Ryanair chiude due basi ma cresce su Roma e Milano
Ryanair lancia il sasso e ritira la mano. Mentre minaccia di andarsene dall’Italia lancia la più ampia programmazione di sempre per l’inverno 2016 dagli aeroporti di Roma e della Lombardia. Da Roma Fiumicino sono previsti: una nuova rotta settimanale per Lanzarote; nuovi collegamenti invernali – che proseguono dall’estate – per Alicante, Malaga e Trapani; più voli per Bari e Bruxelles. Dall’aeroporto di Ciampino partiranno invece tre nuove rotte giornaliere per Norimberga, Praga e Sofia; una nuova rotta invernale – che prosegue dall’estate – per East Midlands; più voli per Atene, Berlino, Budapest, Edimburgo e Manchester. Da Milano Malpensa previste quattro nuove rotte: Catania, Bruxelles, Sofia e Gran Canaria e l’aumento della frequenza del volo per Bucarest, che diventerà giornaliero. Dall’aeroporto di Bergamo partiranno cinque nuove rotte verso l’Europa centro-orientale: Amburgo, Norimberga e Praga (con frequenza giornaliera), Timisoara e Danzica; due nuove rotte invernali – che proseguono dall’estate – per Bristol e Santiago; più voli per Madrid, Varsavia, Manchester, Vilnius, Lanzarote e Malaga.
La presentazione della pianificazione invernale è stata l’occasione per la compagnia irlandese per aprire una polemica con il Governo italiano a seguito del recente aumento delle tasse municipali che comporterà, dal prossimo ottobre, la chiusura delle basi di Alghero e Pescara, dei voli su Crotone e il taglio di alcune rotte.
“Dopo un anno da record per il turismo in Europa e un altro anno importante davanti, il Governo italiano ha deciso di darsi la zappa sui piedi aumentando le tasse sui passeggeri di circa il 40%, per gonfiare il fondo per la cassa integrazione degli ex piloti Alitalia – ha dichiarato David O’Brien, chief commercial officer di Ryanair –. Quale compagnia aerea più grande in Italia, volando su 26 aeroporti e trasportando 27 milioni di clienti all’anno da e per l’Italia, a Ryanair non è stata lasciata altra scelta se non quella di chiudere due delle sue 15 basi italiane (Alghero e Pescara) e spostare i suoi aeromobili, piloti ed equipaggi verso Paesi con costi più bassi per il turismo. Interromperemo anche tutti i nostri voli all’aeroporto di Crotone e saremo costretti a effettuare ulteriori tagli alle rotte sui nostri aeroporti italiani. Questo aumento della tassa danneggerà seriamente il turismo italiano, particolarmente presso gli aeroporti regionali.
Ryanair fa appello al Governo Italiano affinché elimini questo dannoso aumento della tassa e ha richiesto con urgenza un incontro con il Governo nello sforzo di salvare il turismo, il traffico e i posti di lavoro in Italia.”
