Controllo passaporti in tilt a Linate: caos EES, volo easyJet parte con 27 passeggeri su 148
code e passeggeri bloccati, ecco cosa sappiamo
Caos ai controlli passaporti: oltre 100 viaggiatori restano a terra. Dovevano essere 148, sono partiti in 27. Il controllo passaporti manda in tilt l’Aeroporto di Milano Linate e trasforma un normale volo easyJet diretto a Manchester in un caso simbolo dei disagi legati al nuovo sistema europeo EES. Più di cento passeggeri, domenica mattina, sono rimasti bloccati ai varchi senza riuscire a imbarcarsi.
Un episodio che fotografa le difficoltà degli aeroporti italiani nella fase di avvio del nuovo sistema digitale di controllo alle frontiere.
Il volo partito quasi vuoto e la rabbia dei passeggeri
Il decollo era previsto per le 11, ma l’aereo è rimasto fermo circa un’ora per attendere i passeggeri ancora in coda al controllo passaporti. Alla fine, però, la decisione è stata inevitabile: partire comunque per non superare i limiti di servizio dell’equipaggio.
Il risultato è stato un volo quasi vuoto e decine di persone lasciate a terra tra proteste e tensioni. Le lunghe attese hanno provocato anche momenti di forte stress, con alcuni passeggeri che si sono sentiti male durante la fila.
Cos’è il sistema EES e perché rallenta il controllo passaporti
A causare i rallentamenti è l’introduzione dell’Entry/Exit System (EES), il nuovo sistema europeo che digitalizza il controllo passaporti sostituendo il timbro tradizionale con una registrazione informatizzata.
Il sistema prevede la raccolta di dati biometrici, come impronte digitali e riconoscimento facciale, per tutti i cittadini extra-UE. Una procedura più sicura, ma anche più lunga, soprattutto nella fase iniziale.
Perché il sistema EESha creato il caos a Linate
Il problema principale è stato l’effetto accumulo. Essendo nei primi giorni di attivazione, molti passeggeri hanno dovuto completare per la prima volta l’intera registrazione, allungando notevolmente i tempi del controllo passaporti.
A questo si sono aggiunti rallentamenti tecnici e organizzativi. In diversi aeroporti, infatti, il sistema non è ancora pienamente rodato e in alcuni casi si è reso necessario tornare temporaneamente ai controlli manuali, aggravando ulteriormente le code.
Disagi per i passeggeri e responsabilità dei controlli
I controlli di frontiera non sono gestiti dalle compagnie aeree, ma dalle autorità statali. Questo significa che vettori come easyJet possono solo subire le conseguenze dei ritardi.
Per i passeggeri, invece, l’impatto è diretto: voli persi, attese prolungate e incertezza sui tempi necessari per superare il controllo passaporti.
Quando tornerà alla normalità il controllo passaporti
Nel medio periodo, il sistema EES dovrebbe rendere il controllo passaporti più rapido ed efficiente. Dopo la prima registrazione, infatti, i dati biometrici saranno già disponibili e i controlli successivi richiederanno meno tempo.
Nel breve termine, però, i disagi potrebbero continuare, soprattutto negli aeroporti più trafficati.
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