Incidenti tra aerei e animali in aumento: il report Enac wildlife strike
Dati aggiornati e strumenti innovativi per la sicurezza operativa negli aeroporti
Nel 2024 si sono verificati in Italia 2.618 incidenti tra aerei e animali, con un incremento dell’8,36% rispetto al 2023. Lo rivela la nuova relazione ENAC sul fenomeno dei wildlife strike, ovvero gli impatti tra fauna selvatica e aeromobili durante le fasi di volo.
L’aumento degli incidenti è legato direttamente alla crescita del traffico aereo, salito del 7,22%. Maggiore è il numero di voli, più alto è il rischio di collisioni tra aerei e animali, in particolare nelle fasi di decollo e atterraggio.
Incidenti tra aerei e animali: cosa sono i wildlife strike
I wildlife strike sono incidenti o interferenze tra animali selvatici e aerei civili, spesso in fase di partenza o discesa. Questi eventi avvengono quasi sempre a bassa quota, quando gli aerei si trovano entro i 300 piedi da terra, zona dove sono presenti molti volatili e piccoli mammiferi.
Nel mondo dell’aviazione civile, la prevenzione degli incidenti tra animali e voli è una priorità costante, soprattutto nei periodi più a rischio.
Più voli, più incidenti tra aerei e animali
Secondo i dati del Bird Strike Committee Italy (BSCI), organismo tecnico dell’ENAC, i numeri del 2024 confermano una relazione diretta tra traffico aereo e wildlife strike:
- 2.618 incidenti tra aerei e fauna selvatica
- +8,36% rispetto al 2023
- Incremento coerente con la crescita dei voli (+7,22%)
Nel 2002 si registravano appena 348 eventi. In vent’anni, la crescita dei voli ha reso più frequenti questi incidenti tra aerei e animali, anche se non sempre si traducono in danni.
Rilevamento casi di incidente registrati da Enac
A differenza di molti altri Paesi, l’Italia adotta un sistema di rilevamento esteso. Vengono infatti registrati anche i presunti impatti tra animali e aerei sotto i 300 piedi, anche se non c’è conferma visiva della carcassa o del danno.
Questa scelta garantisce un’elevata accuratezza dei dati sugli incidenti nei voli, tanto da essere riconosciuta a livello internazionale. Il BSCI è infatti presente dal 2016 nel board del World Birdstrike Association Europe.
Quando avvengono più incidenti tra aerei e animali
I mesi più critici per gli incidenti tra animali e aerei sono maggio, giugno, luglio e agosto, quando molte specie di volatili sono in volo per la prima volta. I decolli e gli atterraggi restano le fasi più esposte al rischio.
Le specie più coinvolte negli incidenti con gli aerei
- Rondini: 245 eventi
- Gabbiani reali: 175 eventi
- Gheppi: 148 eventi
- Piccioni: in crescita significativa (+62%)
- Lepri: tra i mammiferi, la specie più colpita
Oltre il 56% degli incidenti tra aerei e animali coinvolge però specie non identificate, perché i resti non sempre vengono ritrovati dopo l’impatto.
FLABI: analisi forense animali coinvolti
Per migliorare l’identificazione delle specie colpite dagli incidenti in volo, è stato attivato il Feather Identification Lab Italy (FLABI), frutto della collaborazione tra ENAC e l’Università di Torino.
Il laboratorio FLABI si occuperà dell’analisi forense dei resti animali prelevati dagli aerei dopo un impatto. Si tratta di un’iniziativa unica in Europa, che migliorerà la gestione del rischio animali-voli su base scientifica.
Incidenti tra animali e aerei: monitoraggio, prevenzione e formazione
Nonostante l’aumento registrato, gli incidenti tra fauna e aeromobili non devono generare allarmismi. Come spiega Claudio Eminente (ENAC), l’Italia ha investito in monitoraggio, prevenzione e formazione, adottando tecnologie tra le più avanzate per gestire i rischi nei voli.
Il sistema italiano è oggi un modello di riferimento internazionale per la gestione dei wildlife strike.
La relazione completa, con i dati dettagliati per tutti gli aeroporti italiani analizzati, è disponibile sul sito Enac nella sezione Sicurezza aerea.
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