Ritardi negli aeroporti UE: fino a 4 ore di coda ai controlli
Aeroporti e compagnie aeree chiedono interventi urgenti
Con l’estate alle porte, negli scali europei si teme un aumento dei ritardi negli aeroporti. In alcune giornate di punta le attese ai controlli di frontiera potrebbero arrivare fino a quattro ore.
La questione è stata sollevata direttamente a Bruxelles. ACI EUROPE, Airlines for Europe (A4E) e International Air Transport Association (IATA) hanno scritto al Commissario europeo per gli Affari interni e le migrazioni, Magnus Brunner, spiegando che il sistema di registrazione agli ingressi Schengen sta già causando rallentamenti in diversi scali dell’Unione e code più lunghe ai controlli passaporti.
Ritardi negli aeroporti: perché aumentano le code ai controlli di frontiera
Secondo le associazioni di aeroporti e compagnie aeree, i tempi di attesa hanno già raggiunto le 2 ore in diversi scali europei durante l’attuale fase di implementazione progressiva del sistema, che prevede la registrazione di una quota dei cittadini di Paesi terzi in ingresso nell’area Schengen.
Le criticità principali evidenziate sono:
- Carenza cronica di personale ai controlli di frontiera
- Problemi tecnologici nei sistemi di registrazione e automazione
- Limitata adozione dell’app di preregistrazione Frontex da parte degli Stati membri
Durante l’estate il traffico aereo negli scali europei raddoppia tra luglio e agosto. In questo contesto i ritardi negli aeroporti rischiano di aumentare ulteriormente.
Estate a rischio: ritardi negli aeroporti fino a 4 ore
Le organizzazioni avvertono che, senza un intervento immediato, l’obbligo di registrazione completa ai valichi di frontiera durante i mesi estivi potrebbe portare a code fino a 4 ore o più.
Uno scenario che rischia di:
- Compromettere la puntualità dei voli
- Creare congestioni nelle aree arrivi
- Penalizzare il turismo internazionale
- Danneggiare la reputazione dell’UE come destinazione efficiente e accogliente
Il picco estivo rappresenta il momento più delicato per il traffico aereo europeo, e l’aumento dei ritardi negli aeroporti potrebbe avere ripercussioni sull’intera filiera del trasporto.
La richiesta alla Commissione europea
Aeroporti e compagnie aeree chiedono maggiore flessibilità nell’applicazione delle nuove procedure di controllo, in particolare la possibilità per gli Stati membri di sospendere temporaneamente l’applicazione integrale del sistema durante il picco estivo.
Secondo i vertici delle organizzazioni firmatarie, esiste una discrepanza tra la percezione istituzionale e la realtà operativa negli aeroporti europei, dove i viaggiatori extra-UE stanno già affrontando disagi significativi.
Senza correttivi urgenti, concludono, l’estate potrebbe trasformarsi in una stagione di ritardi record negli aeroporti europei, con impatti su passeggeri, compagnie aeree e settore turistico.
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