Meno merci viaggiano in aereo: cosa sta succedendo nei cieli
Volumi in calo, tariffe stabili e forti differenze tra rotte verso USA ed Europa
Il traffico aereo delle merci rallenta a metà agosto. E’l’andamento tipico di questo periodo dell’anno.
Secondo WorldACD, tra il 10 e il 16 agosto 2026 il peso tassabile globale è diminuito del 5% rispetto alla settimana precedente.
La flessione ha interessato quasi tutte le principali aree di partenza, mentre le tariffe sono rimaste sostanzialmente stabili.
Il traffico aereo perde terreno in quasi tutte le regioni
Europa e Asia Pacifico hanno registrato la flessione più marcata, con volumi in diminuzione del 6%. L’Africa ha segnato un calo del 5%, mentre Medio Oriente e Asia meridionale e Nord America hanno perso il 4%.
Fa eccezione Centro e Sud America, dove il traffico è cresciuto del 2%, sostenuto soprattutto dalle esportazioni di fiori.
Il quadro cambia se si guarda al confronto con il 2025. Su base annua, infatti, i volumi risultano ancora superiori del 3%. Il rallentamento appare quindi legato soprattutto alla fase stagionale di fine estate.
Asia-USA ed Europa viaggiano a velocità diverse
La differenza più evidente emerge osservando i collegamenti dall’Asia Pacifico.
Le spedizioni in aereo verso gli Stati Uniti hanno perso il 4% rispetto alla settimana precedente, mentre rispetto a un anno fa restano più alte del 14%.
La situazione è diversa verso l’Europa, dove i volumi sono scesi del 5% nella settimana e del 14% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Secondo WorldACD, sulla rotta asiatica verso l’Europa pesa la debolezza dell’e-commerce proveniente da Cina e Hong Kong. Sul mercato statunitense, invece, continua a incidere positivamente la domanda legata al settore dell’intelligenza artificiale.
Meno capacità disponibile per il trasporto aereo
A sostenere i prezzi contribuisce anche la riduzione della capacità. A livello globale è diminuita dell’1% in una settimana, mentre dall’Asia Pacifico il calo ha raggiunto il 2%.
Con meno capacità disponibile e costi del carburante più elevati, le tariffe restano stabili nonostante la contrazione dei volumi.
Il prezzo medio globale è passato da 2,96 a 2,97 dollari per chilogrammo.
Il mercato guarda alla ripresa di settembre
L’attenzione ora si sposta sulle prossime settimane. Se l’andamento seguirà quello osservato nello stesso periodo del 2025, il traffico aereo potrebbe tornare a crescere dopo la pausa estiva.
Resta però da capire quanto sarà forte la ripresa e quale equilibrio si formerà tra domanda, capacità e tariffe con l’avvicinarsi della peak season autunnale.
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