Spedizioni aeree, tariffe in rialzo: come cambia il mercato
Forti differenze tra Usa ed Europa
Le spedizioni aeree tornano a costare di più mentre il mercato entra nella fase delicata dell’anno. A settembre le tariffe risalgono, ma non ovunque: i volumi globali restano quasi fermi, mentre alcune rotte accelerano e la capacità cresce poco. Il risultato è un mercato stabile, ma con tensioni che possono tradursi rapidamente in prezzi più alti.
Spedizioni aeree, tariffe globali di nuovo in crescita
Secondo i dati WorldACD relativi alla settimana 37, dal 7 al 13 settembre, le tariffe medie globali sono aumentate del 2% rispetto alla settimana precedente, mentre gli spot rate hanno segnato un +3%. A spingere il rialzo è soprattutto l’Asia Pacifico, dove i volumi sono cresciuti del 4% e le tariffe spot del 3%, fino a 4,69 dollari al chilo.
Il dato chiave riguarda la capacità: nella stessa settimana è salita appena dell’1%. Quando la domanda cresce più rapidamente dello spazio disponibile, i noli tendono a reagire in fretta.
Usa forti, Europa ancora più debole
Il traffico verso gli Stati Uniti resta il segmento più dinamico. I volumi dall’Asia Pacifico sono superiori del 17% rispetto a un anno fa, sostenuti dalla domanda di semiconduttori, elettronica e prodotti high-tech. Corea del Sud, Hong Kong, Cina, Thailandia, Singapore e Indonesia registrano aumenti significativi su base annua.
Molto diverso il quadro verso l’Europa. I tonnellaggi dall’Asia Pacifico sono cresciuti del 2% su base settimanale, ma restano inferiori del 6% rispetto allo scorso anno. Hong Kong continua a soffrire, mentre la Cina continentale mostra segnali di recupero: i volumi verso l’Europa sono saliti per la sesta settimana consecutiva e sono tornati leggermente sopra i livelli del 2025.
Spedizioni aeree, cosa cambia verso la peak season
Vietnam e Malaysia hanno registrato forti rimbalzi dopo le festività di inizio mese, anche se una parte degli aumenti riflette il ritorno alla normale operatività.
Resta fragile il Medio Oriente, dove la capacità da e verso l’area del Golfo è ancora nettamente sotto i livelli precedenti alla crisi.
Per imprese e spedizionieri, quindi, il punto non è un boom globale della domanda. Il segnale da seguire è un altro: su alcune rotte la richiesta di spazio sta crescendo più rapidamente della capacità. Ed è proprio lì che, con l’avvicinarsi della peak season, le tariffe delle spedizioni aeree potrebbero tornare sotto pressione.
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