Diritti passeggeri dei voli aerei: cosa cambia con le nuove tutele Ue
Reclami più rapidi, indennizzi confermati, più assistenza in aeroporto e garanzie per ritardi o cancellazioni
Diritti dei passeggeri, nuove regole in arrivo per chi vola. L’accordo raggiunto da Parlamento europeo e Consiglio Ue riguarda ritardi, cancellazioni, reclami e assistenza in aeroporto.
Il testo non è ancora legge. Prima serviranno la revisione giuridico-linguistica e l’approvazione formale delle istituzioni europee. Ma l’accordo segna un passaggio importante: il regolamento attuale è del 2004 e la proposta di revisione era ferma dal 2013.
Diritti passeggeri: reclami più rapidi
Per chi subisce un ritardo, la prima novità riguarda le informazioni.
Se il ritardo rientra tra quelli risarcibili, la compagnia avrà 96 ore dall’arrivo per informare il passeggero. Il messaggio dovrà indicare quali sono i diritti del passeggero e come fare reclamo. Poi la compagnia avrà 30 giorni per rispondere. Se respinge la domanda, dovrà indicare chiaramente il motivo.
Ritardi e cancellazioni: restano gli indennizzi
Non cambiano gli importi dei risarcimenti. Restano gli indennizzi per chi arriva a destinazione con più di tre ore di ritardo.
Vale lo stesso per le cancellazioni comunicate meno di 14 giorni prima della partenza.
Le cifre restano queste:
- 250 euro per voli fino a 1.500 chilometri;
- 400 euro per tratte intra-Ue o comprese tra 1.500 e 3.500 chilometri;
- 600 euro per le altre tratte.
La compagnia potrà evitare il pagamento solo in caso di circostanze eccezionali. Dovrà però dimostrare che l’evento era fuori dal suo controllo, che non faceva parte della normale attività e che ha causato direttamente il disservizio.
Assistenza in aeroporto: pasti, internet e hotel
L’accordo chiarisce anche cosa deve succedere quando i passeggeri restano bloccati in aeroporto. In caso di attesa prolungata, è previsto un ristoro ogni due ore.
Dopo tre ore la compagnia dovrà garantire un pasto. Poi un altro ogni cinque ore, fino a un massimo di tre pasti al giorno. Sono previsti anche accesso a internet e due telefonate.
Se serve passare la notte fuori, albergo e trasferimento dall’aeroporto saranno a carico della compagnia. Se l’assistenza non arriva, il passeggero potrà organizzarsi da solo e chiedere il rimborso.
Volo cancellato: alternativa entro tre ore
Se il volo viene cancellato o il passeggero resta a terra, la compagnia dovrà trovare un’alternativa entro tre ore. Potrà essere un altro volo, un aeroporto diverso, un’altra compagnia o anche un mezzo di trasporto alternativo.
La soluzione dovrà essere a condizioni comparabili. Se l’alternativa non arriva entro tre ore, il passeggero potrà cercare una soluzione in autonomia e chiedere il rimborso fino al 400% del prezzo iniziale del biglietto.
Più tutele per famiglie e passeggeri fragili
Le nuove regole riguardano anche chi ha bisogno di maggiore assistenza durante il viaggio.
Sono previste tutele rafforzate per persone con disabilità, passeggeri a mobilità ridotta, minori, minori non accompagnati e donne in gravidanza.
Famiglie, accompagnatori e persone a mobilità ridotta dovranno poter sedere vicini senza pagare costi aggiuntivi.
Cambia anche la regola sul mancato utilizzo del volo di andata. La compagnia non potrà negare l’imbarco solo perché il passeggero non ha preso la prima tratta. Il testo prevede inoltre più trasparenza sulle tariffe e sulle condizioni del bagaglio a mano.
Le nuove regole non sono ancora operative
Le nuove norme sui diritti dei passeggeri dovranno ora completare l’iter europeo. Solo dopo l’approvazione formale da parte di Parlamento europeo e Consiglio Ue entreranno nel sistema normativo europeo.
Fino ad allora restano valide le regole attuali. L’accordo, però, indica la direzione: reclami più semplici, tempi più certi e più assistenza per chi subisce ritardi, cancellazioni o disservizi durante il viaggio.
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