La Iata stima utili record per le compagnie, bene l’Europa
Buone notizie per le compagnie aeree. Le nuove previsioni della Iata, l’associazione internazionale del trasporto aereo, indicano infatti un utile record per i vettori nel 2016, a 36,3 miliardi di dollari, grazie al calo del costo del carburante e alla crescita dell’economia Usa. E la Iata ha anche alzato le stime per l’anno in corso: l’utile netto del settore raggiungerà infatti quota 33 miliardi di dollari, 3,7 miliardi in più rispetto ai 29,3 miliardi di dollari che l’associazione aveva stimato nel precedente outlook, rilasciato a giugno.
In particolare a trainare i guadagni saranno le compagnie del Nord America, che coprono più della metà dell’utile totale sia nel 2015 che nel 2016. Secondo la Iata, infatti, i vettori nord americani genereranno nel 2015 un profitto di 19,4 miliardi di dollari e nel 2016 di 19,2 miliardi. Per le compagnie europee le previsioni sono di un utile di 6,9 miliardi di dollari nel 2015 e 8,5 miliardi nel 2016 mentre per quelle dell’Asia Pacifico di 5,8 miliardi nel 2015 e di 6,6 nel 2016.
La Iata ha invece tagliato le stime per le compagnie del Medio Oriente (a 1,4 miliardi di dollari per il 2016 rispetto a 1,8 miliardi stimati in precedenza): al di là del caso di grandi compagnie come Emirates, le piccole soffrono l’impatto del calo del greggio e dei conflitti che caratterizzano la regione. Stime negative invece per quanto riguarda l’America Latina dove si prevede una perdita di 300 milioni di dollari nel 2015 che saliranno invece ad un guadagno di 400 milioni l’anno seguente. Infine, i vettori africani saranno in rosso sia nel 2015 sia nel 2016, con una perdita rispettivamente di 300 e 100 milioni.
