Si apre Le Bourget, primi ordini per Boeing e Airbus
Il salone di Parigi Le Bourget ha aperto i battenti questa mattina e subito gli annunci di nuovi ordini da parte dei due priicipali costruttori di velivoli commerciali, Boeing e Airbus, sono seguiti uno dietro l’altro. La compagnia asiatica Garuda Indonesia ha siglato una lettera di intenti con Airbus per l’acquisto di trenta A350 XWB che saranno utilizzati per sviluppare il suo network a medio e lungo raggio, visto che il velivoli offre la possibilità di volare da Jakarta o Bali verso l’Europa. Ma la compagnia ha anche annunciato l’intenzione di acquistare trenta Boeing 787-9 Dreamliners, così come trenta B737 MAX 8. Inoltre la compagnia ha riconfermato l’intenzione di acquistare 50 B737 Max 8, un annuncio fatto nell’ottobre del 2014.
Boeing e Eva Airways hanno inoltre annunciato l’intenzione della compagnia di acquistare cinque B777 Fregihters, un accordo del valore di 1,5 miliardi di dollari a prezzo di listino, che segna l’ingresso del 777 nella flotta del vettore. La compagnia taiwanese intende usare i nuovi aerei merci per ampliare il proprio business nel mercato cargo. Boeing ha anche annunciato un accordo con Qatar Airways per la vendita al vettore mediorientale di 10 nuovi B777-8X e quattro 777 Freighter, per un valore di 4,8 miliardi di dollari a prezzo di listino.
Il vettore saudita Saudi Arabian Airlines sarà invece il primo operatore a utilizzare il nuovo velivolo di Airbus per le rotte regionali, l’A330-300 Regional. La compagnia ha siglato un ordine per 20 aerei di questo tipo, più altri 30 A320-ceo. “La nuova variante Regional dell’A330-300, concepita appositamente per le operazioni regionali e domestiche – spiega l’azienda europea in una nota – è la soluzione di Airbus per i mercati con una popolazione elevata e in crescita, e dei flussi di traffico concentrati. L’A330-300 Regional incrementerà la capacità di molte fra le tratte più richieste di Saudi Arabian Airlines, consentendo al vettore di servire in modo ancora migliore coloro che viaggiano sulle rotte del Paese e su quelle regionali”.
