Corsa al cargo aereo per evitare i nuovi dazi USA
Ecco perché il trasporto aereo merci è sotto pressione
Il cargo aereo è diventato la via preferenziale per gli esportatori internazionali che vogliono evitare i nuovi dazi USA su abbigliamento, elettronica e gioielli dall’8 agosto 2025.
Alla vigilia dell’entrata in vigore di una nuova ondata di dazi statunitensi su abbigliamento, elettronica e gioielli, numerose aziende esportatrici accelerano le spedizioni verso gli Stati Uniti ricorrendo in modo massiccio al cargo aereo.
Il trasporto aereo merci è infatti l’unica modalità logistica in grado di garantire tempi compatibili con le nuove scadenze imposte dal provvedimento.
Secondo quanto stabilito nell’Executive Order pubblicato dalla Casa Bianca il 31 luglio 2025, le merci per beneficiare dell’esenzione dovranno partire entro le 00:01 dell’8 agosto 2025 ed essere dichiarate in dogana entro il 5 ottobre 2025. (fonte ufficiale)
Cargo aereo: cresce la domanda in pochi giorni
La rigidità delle nuove regole sui dazi statunitensi ha generato un’immediata corsa all’utilizzo del trasporto aereo di merci, con un picco senza precedenti nella richiesta di capacità cargo.
Gli spedizionieri segnalano voli charter cargo prenotati all’ultimo minuto, aumento delle tariffe sulle rotte transpacifiche e saturazione degli slot nei principali hub asiatici e mediorientali.
In parallelo, diversi osservatori del trasporto aereo merci confermano un sensibile aumento dei volumi globali di cargo aereo, in particolare nel mese di luglio, anticipando l’entrata in vigore delle nuove tariffe. Le tratte tra Asia e Stati Uniti risultano le più congestionate.
Dazi USA e trasporto aereo merci
Le compagnie attive nel trasporto merci cargo aereo stanno affrontando un forte stress operativo. La necessità di garantire puntualità e capacità aggiuntiva in tempi strettissimi si scontra con margini ridotti e infrastrutture logistiche già sotto pressione.
Alcuni operatori hanno già comunicato un calo dei rendimenti, a conferma di un contesto in cui l’alta domanda non sempre si traduce in redditività, soprattutto quando legata a dinamiche eccezionali come questa.
Dazi USA e tensioni della logistica
Il provvedimento tariffario dei dazi statunitensi ha come obbiettivo di contenere il deficit commerciale degli Stati Uniti e a promuovere la produzione interna.
Tuttavia, l’attivazione repentina di queste misure sta avendo ripercussioni a catena su tutta la logistica internazionale.
Il timore concreto è che nelle prossime settimane si formino colli di bottiglia per il trasporto merci cargo aereo. Si avvicina il periodo di massima attività per le importazioni pre-natalizie. Una situazione che rischia di trasformare una scelta strategica in un problema di logistica per molte aziende esportatrici.
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