La Ue adotta la strategia per l’aviazione in Europa
Investimenti per 430 milioni di euro l’anno da qui al 2020, accordi con Paesi e regioni chiave nel mondo, mantenere elevati gli standard in materia di safety, security, ambiente, aspetti sociali e diritti dei passeggeri e portare a completamento il Cielo Unico europeo. Questo quanto prevede la nuova strategia per l’aviazione in Europa, adottata oggi dalla Commissione europea con l’obiettivo di dare impulso all’economia dell’Europa, rafforzare la sua base industriale e contribuire alla leadership globale dell’Ue. “Il settore dell’aviazione europea si trova ad affrontare diverse sfide e la strategia varata oggi delinea un piano d’azione ampio ed ambizioso per mantenere il suo vantaggio sui concorrenti – ha commentato Violeta Bulc, Commissaria europea responsabile per i Trasporti -. La strategia aiuterà le imprese europee a rimanere competitive grazie a nuovi investimenti e ad opportunità di fare affari, consentendo loro di crescere in modo sostenibile. Anche i cittadini europei ne beneficeranno grazie a una maggiore scelta, a prezzi più bassi e a livelli più elevati di sicurezza”.
Quattro le priorità del piano della Commissione che, per prima cosa, punta sfruttare i nuovi mercati, stipulando nuovi accordi esterni per l’aviazione con Paesi e regioni chiave nel mondo. In questo modo si creeranno nuove opportunità commerciali per le imprese europee e si assicureranno condizioni di mercato eque e trasparenti grazie a un quadro normativo chiaro. Questi accordi assicureranno anche un maggior numero di collegamenti aerei e prezzi più contenuti per i passeggeri.
Altro obiettivo chiave è completare il progetto del Cielo Unico europeo, ottimizzando l’uso dei nostri aeroporti più frequentati e monitorando la connettività intra ed extra unionale per identificarne le carenze.La frammentazione dello spazio aereo europeo costa infatti almeno 5 miliardi di euro all’anno e comporta l’emissione di quasi 50 milioni di tonnellate di CO2 supplementari. I limiti di capacità degli aeroporti dell’Ue potrebbero costare fino a 818.000 posti di lavoro entro il 2035. Per l’Ue è quindi il momento opportuno per pianificare la futura domanda di trasporto aereo e evitare la congestione.
Ma l’Europa intende anche mantenere elevati gli standard in materia di safety, security, ambiente, aspetti sociali e diritti dei passeggeri. La strategia propone quindi importanti misure in tal senso tra cui un aggiornamento delle norme di sicurezza dell’Ue per mantenere standard elevati di sicurezza in concomitanza con un traffico aereo in espansione. Oltre a ciò, un quadro normativo efficace ed efficiente assicurerà all’industria una maggiore flessibilità per consentirle di prosperare e di rimanere competitiva sul piano globale. La Commissione cercherà anche il modo per ridurre l’onere e i costi legati ai controlli di sicurezza grazie all’uso di nuove tecnologie e di un approccio basato sul rischio. Essa rafforzerà inoltre il dialogo sociale e le condizioni occupazionali nel settore dell’aviazione e porterà avanti una vigorosa misura globale per pervenire entro il 2020 ad una crescita a carbonio zero.
Infine, il piano si pone come priorità quella di compiere progressi sul piano dell’innovazione, delle tecnologie digitali e degli investimenti.
L’Unione europea ha quindi pianificato un investimento di 430 milioni di euro all’anno fino al 2020 nel contesto del progetto di ricerca sulla gestione del traffico aereo nel Cielo Unico europeo (SESAR). Lo sviluppo tempestivo di soluzioni SESAR può portare alla creazione di più di 300 000 nuovi posti di lavoro. L’applicazione e l’ottimizzazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione rivestono inoltre un particolare rilievo per quanto concerne la capacità, le prestazioni e la qualità del servizio negli aeroporti.
