Eurocontrol: record di voli in Europa, scioperi e attacchi informatici mettono in crisi la puntualità
Ecco in dettaglio cosa sta succedendo nei cieli europei
Il traffico dei voli aerei europeo, secondo il nuovo report Eurocontrol, continua a crescere, ma il sistema del trasporto aereo è messo sotto pressione da scioperi del controllo del traffico aereo (ATC), attacchi informatici e ritardi in aumento.
Il report settimanale Eurocontrol – European Aviation Overview fotografa la situazione della settimana dal 15 al 21 settembre 2025, fornendo una panoramica dettagliata su voli, aeroporti, compagnie aeree, ritardi e costi operativi.
Eurocontrol: voli in Europa in crescita
Nella settimana 15–21 settembre 2025, la rete aerea europea ha registrato 34.781 voli giornalieri medi, con un +3,6% rispetto allo stesso periodo del 2024 e un +1% rispetto al 2019, nonostante un leggero calo dello 0,5% rispetto alla settimana precedente.
Dall’inizio dell’anno il traffico si mantiene al 99% dei livelli del 2019, con un +4% rispetto al 2024, perfettamente in linea con le previsioni Eurocontrol pubblicate a febbraio 2025.
I 10 Stati più trafficati hanno ridotto complessivamente i voli dello 0,9% rispetto alla settimana 37. Solo Germania e Polonia hanno registrato un lieve incremento, mentre Francia, Italia, Turchia e Grecia hanno mostrato un calo del 2%, legato in particolare a minore domanda verso Nord Africa ed Europa mediterranea.
Attacchi informatici: aeroporti bloccati e cancellazioni
Nel periodo analizzato, un attacco informatico su larga scala ha colpito Bruxelles, Londra Heathrow, Berlino e Dublino, compromettendo i sistemi di check-in e imbarco.
Le conseguenze sono state cancellazioni di voli e ritardi diffusi, che confermano la crescente esposizione del trasporto aereo alle minacce cyber e la necessità di investimenti urgenti nella sicurezza informatica.
Ritardi voli: scioperi ATC e meteo le cause principali
La puntualità media della settimana è stata del 71,7% per gli arrivi e del 65,3% per le partenze: un miglioramento rispetto al 2024, ma ancora peggiore dei livelli 2019.
I ritardi ATFM (Air Traffic Flow Management) hanno raggiunto una media di 89.000 minuti al giorno, cioè +10% rispetto alla settimana precedente e +35% rispetto al 2024.
In termini di singolo volo, il ritardo medio totale è stato di 3,4 minuti, di cui 2,6 minuti in rotta e 0,8 minuti negli aeroporti.
Le cause principali dei ritardi sono:
- carenza di capacità e personale ATC: 59%,
- condizioni meteorologiche avverse: 17%,
- interruzioni e scioperi ATC: 13%.
Scioperi: i punti critici in Europa secondo Eurocontrol
Nel dettaglio, il report Eurocontrol evidenzia i principali episodi che hanno inciso sulla puntualità:
- Marsiglia ACC (Francia): giovedì 18 settembre 2025 si è tenuta un’azione sindacale nazionale ATC che ha ridotto la disponibilità dei settori est e ovest, causando ritardi prolungati.
- Belgrado ACC (Serbia/Montenegro): è in corso uno sciopero ATC di lunga durata, che continua a limitare la capacità e a generare ritardi quotidiani.
- Reims ACC (Francia): pur non direttamente interessato dallo sciopero del giovedì, ha registrato ritardi giornalieri per problemi di capacità e meteo.
- Budapest ACC (Ungheria): carenza di controllori per affaticamento dopo un’estate intensa, aggravata da un traffico +35% rispetto al 2019.
- Sarajevo ACC (Bosnia-Erzegovina): ritardi legati a problemi di capacità e maltempo, con carenze di personale in alcuni giorni.
Questi episodi dimostrano che scioperi e carenze di personale nel controllo del traffico aereo restano tra i principali fattori di rischio per la regolarità del traffico aereo europeo.
Stati e aeroporti leader della settimana nel report Eurocontrol
Secondo i dati Eurocontrol, tra i Paesi più trafficati nella settimana 15–21 settembre 2025:
- Regno Unito: 6.321 voli/giorno (-1% rispetto alla settimana precedente).
- Spagna: 5.882 (-1%, ma +10% rispetto al 2019).
- Germania: 5.693 (+1%, -11% vs 2019).
- Italia: 4.640 (-2%, +11% vs 2019).
- Turchia: 4.015 (-2%, +20% vs 2019).
Tra gli aeroporti più trafficati:
- Istanbul: 1.599 voli/giorno (0%, +28% rispetto al 2019).
- Francoforte: 1.407 (0%, -9%).
- Amsterdam: 1.405 (-1%, -7%).
- Parigi Charles de Gaulle: 1.374 (-1%, -8%).
- Londra Heathrow: 1.335 (-1%, -2%), anch’esso colpito dal cyberattacco.
Compagnie aeree: low cost in testa
Le compagnie low cost consolidano la loro supremazia nel report Eurocontrol:
- Ryanair Group: 3.626 voli/giorno (+1% vs 2024, +40% vs 2019).
- easyJet Group: 1.832 voli (-1%, -3% vs 2019).
- Turkish Airlines Group: 1.716 voli (+16% vs 2024, +22% vs 2019).
- Lufthansa Airlines: 1.250 voli (stabile, -23% vs 2019).
- Air France Group: 1.152 voli (-1%, -10% vs 2019).
Il segmento low cost rappresenta ora il 35% del mercato europeo, con una crescita di 3 punti rispetto al 2019, mentre i vettori tradizionali (mainline) scendono al 34%.
Carburante e costi operativi in crescita
Il prezzo medio del carburante per aerei ha raggiunto 2,20 USD/gallone il 19 settembre 2025, con un incremento del +2% rispetto a due settimane prima. A giugno 2025 aveva già toccato 2,39 USD/gallone, il massimo dell’anno.
Sul fronte macroeconomico:
- Inflazione UE (agosto 2025): +2,4% su base annua.
- Prezzi medi dei biglietti aerei: +0,4% rispetto ad agosto 2024.
- Tasse di rotta (en-route charges): 1,177 miliardi di euro ad agosto 2025, +18% rispetto al 2024 e +47% rispetto al 2019.
Il report Eurocontrol conferma che solo investimenti strutturali in personale, infrastrutture digitali e sicurezza informatica, insieme a una migliore pianificazione della capacità ATC, potranno garantire puntualità, efficienza e sostenibilità economica del trasporto aereo europeo.
