Ryanair, multa AGCM da 1,34 milioni per prenotazione voli e agenzie di viaggio
Ricorso della compagnia, ecco le motivazioni
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha inflitto a Ryanair DAC una multa da 1,34 milioni di euro con il Provvedimento n. 31647, pubblicato nel Bollettino del 18 agosto 2025.
Secondo l’Autorità, Ryanair avrebbe omesso di trasmettere documenti rilevanti durante l’istruttoria A568B, relativa al rapporto tra prenotazioni voli Ryanair e agenzie di viaggio.
In particolare, Ryanair non avrebbe consegnato un presunto business plan per l’Italia, considerato necessario a comprendere le strategie commerciali della compagnia sul mercato.
L’AGCM ha valutato questa mancanza come una violazione degli obblighi di collaborazione, applicando la sanzione ai sensi dell’art. 14, comma 5, della legge 287/1990.
La multa corrisponde allo 0,01% del fatturato mondiale della compagnia, una percentuale contenuta ma simbolicamente rilevante.
Ryanair, multa prenotazione voli e agenzie di viaggio
Il procedimento dell’AGCM indaga sulle condizioni applicate da Ryanair alle agenzie di viaggio, sia tradizionali che online (OTA). Secondo l’AGCM, alcune condotte avrebbero potuto ostacolare la distribuzione dei biglietti dei voli tramite agenzie, favorendo la vendita diretta via sito e app della compagnia Ryanair.
L’istruttoria secondaria si è concentrata sul livello di collaborazione documentale: le informazioni richieste servivano a chiarire i rapporti contrattuali e le politiche di distribuzione applicate in Italia.
L’omissione di documenti interni da parte di Ryanair è considerata un ostacolo alla piena comprensione del modello di business.
Il ricorso di Ryanair: “Multa infondata”
Ryanair ha respinto con decisione le accuse, definendo la multa “priva di fondamento” e annunciando un ricorso in appello.
Ryanair ha già incaricato i propri legali di impugnare il provvedimento. La compagnia potrà ricorrere entro 60 giorni al TAR del Lazio o entro 120 giorni con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.
In un comunicato ufficiale, la compagnia ha chiarito che i documenti contestati dall’AGCM non erano affatto un business plan, ma report interni di monitoraggio, e che l’Autorità ne era già a conoscenza.
Secondo Ryanair, si tratta quindi di un errore interpretativo che verrà facilmente dimostrato davanti ai giudici.
La compagnia ha inoltre sottolineato che il proprio modello di vendita diretta al consumatore è stato riconosciuto dalla Corte d’Appello di Milano nel 2024 come “indubbiamente vantaggioso per i consumatori”.
Ogni anno, oltre 50 milioni di passeggeri in Italia scelgono Ryanair proprio per la possibilità di prenotare voli a tariffe basse, senza costi aggiuntivi. La compagnia ha anche ricordato di avere accordi con OTA autorizzate e agenzie di viaggio italiane, che assicurano trasparenza e impediscono rincari sui prezzi.
Effetti per consumatori e agenzie di viaggio
Il caso Ryanair-AGCM non è solo una questione legale: ha impatti diretti sul mercato delle prenotazioni dei voli in Italia.
- Per i consumatori: il nodo centrale è la trasparenza dei prezzi finali dei voli. La battaglia legale determinerà se le agenzie di viaggio avranno maggiore accesso alle tariffe, garantendo confronti più equi e riducendo il rischio di costi occulti.
- Per le agenzie di viaggio: la vicenda rafforza il tema della parità di condizioni dei voli tra canali diretti e intermediazione. Una conferma della multa potrebbe incoraggiare nuove richieste di accesso alle tariffe dei voli Ryanair a condizioni non discriminatorie.
- Per il mercato: il procedimento si intreccia con la più ampia questione della distribuzione dei biglietti dei voli aerei in Europa, tra modelli di vendita diretta e intermediazione tramite OTA.
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