale Aeroporti riguarda il trasporto aereo cargo. L’Italia gestisce solo il 5,5% del traffico merci europeo, contro una quota passeggeri dell’11,6%. Il Piano sottolinea il ruolo di Malpensa e Fiumicino come hub principali, ma riconosce anche Venezia, Brescia, Taranto Grottaglie, Ancona, Catania, Cagliari e Lamezia come scali importanti per lo sviluppo del cargo.
La sostenibilità è un altro asse centrale. Il documento richiama gli obiettivi internazionali definiti da ICAO e CORSIA, promuove l’uso dei carburanti sostenibili (SAF), prevede la riduzione delle emissioni e valorizza l’intermodalità ferroviaria e stradale per garantire una maggiore accessibilità agli aeroporti.
Anche la digitalizzazione delle infrastrutture aeroportuali e dei processi operativi è indicata come condizione fondamentale per la modernizzazione del settore.
Fit-Cisl sul Piano Nazionale Aeroporti
La Fit-Cisl, intervenendo in occasione di una riunione dedicata al trasporto aereo, ha ribadito l’urgenza di approvare il documento:
“Il Piano Nazionale degli Aeroporti non può rimanere fermo, chiuso nei cassetti del Governo. Il sistema del trasporto aereo italiano, strategico per l’industria e la manifattura, il turismo, l’export e l’occupazione, non ha molte prospettive di crescita senza un PNA operativo e adeguato alle esigenze del settore”.
La nota sindacale evidenzia inoltre che il Piano Nazionale Aeroporti ridisegna lo sviluppo del comparto fino al 2035, affrontando sfide cruciali come sostenibilità, digitalizzazione, intermodalità e cargo.
Senza la sua approvazione, l’Italia rischia di perdere competitività internazionale, di subire un deficit nei collegamenti intercontinentali e di vedere ridotti investimenti e occupazione.
La Fit-Cisl ha quindi auspicato che il MIT proceda allo sblocco del Piano Nazionale Aeroporti, già condiviso con gli stakeholder. Ulteriori ritardi potrebbero compromettere la crescita economica del Paese e il futuro del settore.
Infine, il sindacato ha richiamato l’attenzione anche sul tema contrattuale, segnalando i ritardi nel rinnovo della sezione Gestori Aeroportuali. Chiede che i prossimi negoziati, inclusi quelli di handlers e catering in scadenza a fine 2025, vengano rispettati nelle tempistiche.
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