Atmosfair Airline Index 2015: la classifica dei vettori green
Due compagnie tedesche tra le 10 a più basse emissioni di Co2 nel mondo: il vettore vacanze Tuifly al terzo posto nella classifica e, tra le grandi compagnie commerciali, Air Berlin conduce la classifica con una flotta moderna e un elevato tasso di utilizzo. In Europa la spagnola Air Europa e l’olandese KLM seguono Air Berlin nella classifica. In termini globali le più grandi compagnie aeree hanno ridotto le loro emissioni di Co2 di circa il 2% in un anno (calcolate per passeggero e per chilometro). Comunque il traffico aereo globale (passeggeri e chilometri) è cresciuto allo stesso tempo di circa il 4%. Quindi il totale delle emissioni di tutte le compagnie aeree è cresciuto di circa il 2%. Sono questi alcuni dati che emergono dal nuovo Atmosfair Airline Index 2015.
L’agenzia per la protezione ambientale ha lavorato sugli ultimi dati disponibili, relativi al 2013, prendendo in esame le emissioni di gas serra delle 198 più grandi compagnie aeree al mondo e valutando la loro efficienza in termini di produzione di Co2, in riferimento a circa 31,5 milioni di voli nel mondo, (92% del traffico aereo totale).
I chilometri di volo delle cinque più grandi compagnie cinesi sono aumentati del 12% in un anno; le loro emissioni di Co2 sono cresciute di circa l’8%. Volume di traffico e impatto climatico non sono quindi ancora disgiunti, obiettivo che l’industria aerea si sforzerà di raggiungere a partire dal 2020.
“Mentre le emissioni Co2 dall’uso di energia nel mondo hanno continuato a rallentare e hanno conosciuto una battuta d’arresto nel 2014, le emissioni del traffico aereo sembrano continuare a crescere. Cina e Medio Oriente sono le regioni che in questo senso registrano la più alta crescita – dichiara Dietrich Brockhagen, direttore generale di Atmosfair –. Con queste emissioni, l’industria dell’aviazione rimane lontana da un percorso di sviluppo che possa ridurre il riscaldamento globale”.
I calcoli dell’Indice mostrano che l’efficienza delle compagnie può migliorare soprattutto con la sostituzione dei vecchi velivoli, come Boeing 747 o il più vecchio Boeing 737 con quelli di nuova generazione (il Boeing 777 o Boeing 737 Next Generation, o l’Airbus 330). Le compagnie che raggiungono i migliori risultati sono quelle che utilizzano moderni velivoli, prestano attenzione alle rotte, riempiono i velivoli il più possibile, con un utilizzo ottimale sia dei posti a sedere che della stiva.
Nell’Indice attuale, per la prima volta una compagnia ha raggiunto la classe a più alta di efficienza energetica: Tunis Air Express è stata in grado di raggiungere oltre il 90% del potenziale ottimale tecnicamente realizzabile sulle rotte a corto raggio. Solo 14 delle 198 compagnie più grandi del mondo esaminate da Atmosfair hanno raggiunto la classe di efficienza B, che significa praticamente nessun cambiamento dall’anno precedente.
Subito dopo Air Berlin, troviamo Canadian Air Transat e TAM Linhas Aéreas: queste tre compagnie sono risultate rispettivamente il miglior vettore in Europa, Nord America e Sud America. La più grande compagnia tedesca, Lufthansa, è stata in grado di migliorare la sua efficienza di circa tre punti percentuali rispetto all’anno precedente ottimizzando la propria flotta e i fattori di carico. “Per le compagnie aeree l’efficienza energetica non dipende dal paese di origine – continua Brockhagen – Chiunque può adattare una flotta moderna al piano di volo e combinare idealmente ingegneria e operatività può ricevere buone valutazioni, indipendentemente se si trovi in Europa, Asia o Sud America”.
